{"id":4058,"date":"2020-06-19T14:38:51","date_gmt":"2020-06-19T12:38:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?page_id=4058"},"modified":"2020-06-19T14:38:51","modified_gmt":"2020-06-19T12:38:51","slug":"bilancio-delle-regioni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/bilancio-delle-regioni\/","title":{"rendered":"Bilancio delle Regioni"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t(aggiornato il 28 dicembre 2021)<\/p>\n<p><em>L\u2019armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti locali, prevista dal D.lgs 118\/2011 \u00e8 divenuta pienamente operativa con il Rendiconto 2016. Il Conto del bilancio, il Conto economico, lo Stato patrimoniale e il Piano degli indicatori e dei risultati sono pubblicati sul sito internet di ciascuna Regione e Provincia autonoma nella sezione Amministrazione trasparente &#8211;&gt; Bilanci subito dopo l&#8217;approvazione del Rendiconto annuale, che deve avvenire entro il 31luglio dell&#8217;anno successivo. Il <a href=\"http:\/\/www.rgs.mef.gov.it\/VERSIONE-I\/e_government\/amministrazioni_pubbliche\/arconet\/piano_degli_indicatori\/\" target=\"_blank\">Piano degli indicatori e dei risultati di rendiconto degli enti locali<\/a> (di seguito Piano degli indicatori o Piano), \u00e8 un sistema di rapporti statistici normalizzati, costruiti secondo criteri e metodologie comuni, che consente di confrontare in maniera omogenea numerosi aspetti dei bilanci regionali. Ciascuna categoria che compone il Piano degli indicatori \u00e8 stata trasformata in punteggi standardizzati, dai quali si ricava un indicatore sintetico della capacit\u00e0 di amministrazione delle regioni<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"> [1]<\/a>.<\/em><\/p>\n<h2><span style=\"text-decoration: underline; color: #008000;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Rendiconto 2019<\/strong><\/span><\/span><\/h2>\n<p>L&#8217;analisi del rendiconto di gestione delle regioni e province autonome (di seguito regioni), \u00e8 alla sua seconda edizione.<br \/>\nObiettivi del progetto sono:<br \/>\n&#8211; aggregare i dati del bilancio finanziario ed economico-patrimoniale delle Regioni per <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>offrire un quadro di sintesi di un importante settore della finanza locale<\/strong><\/span>;<br \/>\n&#8211; valorizzare il contenuto informativo del Piano degli indicatori, anche in un&#8217;ottica di confronto sintetizzata mediante una <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>graduatoria\u00a0 della capacit\u00e0 amministrativa\u00a0 delle Regioni<\/strong><\/span>;<br \/>\n&#8211; rendere facilmente <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>accessibili e scaricabili da un unico portale i dati di bilancio <\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Sintesi dei principali risultati<br \/>\n<\/span><\/strong><em>Le Regioni a statuto ordinario, sono state istituite circa 50 anni fa con Legge 281\/1970; in questo periodo a cavallo di due secoli si sono succeduti diversi interventi normativi, tra cui due revisioni del dettato costituzionale.<br \/>\nLe Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa e con l\u2019armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti locali, i bilanci delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano (di seguito per semplicit\u00e0 si user\u00e0 la dicitura regioni) diventano sovrapponibili e direttamente confrontabili.<br \/>\nLa met\u00e0 delle regioni ha sostanzialmente rispettato il termine del 31 luglio 2020 per l\u2019approvazione del Rendiconto 2019: si tratta di tutto il nord, pi\u00f9 Toscana e Sardegna. Il rendiconto della Sicilia \u00e8 stato approvato solo a settembre 2021 (pi\u00f9 di un anno di ritardo) e non sono ancora disponibili quelli di Abruzzo e Basilicata.