{"id":1052,"date":"2015-04-27T18:09:12","date_gmt":"2015-04-27T16:09:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?page_id=1052"},"modified":"2015-04-27T18:09:12","modified_gmt":"2015-04-27T16:09:12","slug":"confronti-internazionali","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/confronti-internazionali\/","title":{"rendered":"Confronti internazionali"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t(aggiornato il 28 ottobre 2024)<\/p>\n<p><em>Fonte:<\/em> <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/data\/database\" target=\"_blank\"><strong>Eurostat<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Con la diffusione dei dati della procedura per deficit eccessivi (PDE) e l&#8217;aggiornamento del database Eurostat dei conti economici nazionali \u00e8 possibile tracciare (ad aprile) un bilancio consuntivo dell&#8217;anno appena trascorso o valutare (ad ottobre) il quadro macroeconomico previsionale\u00a0 <\/em><em> per l&#8217;anno in corso<\/em><em>, verificando lo scostamento rispetto alle previsioni delle principali determinanti della finanza pubblica nell&#8217;area dell&#8217;Euro.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Previsioni 2024 (settembre) e 2025<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Documento programmatico di bilancio &#8211; previsioni di crescita<\/strong> <strong> nei principali Paesi dell&#8217;Eurozona<\/strong><strong> &#8211; 2024-2025<\/strong> &#8211; <em>(valori percentuali)<br \/>\n<\/em><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp2_fig1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7159\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp2_fig1.png\" alt=\"2024edp2_fig1\" width=\"862\" height=\"540\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Quadro macroeconomico previsionale nei principali Paesi dell&#8217;Eurozona<\/strong><strong> &#8211; 2024<\/strong> &#8211; <em>(milioni di euro e valori percentuali)<br \/>\n<\/em><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp2_tav1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7160\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp2_tav1.png\" alt=\"2024edp2_tav1\" width=\"713\" height=\"284\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Quadro previsionale riassuntivo dell&#8217;Eurozona<\/strong><strong> &#8211; 2023-2024<\/strong> &#8211; <em>(milioni di euro e valori percentuali)<\/em><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp2_tav2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7161\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp2_tav2.png\" alt=\"2024edp2_tav2\" width=\"663\" height=\"264\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Con l&#8217;aggiornamento delle previsioni per il 2024, notificate a Eurostat il 30 settembre scorso e la trasmissione alla Commissione del Quadro programmatico di bilancio 2025, avvenuta il 15 ottobre, si delinea il quadro macroeconomico e dei conti pubblici nell&#8217;Eurozona per l&#8217;anno in corso e per il successivo.<br \/>\nNel 2024, il Pil reale dell&#8217;eurozona dovrebbe aumentare di 1%, in netta ripresa dopo lo 0,4% dell&#8217;anno precedente. Le economie pi\u00f9 dinamiche continuano a essere quelle di Spagna (+2,7%), Portogallo (+2,4%) e Grecia (+2,2%). In media l&#8217;Italia, anche se la stima appare ottimistica (i principali previsori ritengono che si chiuda l&#8217;anno a +0,8%), ancora bassa la crescita in Germania e Austria (+0,3%), con Irlanda e Finlandia addirittura in flessione (-0,2%).<br \/>\nIl prossimo anno, l&#8217;eurozona dovrebbe crescere di +1,5% e si prospettano sotto la media Italia, Francia e Germania, mentre \u00e8 atteso un forte rimbalzo per l&#8217;Irlanda (+3,9%).<br \/>\nNel 2024, il disavanzo primario \u00e8 in netta riduzione a 200 miliardi (50 in meno del 2023), di cui 117 in Francia e 68 in Germania, mentre l&#8217;Italia dovrebbe tornare in leggero avanzo.<br \/>\nLa spesa per interessi (281 miliardi) \u00e8 ancora in aumento, per effetto dell&#8217;aumento dei tassi Bce del biennio precedente, con l&#8217;onere maggiore che ricade sull&#8217;Italia (circa 85 miliardi).<br \/>\nIl rapporto deficit\/Pil si riduce al -3,2%, con numerosi Paesi sotto procedura di infrazione, essendo terminata la clausola di salvaguardia attivata nel 2020 per l&#8217;emergenza Covid.<br \/>\nI flussi finanziari (raccordo disavanzo-debito) sono negativi per 43 miliardi di euro (di cui la met\u00e0 in Italia per effetto del Superbonus che inizia a gravare sul debito) e il debito pubblico raggiunge i 13,5 mila miliardi di euro, riducendosi per\u00f2 rispetto al Pil nominale (89,2%).