{"id":1417,"date":"2015-12-28T11:47:17","date_gmt":"2015-12-28T10:47:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=1417"},"modified":"2015-12-28T11:47:17","modified_gmt":"2015-12-28T10:47:17","slug":"troppe-morti-in-italia-nel-2015-allarme-sanitario-o-anomalia-statistica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/2015\/12\/28\/troppe-morti-in-italia-nel-2015-allarme-sanitario-o-anomalia-statistica\/","title":{"rendered":"Troppe morti in Italia nel 2015. Allarme sanitario o anomal\u00eca statistica?"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tdi Franco Mostacci<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/agid.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-1419\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/agid.jpg\" alt=\"agid\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/agid.jpg 400w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/agid-300x300.jpg 300w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/agid-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel 2015, si stanno verificando in Italia troppi decessi. A lanciare l\u2019allarme dalle colonne di <a href=\"http:\/\/www.neodemos.info\/68-mila-morti-in-piu-nel-2015\/\"><em>Neodemos<\/em><\/a> \u00e8 stato il professor Gian Carlo Blangiardo dell\u2019universit\u00e0 Bicocca di Milano.<\/p>\n<p><!--more-->Il bilancio demografico mensile dell\u2019Istat rivela, infatti, che dall\u2019inizio dell\u2019anno i morti stanno aumentando in misura abnorme. Tra gennaio e agosto, si sono avuti 445 mila decessi, ben 45 mila in pi\u00f9 dello scorso anno (+11,3%). L\u2019inquietante fenomeno si sta verificando maggiormente al nord (Valle d\u2019Aosta +20,1%, Lombardia +13,1%, Piemonte +13%), con l\u2019unica eccezione della Campania (+13,3%). Tra le grandi citt\u00e0, il triste primato spetta a Napoli (+18,1%), ma la situazione \u00e8 critica anche a Torino (+15,6%) e Milano (+14,7%).<\/p>\n<p>Oltre a non avere riscontri nel recente passato, la mor\u00eca che starebbe interessando la popolazione italiana \u00e8 anche caratterizzata dal fatto che colpisce maggiormente le donne (+13,5%) rispetto agli uomini (+9%).<\/p>\n<p>La demografia \u00e8 una scienza che, in genere, fa pochi scherzi. Soprattutto quando si guarda alla componente naturale della dinamica di una popolazione &#8211; le nascite e le morti &#8211; che non possono improvvisamente mutare il loro corso senza che ci sia una specifica causa scatenante, che al momento nessuno sembra aver individuato.<\/p>\n<p>Sarebbe assai grave se, a fronte di un numero talmente impressionante di maggiori decessi, l\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 si stesse disinteressando della vicenda o fosse a conoscenza delle cause ma non le divulgasse. Lo stesso dicasi per il Governo, che si appresta, invece, a tracciare un quadro positivo del 2015, reclamando i meriti di una fragile ripresa economica.<\/p>\n<p>Al mondo dell\u2019informazione non sarebbe certo sfuggito in questi mesi il tutto esaurito negli ospedali, un\u2019impennata delle spese sanitarie con relativo allarme da parte delle Regioni, un proliferare di agenzie funebri con fatturati alle stelle. E\u2019 impensabile, poi, che l\u2019aumento della mortalit\u00e0 possa aver dispiegato i suoi effetti\u00a0 solo al di qua delle Alpi.<\/p>\n<p>Per una volta, sembrerebbero sussistere diverse ragioni per sperare che la statistica ci tragga in inganno.<\/p>\n<p>Anche se potrebbe trattarsi solo di una coincidenza che nulla a che vedere con l\u2019aumento dei decessi, si deve considerare che il 10 novembre 2014 \u00e8 stato varato il <a href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2015\/01\/08\/15G00002\/sg\" target=\"_blank\">regolamento che contiene le modalit\u00e0 di attuazione e funzionamento dell\u2019Anagrafe nazionale della popolazione residente<\/a> (ANPR).