<br \/>\nNel 2019 le entrate accertate delle regioni italiane (al netto del conto terzi e delle partite di giro), ammontano a 186,3 miliardi di euro; quasi due terzi di esse sono le risorse destinate al finanziamento delle aziende sanitarie e ospedaliere.<br \/>\nLa percentuale di riscossione delle entrate di natura tributaria, contributiva e perequativa (Titolo 1) \u00e8 pari al 82% del valore accertato, 2 punti in pi\u00f9 rispetto al 2018.<br \/>\nL\u2019ordinamento nazionale ha affidato alle regioni la gestione del servizio sanitario, che quindi assorbe una quota rilevante del bilancio. Le spese per la tutela della salute incidono mediamente per il 68% del totale.<br \/>\nLa capacit\u00e0 di pagamento <\/em><em>degli impegni di spesa per la tutela della salute (Missione 13) \u00e8 l\u201981%, con il Friuli Venezia Giulia al 95% e la Calabria al 66%.<br \/>\nLe regioni vantano 23,1 miliardi di euro di crediti da tributi destinati al finanziamento della sanit\u00e0 e 25,8 miliardi da trasferimenti e contributi da amministrazioni pubbliche (per lo pi\u00f9 lo Stato centrale); a loro volta hanno accumulato debiti per 7,1 miliardi nei confronti di enti del servizio sanitario nazionale e 34,8 miliardi verso altre amministrazioni pubbliche (per lo pi\u00f9 comuni, province e citt\u00e0 metropolitane).<br \/>\nPoich\u00e9 le regioni rappresentano il principale ente di snodo nel flusso dei trasferimenti e dei contributi tra i vari apparati dello Stato nelle sue articolazioni territoriali, l\u2019accumulo di crediti da ricevere e di conseguenti debiti per somme da trasferire, rappresenta forse la principale causa di inefficienza nella gestione della finanza pubblica.<br \/>\nNel 2019, \u00e8 proseguito il percorso di risanamento delle finanze: Il miglioramento del disavanzo, che scende a 35,6 miliardi di euro, 4,2 in meno del 2018, \u00e8 quasi completamente da imputare alla crescita del risultato di amministrazione, pi\u00f9 che raddoppiato in un anno<\/em>.<br \/>\n<em>Il patrimonio netto (cumulato) \u00e8 positivo per 736 milioni di euro, ma ci sono regioni in situazione \u2018fallimentare\u2019, come il Lazio (-21,1 miliardi), la Campania (-7,3 miliardi), il Piemonte (-6,4 miliardi), la Sicilia (-4,7 miliardi).<br \/>\nLe regioni hanno debiti finanziari per quasi 150 miliardi di euro complessivi, con il Lazio (27,8 miliardi), la Lombardia (21,5 miliardi), la Campania (17,7 miliardi), il Piemonte (12,5 miliardi) e la Sicilia (12,1 miliardi).<br \/>\nSu ogni residente (neonati inclusi) grava mediamente un debito di 1.401 euro nei confronti dell\u2019amministrazione regionale. L\u2019indebitamento pro-capite \u00e8 massimo in Valle d\u2019Aosta (5.835 euro) e Lazio (3.910 euro).<br \/>\nOgni dipendente regionale costa mediamente 93 euro per cittadino, ma sono molti di pi\u00f9 nella Provincia autonoma di Bolzano (2.100 euro), in Valle d\u2019Aosta (1.981 euro) e nella Provincia autonoma di Trento (1.398 euro).<br \/>\nGli investimenti complessivi pro capite sono stati di 255 euro (16 in pi\u00f9 dello scorso anno), <\/em><em>di cui solo l\u201911% sotto forma di investimenti diretti e l\u201989% attraverso contributi agli investimenti erogati agli enti locali oppure a imprese; l\u2019incidenza degli investimenti sul totale della spesa corrente e in conto capitale \u00e8 stata di appena il 10% (un punto in pi\u00f9 rispetto al 2018), oscillando tra il 26% della provincia autonoma di Trento e il 3% dell\u2019Emilia Romagna.<br \/>\nLe fatture commerciali sono pagate mediamente 6 giorni prima della loro scadenza, ma in Campania i fornitori devono attendere 34 giorni, in Sicilia 18, in Calabria 10 e in Piemonte 6.