<br \/>\nRispetto alle stime di aprile, il quadro macroeconomico dell&#8217;eurozona vede un lieve peggioramento dei parametri fondamentali. Il confronto \u00e8 per\u00f2 alterato dalle revisioni di Contabilit\u00e0 nazionale che, pi\u00f9 o meno in tutti i Paesi, hanno visto un rialzo del livello del Pil nominale a partire dal 2021.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Previsioni 2024 (aprile)<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Quadro macroeconomico previsionale nei principali Paesi dell&#8217;Eurozona<\/strong><strong>\u00a0 &#8211; 2024<\/strong>\u00a0 &#8211;\u00a0 <em>(milioni di euro e valori percentuali)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_tav1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6941\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_tav1.png\" alt=\"2024edp_tav1\" width=\"796\" height=\"284\" \/><\/a><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">Nel 2024 il Pil nominale dell&#8217;eurozona dovrebbe aumentare del 4,1%, ma solo lo 0,8% \u00e8 la crescita reale, mentre la restante parte \u00e8 dovuta all&#8217;aumento dei prezzi. Tra i principali Paesi, a crescere maggiormente saranno la Spagna (+5,5%), Irlanda (+5,4%) e\u00a0Paesi Bassi (+5%). La crescita nominale dell&#8217;Italia (+3,7%, di cui 0,9% reale) dovrebbe essere di poco inferiore a quella dell&#8217;Eurozona e di poco superiore a Germania e Francia.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Il disavanzo primario \u00e8 di 181 miliardi di euro (sono stati 268 nel 2023) e la spesa per interessi risale a 276 miliardi, il valore pi\u00f9 alto dal 2014, in conseguenza dell&#8217;aumento dei tassi Bce che hanno raggiunto il 4,5%. Il rapporto deficit\/Pil migliora da -3,6% a -3,1%, con Francia, Italia e Belgio ancora ben sopra il 3% (nel 2024 saranno attivate le nuove regole previste dal Patto di stabilit\u00e0 e crescita, dopo la sospensione delle procedure di infrazione che si \u00e8 protratta dal 2020 al 2023). Il debito pubblico al lordo degli aiuti tra Paesi, supera i 13 trilioni di euro, il 90,1% del Pil.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Consuntivo 2023<\/span><\/p>\n<p><strong>\u00a0L&#8217;andamento del Pil reale nell&#8217;area dell&#8217;Euro<\/strong><strong> &#8211; Anno 2023 <\/strong><em>(variazioni percentuali)<br \/>\n<\/em><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_fig1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6942\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_fig1.png\" alt=\"2024edp_fig1\" width=\"695\" height=\"436\" \/><\/a><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">Nel 2023 l&#8217;aumento del Pil nell&#8217;area Euro \u00e8 stato di appena 0,4%, con la Germania in flessione di -0.3%. Tra i Paesi pi\u00f9 rilevanti la Spagna cresce di 2,5% e l&#8217;Italia (+0,9%) fa meglio della Francia (+0,7%). In coda Estonia (-3%) e Irlanda (-3,2%), con il ridimensionamento di quest&#8217;ultima dopo anni di forte crescita.<\/span><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0L&#8217;andamento del Pil reale nell&#8217;area dell&#8217;Euro<\/strong><strong> &#8211; Periodo 2019-2023<\/strong> <em>(variazioni percentuali)<br \/>\n<\/em><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_fig2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6943\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_fig2.png\" alt=\"2024edp_fig2\" width=\"695\" height=\"430\" \/><\/a><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">Tutti i Paesi dell&#8217;Euroarea hanno recuperato il livello pre-pandemico del 2019. A fronte di una media del 3,3% in quattro anni, la crescita in Irlanda \u00e8 stata del 30% e i pi\u00f9 piccoli hanno fatto registrare i migliori risultati. Poco sopra la media l&#8217;Italia (+3,5%) e peggio di tutti ha fatto la Germania (+0,7%). L&#8217;Italia \u00e8 anche tornata, seppure di poco, ai livelli antecedenti la crisi finanziaria del 2008, rispetto alla quale resta in ritardo la sola Grecia (-18,6%).<\/span><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0Scomposizione della variazione del debito pubblico<\/strong><strong> dell&#8217;Unione Monetaria Europea &#8211; Anni 2011-2024<\/strong> <em>(valori percentuali)<br \/>\n<\/em><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_fig3.