<\/p>\n<p>Secondo quanto si apprende dall&#8217;<a href=\"http:\/\/www.agid.gov.it\/agenda-digitale\/pubblica-amministrazione\/anagrafe-nazionale-anpr\" target=\"_blank\">Agenzia per l&#8217;Italia digitale<\/a>, l&#8217;ANPR sostituir\u00e0 entro il 2016 le oltre 8.000 anagrafi dei comuni italiani, con un&#8217;unica banca dati contenente le informazioni anagrafiche della popolazione residente, a cui faranno riferimento non solo i Comuni, ma l&#8217;intera Pubblica amministrazione, inclusi i gestori di pubblici servizi.<\/p>\n<p>Il Dpcm 194\/2014 prevede anche che l&#8217;ANPR renda disponibili all&#8217;Istituto nazionale di statistica i\u00a0 dati\u00a0 concernenti la popolazione, il movimento naturale e i trasferimenti di residenza, necessari alla produzione delle statistiche ufficiali sulla popolazione e sulla dinamica demografica, nel rispetto della\u00a0 normativa\u00a0 nazionale e della legislazione dell&#8217;Unione Europea. Si tratta del cosiddetto <a href=\"http:\/\/www.istat.it\/it\/censimento-permanente\" target=\"_blank\">censimento permanente della popolazione e delle abitazioni<\/a>, che dovrebbe mandare definitivamente in soffitta la conta che ora viene effettuata ogni dieci anni, con enorme dispiego di energie.<\/p>\n<p>E\u2019 in corso, insomma, una vera e propria rivoluzione informatica, con a capo la Sogei spa, la societ\u00e0 che gestisce i servizi informativi, anche di natura tributaria, per conto del Ministero dell\u2019economia e delle finanze.<\/p>\n<p>In vista della transizione all\u2019anagrafe unica nazionale, i Comuni potrebbero aver dato luogo nel 2015 a una pulizia straordinaria degli archivi, cancellando definitivamente persone defunte da tempo.<\/p>\n<p>Si tratta di un\u2019ipotesi tutta da verificare ma, se confermata, spiegherebbe non solo l\u2019impennata dei decessi, ma anche la maggiore concentrazione al nord (dove le operazioni procederebbero in maniera pi\u00f9 spedita) e nella componente femminile, che \u00e8 di gran lunga pi\u00f9 presente nelle classi di et\u00e0 pi\u00f9 anziane.<\/p>\n<p>Ma, se fosse tutto cos\u00ec semplice, perch\u00e9 dopo l\u2019allarme lanciato dal professor Blangiardo, che sta alimentando giustificati timori e preoccupazioni, nessuno si sente in dovere di fornire chiarimenti e rassicurazioni?<\/p>\n<p>L&#8217;assenza di risposte potrebbe essere legata anche alle conseguenze in materia previdenziale di una non corretta valutazione dei tassi pregressi di sopravvivenza, che potrebbero aver sfavorito pensionandi e pensionati nei requisiti anagrafici richiesti per l\u2019accesso alla pensione di vecchiaia e nel calcolo del coefficiente di trasformazione del montante contributivo.<\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 certa. Che si tratti di un allarme sanitario o di una semplice anomal\u00eca statistica, l\u2019aumento della mortalit\u00e0 in Italia nel 2015 \u00e8 un argomento fin troppo serio per poter rimanere senza una valida spiegazione.<\/p>\n<p><strong>Numero di decessi in Italia, per genere, regione geografica e grandi Comuni <\/strong>(valori cumulati periodo gennaio-agosto)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/morti_ago2015.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1418\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/morti_ago2015.png\" alt=\"morti_ago2015\" width=\"483\" height=\"684\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/morti_ago2015.png 483w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/morti_ago2015-212x300.png 212w\" sizes=\"(max-width: 483px) 100vw, 483px\" \/><\/a><em>Fonte: elaborazioni su dati Istat<\/em>\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Mostacci Nel 2015, si stanno verificando in Italia troppi decessi. 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