<br \/>\nAl 31 dicembre 2019 le Regioni avevano fatture scadute per 467 milioni di euro, non ancora pagate a 5.214 imprese, per un importo medio di circa 90 mila euro per impresa. In Campania sono incagliati 310 milioni di euro, altri 212 in Sicilia e 177 in Veneto.<br \/>\nIl piano degli indicatori e dei risultati di rendiconto delle regioni, nella sua articolazione, possiede un potenziale informativo che appare fortemente sottostimato, sia dai revisori contabili che dalla Corte dei conti.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019indicatore sintetico della capacit\u00e0 di amministrazione\u00a0vede al primo posto <span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"color: #000000;\">il<\/span><\/span><strong><span style=\"color: #ff0000;\"> Friuli Venezia Giulia <\/span><\/strong>(+5,5), seguito da\u00a0 <strong><span style=\"color: #c0c000;\">Liguria<\/span><\/strong> (+5,1) e <strong><span style=\"color: #cd7f00;\">Veneto<\/span><\/strong> (+4,8). La provincia autonoma di Bolzano, prima nel 2018, \u00e8 scivolata in quarta posizione.<\/em><br \/>\n<em>Ultima in classifica \u00e8 la <strong><span style=\"color: #2f2f00;\">Campania<\/span><\/strong><\/em> (-7,6), <em>che\u00a0perde tre posizioni rispetto al 2018, immutato il penultimo posto del<\/em> <em><strong><span style=\"color: #484800;\">Lazio<\/span><\/strong><\/em> (<em>-7,3), mentre terzultima \u00e8 la <strong><span style=\"color: #616100;\">Sicilia<\/span><\/strong> (-6,2).<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/regioni_rendiconto2019.pdf\" target=\"_blank\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\">Rapporto completo 2019<\/span><\/span><\/strong><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #3366ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/Infografica\/Pianoindicatori2019_regione.htm\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #3366ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Indicatore sintetico 2019 e schede per regione<\/span><\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/?page_id=2949\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Open data<br \/>\n<\/span><\/a><\/span><\/strong><\/span><br \/>\nPer ogni Regione \u00e8 possibile accedere alle serie annuali dei dati<sup>(*)<\/sup> di rendiconto.<br \/>\n<small>(*) Nel caso degli indicatori, i dati potrebbero non coincidere con quelli pubblicati dalla Regione se \u00e8 stata effettuata una correzione. Altre eventuali discordanze sono imputabili ad errori di trascrizione<br \/>\n<\/small><\/p>\n<p>@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@<\/p>\n<h2><span style=\"text-decoration: underline; color: #008000;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Rendiconto 2018<\/strong><\/span><\/span><\/h2>\n<p>L&#8217;analisi del rendiconto di gestione delle regioni e province autonome (di seguito regioni), \u00e8 alla sua prima edizione.<br \/>\nObiettivi del progetto sono:<br \/>\n&#8211; aggregare i dati del bilancio finanziario ed economico-patrimoniale delle Regioni per <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>offrire un quadro di sintesi di un importante settore della finanza locale<\/strong><\/span>;<br \/>\n&#8211; valorizzare il contenuto informativo del Piano degli indicatori, anche in un&#8217;ottica di confronto sintetizzata mediante una <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>graduatoria\u00a0 della capacit\u00e0 amministrativa\u00a0 delle Regioni<\/strong><\/span>;<br \/>\n&#8211; rendere facilmente <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>accessibili e scaricabili da un unico portale i dati di bilancio <\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Sintesi dei principali risultati<br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p><em>Ricorre nel 2020 il cinquantenario dalla istituzione delle Regioni a statuto ordinario, avvenuta con la Legge 281\/1970; un periodo a cavallo di due secoli durante il quale si sono succeduti diversi interventi normativi, tra cui due revisioni del dettato costituzionale.