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6944\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_fig3.png\" alt=\"2024edp_fig3\" width=\"707\" height=\"398\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Nel 2023, al lordo degli aiuti internazionali concessi ai paesi dell&#8217;area che ammontano a 213 miliardi di euro, il debito pubblico per i 20 Paesi dell&#8217;Uem \u00e8 stato di 12.732 miliardi di euro, in aumento di 464 miliardi rispetto al 2022.<br \/>\nIl percorso di riduzione r<\/em><em>ispetto al Pil \u00e8 per\u00f2 ripreso, <\/em><\/span><em><span style=\"color: #000000;\">con il rapporto\u00a0 passato da 92,4% del 2022 a 90% nel 2023.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> L&#8217;effetto &#8216;snow ball&#8217;, che incorpora la spesa per interessi nominali, l&#8217;inflazione e la crescita reale \u00e8 sceso di 3,9 punti. Il disavanzo primario ha contribuito per 1,9 punti mentre il raccordo disavanzo\/debito \u00e8 negativo (-0,4 punti).<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> La riduzione del debito rispetto al Pil dovrebbe arrestarsi nel 2024, per la forte riduzione dello snow ball e l&#8217;equivalente aumento del disavanzo primario sommato al raccordo disavanzo\/debito.<\/span><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><strong>Esposizione in strumenti finanziari derivati n<\/strong><strong>ell&#8217;Unione Monetaria Europea &#8211; Anni 2011-2023<\/strong> <em>(milioni di euro)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_fig4.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6945\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_fig4.png\" alt=\"2024edp_fig4\" width=\"839\" height=\"508\" \/><\/a><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;esposizione in strumenti finanziari derivati nell&#8217;Euroarea riguarda quasi esclusivamente l&#8217;Italia, che nel periodo 2011-2023 ha corrisposto pagamenti per 35,8 miliardi e altre passivit\u00e0 per 15,3 miliardi, per un totale di 51,1 miliardi di euro. L&#8217;esborso si \u00e8 congelato nell&#8217;ultimo biennio, per l&#8217;aumento dei tassi di interesse che hanno reso meno onerosi gli swap. L&#8217;Italia non ne ha tratto alcun beneficio perch\u00e8 parallelamente \u00e8 aumentata la spesa per interessi. In misura minore sono interessati la Germania (16 miliardi di euro), l&#8217;Austria (4,9 miliardi), la Grecia (3,6 miliardi) e la Finlandia (3,2 miliardi). Da notare che alcuni Stati dell&#8217;Unione monetaria hanno ricavato un rendimento dalla gestione dei derivati, in particolare i Paesi Bassi (27 miliardi di euro).<\/span><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Confronto previsioni e consuntivo<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><strong>Differenza tra stima iniziale e dato finale del Pil nominale (*)<\/strong><strong> nei principali Paesi dell&#8217;Euroarea &#8211; Anni 2008-2023<\/strong> <em>(valori percentuali)<br \/>\n<\/em><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_tav2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6946\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_tav2.png\" alt=\"2024edp_tav2\" width=\"993\" height=\"232\" \/><\/a><br \/>\n<span style=\"font-size: xx-small;\">(*) Negli anni in cui la stima iniziale era riferita al Sec 1995 e quella finale al Sec2010 \u00e8 stato applicato il coefficiente di rivalutazione ricavabile dal confronto tra le due serie. Per il 2014 \u00e8 stato utilizzato il coefficiente di rivalutazione del 2013.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>La previsione iniziale per il 2023 (notifica EDP di aprile 2023, integrata dalle previsioni di primavera della Commissione europea) \u00e8 stata rivista in miglioramento di 1%, con tutti i Paesi che erano stati pi\u00f9 prudenti nel valutare l&#8217;aumento, viste le incertezze su inflazione e crisi ucraina.\u00a0<\/em><\/span><br \/>\n<em><span style=\"color: #000000;\">Nel periodo 2008-2023 si \u00e8 avuta mediamente una revisione al rialzo delle stime del Pil nominale di 0,7%, con performance peggiori per Grecia (-3%) e Spagna (-1,1%). Solo per Irlanda (+5,5%) e Belgio (+1,8%) i risultati a consuntivo sono stati nettamente migliori.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> Per l&#8217;Italia, fino al 2014 le previsoni erano soprastimate rispetto al consuntivo, ma dal 2015 in poi la tendenza si \u00e8 invertita, preferendo una maggiore cautela iniziale.<\/span><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><strong>Saldo primario in rapporto al Pil nei principali Paesi dell&#8217;Eurozona<\/strong><strong> &#8211; 2023<\/strong> (previsione e consuntivo) <strong>e 2024<\/strong> (previsione) &#8211; <em>(valori percentuali)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_fig5.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6947\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_fig5.png\" alt=\"2024edp_fig5\" width=\"797\" height=\"487\" \/><\/a><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Nel 2023, il saldo primario nell&#8217;Uem \u00e8 stato negativo (-1,9%) ma meno della previsione iniziale (-2,1%); i maggiori disavanzi si sono avuti in Francia (-3,8%) e Italia (-3,6%), con pochi Paesi in avanzo. Le previsioni per il 2024 indicano un miglioramento (-1,2%), imputabile principalmente all&#8217;Italia (da -3,6% a -0,4% per il venire meno della contabilizzazione dei crediti fiscali per il Superbonus) e alla Germania.<\/em><\/span><\/p>\n<p><strong>Indebitamento in rapporto al Pil nei principali Paesi dell&#8217;Eurozona<\/strong><strong> &#8211; <\/strong><strong>2023 (previsione e consuntivo) <strong>e 2024<\/strong><\/strong> (previsione) &#8211; <em>(valori percentuali)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_fig6.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6948\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_fig6.png\" alt=\"2024edp_fig6\" width=\"798\" height=\"487\" \/><\/a><br \/>\n<\/em><\/p>\n<address><em><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;indebitamento \u00e8 risultato pari a 3,6% del Pil, un p\u00f2 meglio della previsione iniziale (3,8%). Alcuni Paesi dell&#8217;Uem e tra questi Italia, Francia, Belgio e Spagna hanno fatto registrare nel 2023 valori superiori alla soglia del 3%, ma la procedura per deficit eccessivi era ancora sospesa. L&#8217;Italia ha avuto il pi\u00f9 alto indebitamento nel 2023 (7,4%), dovuto alla riclassificazione dei crediti fiscali su Superbonus e bonus facciate. Nel 2024 l&#8217;indebitamento netto continuer\u00e0 a ridursi in quasi tutti i Paesi.<\/span><br \/>\n<\/em><\/address>\n<p><strong>Raccordo disavanzo-debito in rapporto al Pil nei principali Paesi dell&#8217;Eurozona<\/strong><strong> &#8211; <\/strong><strong>2023 (previsione e consuntivo) <strong>e 2024<\/strong><\/strong> (previsione) &#8211; <em>(valori percentuali)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_fig7.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6949\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_fig7.png\" alt=\"2024edp_fig7\" width=\"798\" height=\"486\" \/><\/a><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">Per l&#8217;eurozona nel suo complesso il raccordo disavanzo-debito \u00e8 stato negativo nel 2023 (-0,4% del Pil), mentre nel 2024 dovrebbe cambiare segno ed essere pi\u00f9 consistente (+0,5%, circa 80 miliardi). Le differenze tra i Paesi sono notevoli: mentre Italia, Grecia, Portogallo e Germania hanno ridotto nel 2023 la loro posizione debitoria per i flussi finanziari, non ricompresi nel calcolo dell&#8217;indebitamento, altri Paesi hanno sperimentato l&#8217;effetto opposto.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> Per l&#8217;Italia ha inciso in misura rilevante il disallineamento tra competenza (deficit) e cassa (debito), sempre in conseguenza della riclassificazione dei crediti fiscali.<\/span><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><strong>Debito pubblico in rapporto al Pil nei principali Paesi dell&#8217;Eurozona<\/strong><strong> &#8211;\u00a0<\/strong><strong>2023<\/strong> (previsione e consuntivo) <strong>e 2024<\/strong> (previsione) &#8211; <em>(valori percentuali)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_fig8.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6950\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_fig8.png\" alt=\"2024edp_fig8\" width=\"798\" height=\"486\" \/><\/a><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Il debito pubblico dell&#8217;eurozona, al lordo dei finanziamenti tra Paesi (partecipazione ai fondi salva-Stati),\u00a0nel 2021 \u00e8 sceso al 90%, beneficiando dell&#8217;effetto temporaneo dell&#8217;inflazione, 2,4 punti in meno rispetto alla previsione iniziale. L&#8217;Italia (137,3%) ha il secondo maggior debito dopo la Grecia (161,9%). Nel 2024 il rapporto debito\/Pil\u00a0 dovrebbe stabilizzarsi, con situazioni difformi da Paese a Paese.<\/em><\/span><\/p>\n<p><strong>Tasso di interesse implicito(*) nei principali Paesi dell&#8217;Eurozona<\/strong><strong> &#8211;\u00a0<\/strong><strong>2022<\/strong> (previsione e consuntivo) <strong>e 2023<\/strong> (previsione) &#8211; <em>(valori percentuali)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_fig9.