<br \/>\nOltre la met\u00e0 delle regioni ha sostanzialmente rispettato il termine del 31 luglio 2019 per l\u2019approvazione del Rendiconto 2018: si tratta di tutto il nord, pi\u00f9 Toscana, Umbria e Sardegna.<br \/>\n<\/em><em>Nel 2018 le entrate accertate delle regioni italiane (al netto del conto terzi e delle partite di giro), ammontano a 182,7 miliardi di euro; quasi due terzi di esse sono le risorse destinate al finanziamento delle aziende sanitarie e ospedaliere.<br \/>\n<\/em><em>La percentuale di riscossione delle entrate di natura tributaria, contributiva e perequativa (Titolo 1) \u00e8 pari al 80% del valore accertato, 2 punti in pi\u00f9 rispetto al 2017.<br \/>\n<\/em><em>L\u2019ordinamento nazionale ha affidato alle regioni la gestione del servizio sanitario, che quindi assorbe una quota rilevante del bilancio. Le spese per la tutela della salute incidono mediamente per il 68% del totale.<br \/>\n<\/em><em>La capacit\u00e0 di pagamento <\/em><em>degli impegni di spesa per la tutela della salute (Missione 13) \u00e8 l\u201985%, con la Sardegna al 98% e la Calabria al 64%.<br \/>\n<\/em><em>Le regioni vantano 28 miliardi di euro di crediti da tributi destinati al finanziamento della sanit\u00e0 e 24 miliardi da trasferimenti e contributi da amministrazioni pubbliche (per lo pi\u00f9 lo Stato centrale); a loro volta hanno accumulato debiti per 7,4 miliardi nei confronti di enti del servizio sanitario nazionale e 32,2 miliardi verso altre amministrazioni pubbliche (per lo pi\u00f9 comuni, province e citt\u00e0 metropolitane).<br \/>\n<\/em><em>Poich\u00e9 le regioni rappresentano il principale ente di snodo nel flusso dei trasferimenti e dei contributi tra i vari apparati dello Stato nelle sue articolazioni territoriali, l\u2019accumulo di crediti da ricevere e di conseguenti debiti per somme da trasferire, rappresenta forse la principale causa di inefficienza nella gestione della finanza pubblica.<br \/>\n<\/em><em>Nel 2018, \u00e8 proseguito il percorso di risanamento delle finanze: Il miglioramento del disavanzo, che scende a 35,6 miliardi di euro, 4,2 in meno del 2017, \u00e8 quasi completamente da imputare alla crescita del risultato di amministrazione, pi\u00f9 che raddoppiato in un anno<\/em>.<br \/>\n<em>Il patrimonio netto (cumulato) \u00e8 negativo per 7,4 miliardi di euro, ma ci sono regioni in situazione \u2018fallimentare\u2019, come il Lazio (-21,6 miliardi), la Campania (-9,5 miliardi), il Piemonte (-6,6 miliardi), la Sicilia (-5,3 miliardi).<br \/>\n<\/em><em>Le regioni hanno debiti per quasi 150 miliardi di euro complessivi, con il Lazio (27,5 miliardi), la Lombardia (23,5 miliardi), la Campania (18,8 miliardi), il Piemonte (13,7 miliardi) e la Sicilia (12,4 miliardi).<br \/>\n<\/em><em>Su ogni residente (neonati inclusi) grava mediamente un debito di 1.530 euro nei confronti dell\u2019amministrazione regionale. L\u2019indebitamento pro-capite \u00e8 massimo in Valle d\u2019Aosta (5.929 euro), Lazio (3.841 euro), Sardegna (2.666 euro).<br \/>\n<\/em><em>Ogni dipendente regionale costa mediamente 90 euro per cittadino, ma sono molti di pi\u00f9 nella Provincia autonoma di Bolzano (2.019 euro), in Valle d\u2019Aosta (1.950 euro) e nella Provincia autonoma di Trento (1.388 euro).<br \/>\n<\/em><em>Gli investimenti complessivi pro capite sono stati di 239 euro (13 in pi\u00f9 dello scorso anno), <\/em><em>di cui solo il 12% sotto forma di investimenti diretti e l\u201988% attraverso contributi agli investimenti erogati agli enti locali oppure a imprese; l\u2019incidenza degli investimenti sul totale della spesa corrente e in conto capitale \u00e8 stata di appena il 9% (invariata rispetto al 2017), oscillando tra il 26% della provincia autonoma di Trento e il 2% dell\u2019Emilia Romagna.<br \/>\n<\/em><em>Le fatture commerciali sono pagate mediamente 3 giorni prima della loro scadenza, ma in Sicilia i fornitori devono attendere 30 giorni, in Piemonte 26, in Campania 18 e in Calabria 17.<br \/>\n<em>Al 31 dicembre 2018 le Regioni avevano fatture scadute per 906 milioni di euro, non ancora pagate a 7.166 imprese, per un importo medio di 126 mila euro per impresa. In Campania sono incagliati 310 milioni di euro, altri 212 in Sicilia e 177 in Veneto.<\/em><\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019indicatore sintetico della capacit\u00e0 di amministrazione\u00a0vede al primo posto <span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"color: #000000;\">la<\/span><\/span><strong><span style=\"color: #ff0000;\"> Provincia autonoma di Bolzano <\/span><\/strong>(+7,1), che nel 2018 scavalca il\u00a0 <strong><span style=\"color: #c0c000;\">Friuli Venezia Giulia<\/span><\/strong> (+6);\u00a0\u00a0al terzo posto ma a notevole distanza la\u00a0 <strong><span style=\"color: #cd7f00;\">Liguria<\/span><\/strong> (+3,7), che ha guadagnato due posizioni.<\/em><br \/>\n<em>Ultima in classifica \u00e8 la <strong><span style=\"color: #2f2f00;\">Sicilia<\/span><\/strong><\/em> (-7), <em>che conferma la posizione del 2017, immutato anche il penultimo posto del<\/em> <em><strong><span style=\"color: #484800;\">Lazio<\/span><\/strong><\/em> (<em>-5,8)\u00a0e il terzultimo della <strong><span style=\"color: #616100;\">Campania<\/span><\/strong> (-5,2).<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/regioni_rendiconto2018.pdf\" target=\"_blank\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\">Rapporto completo 2018<\/span><\/span><\/strong><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #3366ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/Infografica\/Pianoindicatori2018_regione.htm\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #3366ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Indicatore sintetico 2018 e schede per regione<\/span><\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/?page_id=2949\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Open data<br \/>\n<\/span><\/a><\/span><\/strong><\/span><br \/>\nPer ogni Regione \u00e8 possibile accedere alle serie annuali dei dati<sup>(*)<\/sup> di rendiconto.<br \/>\n<small>(*) Nel caso degli indicatori, i dati potrebbero non coincidere con quelli pubblicati dalla Regione se \u00e8 stata effettuata una correzione. Altre eventuali discordanze sono imputabili ad errori di trascrizione<br \/>\n<\/small><\/p>\n<p>@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@<\/p>\n<p>[1] <a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/Infografica\/nota_indicatori_regioni.htm\" target=\"_blank\">Nota metodologica<\/a>\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(aggiornato il 28 dicembre 2021) L\u2019armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti locali, prevista dal D.lgs 118\/2011 \u00e8 divenuta pienamente operativa con il Rendiconto 2016. Il Conto del bilancio, il Conto economico, lo Stato patrimoniale e il Piano degli indicatori e dei risultati sono pubblicati sul sito internet di ciascuna Regione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"class_list":["post-4058","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4058","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4058"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4058\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4058"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}