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6951\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_fig9.png\" alt=\"2024edp_fig9\" width=\"798\" height=\"486\" \/><\/a><br \/>\n<\/em><span style=\"font-size: xx-small;\">(*) Rapporto tra spesa per interessi e stock di debito pubblico dell&#8217;anno precedente.<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">Il tasso medio di interesse sul debito pubblico nel 2023 \u00e8 risalito al 2% nell&#8217;eurozona, in conseguenza dell&#8217;aumento dei tassi di riferimento Bce e dovrebbe crescere a 2,1% anche nel 2024. Tutti i Paesi hanno beneficiato in questi anni della riduzione dei tassi di interesse (era il 4,7% nel 2008), ma l&#8217;Italia (2,9% nel 2023 e 3% nel 2024) mostra il valore pi\u00f9 alto in assoluto, dovuto alle emissioni di titoli di Stato poliennali effettuate in passato a tassi di interesse molto elevati rispetto ai livelli attuali. Ci\u00f2 comporta un aggravio di spesa annuale per interessi, maggiore di quello sopportato da altri Paesi.<\/span><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><strong>Investimenti in rapporto al Pil nei principali Paesi dell&#8217;Eurozona<\/strong><strong> &#8211; <\/strong><strong>2022 (previsione e consuntivo) <strong>e 2023<\/strong><\/strong> (previsione) &#8211; <em>(valori percentuali)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_fig10.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6952\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2024edp_fig10.png\" alt=\"2024edp_fig10\" width=\"798\" height=\"486\" \/><\/a><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Nel 2022, \u00e8 aumentata al 3,3% del Pil la spesa per investimenti pubblici nell&#8217;eurozona, con un analogo valore previsto per il 2024, avvicinandosi al 3,4% del 2010. L&#8217;Italia (3,2%), anche se in buona compagnia, \u00e8 di poco sotto la media. In esaurimento l&#8217;effetto del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che si avvale del finanziamento straordinario del Recovery Fund (sovvenzioni e prestiti), con una riduzione al 3,1% nel 2024. Ben maggiore la spinta degli investimenti pubblici in Francia, stabilmente sopra il 4%.<br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<p>@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Confrontiinternazionali2023.pdf\" target=\"_blank\">Confronti internazionali 2022-2023<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Confrontiinternazionali2022.pdf\" target=\"_blank\">Confronti internazionali 2021-2022<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Confrontiinternazionali2021.pdf\" target=\"_blank\">Confronti internazionali 2020-2021<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Confrontiinternazionali2020.pdf\" target=\"_blank\">Confronti internazionali 2019-2020<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Confrontiinternazionali2019.pdf\" target=\"_blank\">Confronti internazionali 2018-2019<\/a><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Confrontiinternazionali2018.pdf\" target=\"_blank\"><strong>Confronti internazionali 2017-2018<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Confrontiinternazionali2017.pdf\" target=\"_blank\">Confronti internazionali 2016-2017<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Confrontiinternazionali2016.pdf\" target=\"_blank\">Confronti internazionali 2015-2016<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Confrontiinternazionali2015.pdf\" target=\"_blank\">Confronti internazionali 2014-2015<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Articoli collegati: <a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=1085\" target=\"_blank\"><strong>Paesi europei in disaccordo anche sulle ipotesi di base per le previsioni<\/strong><\/a>\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(aggiornato il 28 ottobre 2024) Fonte: Eurostat Con la diffusione dei dati della procedura per deficit eccessivi (PDE) e l&#8217;aggiornamento del database Eurostat dei conti economici nazionali \u00e8 possibile tracciare (ad aprile) un bilancio consuntivo dell&#8217;anno appena trascorso o valutare (ad ottobre) il quadro macroeconomico previsionale\u00a0 per l&#8217;anno in corso, verificando lo scostamento rispetto alle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"class_list":["post-1052","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1052","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1052"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1052\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1052"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}