{"id":1475,"date":"2016-03-01T22:33:41","date_gmt":"2016-03-01T21:33:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=1475"},"modified":"2016-03-01T22:33:41","modified_gmt":"2016-03-01T21:33:41","slug":"la-rappresentazione-degli-squilibri-macroeconomici-nellunione-europea-attraverso-un-indicatore-sintetico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/2016\/03\/01\/la-rappresentazione-degli-squilibri-macroeconomici-nellunione-europea-attraverso-un-indicatore-sintetico\/","title":{"rendered":"La rappresentazione degli squilibri macroeconomici nell\u2019Unione europea attraverso un indicatore sintetico"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tdi Franco Mostacci<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><em><strong>[1]<br \/>\n<\/strong><\/em><\/a>(<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/scoreboard_2014.pdf\"><strong>l&#8217;articolo in versione pdf<\/strong><\/a>)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/commissione-europea.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-1090\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/commissione-europea.jpg\" alt=\"commissione-europea\" width=\"200\" height=\"133\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/commissione-europea.jpg 586w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/commissione-europea-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Lo squilibrio macroeconomico \u00e8 ogni tendenza che possa determinare sviluppi macroeconomici che hanno, o potrebbero avere, effetti negativi sul corretto funzionamento dell\u2019economia di uno Stato\u00a0membro, dell\u2019Unione economica e monetaria o dell\u2019intera\u00a0Unione. Se diventa eccessivo pu\u00f2 mettere a repentaglio il corretto funzionamento dell\u2019Unione economica o monetaria.<\/p>\n<p><!--more-->Dopo la crisi finanziaria del 2008<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> \u00e8 stato attivato un monitoraggio degli squilibri macroeconomici, che costituisce uno degli strumenti di sorveglianza per il coordinamento delle politiche economiche affidati alla Commissione europea.<\/p>\n<p>Il meccanismo di allerta per l\u2019individuazione\u00a0e il monitoraggio degli squilibri comprende un numero ristretto di\u00a0indicatori macroeconomici e macrofinanziari (14 indicatori principali e 25 ausiliari)<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019attuale quadro di valutazione\u00a0considera due aspetti fondamentali di un Paese (tavola 1):<\/p>\n<ul>\n<li><strong>squilibri esterni e competitivit\u00e0 <\/strong>(partite correnti, posizione patrimoniale netta sull\u2019estero, tasso di cambio\u00a0effettivo reale, variazione delle quote di esportazione, costi unitari del lavoro);<\/li>\n<li><strong>squilibri\u00a0interni\u00a0 e occupazione<\/strong> (prezzi delle abitazioni, flusso dei prestiti nel settore privato, debito del settore\u00a0privato, debito pubblico, tasso di disoccupazione e variazione delle passivit\u00e0 del settore\u00a0finanziario, tasso di attivit\u00e0 15-64 anni, tasso di disoccupazione di lunga durata, tasso di disoccupazione giovanile).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per i 14 indicatori principali sono state definite delle soglie indicative (massime e minime di allerta) utili per l\u2019individuazione degli squilibri<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Tavola 1 \u2013 Indicatori principali per tipologia di squilibrio e valore limite<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_tav1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1476\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_tav1.png\" alt=\"2016squilibri_tav1\" width=\"698\" height=\"345\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_tav1.png 698w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_tav1-300x148.png 300w\" sizes=\"(max-width: 698px) 100vw, 698px\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Ogni anno, a novembre, la <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/economy_finance\/economic_governance\/macroeconomic_imbalance_procedure\/index_en.htm\">Commissione europea<\/a> pubblica uno <em>scoreboard<\/em> con i valori degli indicatori aggiornati all\u2019anno precedente per ciascuno dei 28 paesi<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>, la cui analisi si sofferma solo sull\u2019anno considerato. Tali numeri (tavola 2) sono presi a riferimento nella relazione sul meccanismo di allerta nell\u2019ambito del <a href=\"http:\/\/www.consilium.europa.eu\/special-reports\/european-semester?lang=it\">Semestre europeo<\/a>, per individuare gli Stati membri che saranno sottoposti ad analisi pi\u00f9 particolareggiate e complete (<em>in depth review<\/em>) per poi formulare raccomandazioni specifiche in quei paesi in cui si riscontrano squilibri macroeconomici eccessivi<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Tavola 2 \u2013 Quadro di valutazione della procedura per gli squilibri macroeconomici \u2013 Anno 2014<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_tav2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1477\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_tav2.png\" alt=\"2016squilibri_tav2\" width=\"800\" height=\"349\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_tav2.png 800w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_tav2-300x131.png 300w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_tav2-768x335.png 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/strong><br \/>\n<em>Fonte:<\/em> Commissione europea, Eurostat e DG ECFIN (per gli indicatori sul tasso di cambio effettivo reale)<\/p>\n<p>Nel 2014, Cipro ha oltrepassato il valore di soglia per ben 8 indicatori, seguita da Grecia e Spagna con 7, mentre Polonia e Romania superano i limiti consentiti solo in un caso su 14. In Italia si evidenziano 5 squilibri relativamente alla quota di mercato delle esportazioni di beni e servizi (-14%), al debito pubblico in rapporto al Pil (132,3%), alla media triennale del tasso di disoccupazione (11,8%), alla variazione media triennale della disoccupazione di lungo periodo (+3,5%) e della disoccupazione giovanile (+13,5%).<\/p>\n<p>Se il livello di guardia \u00e8 superato da numerosi paesi vuol dire che esiste una situazione di criticit\u00e0 che riguarda l\u2019Unione Europea nel suo complesso. Per effetto dell\u2019avanzamento delle economie emergenti ben 18 paesi su 28 hanno perso pi\u00f9 del 6% di quote di mercato delle esportazioni; 16 paesi hanno cumulato una esposizione patrimoniale netta in misura maggiore del -35% del Pil e altrettanti hanno un debito pubblico superiore al 60% del Pil.<\/p>\n<p>Il set di indicatori considerato non \u00e8 sicuramente esaustivo per disegnare le possibili cause di squilibrio macroeconomico. Basti pensare all\u2019assenza del \u201cTasso di interesse sul debito pubblico\u201d che condiziona la sostenibilit\u00e0 del servizio del debito<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a> o indicatori sulla situazione finanziario-patrimoniale del sistema del credito<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>.<br \/>\nEccezioni possono essere mosse anche rispetto alla qualit\u00e0 degli indicatori, atteso che non tutti derivano da statistiche omogenee sottoposte a regolamento comunitario<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>.<br \/>\nInoltre, non sembrano essere presi in debita considerazione gli effetti negativi di trasmissione sugli altri paesi dei guadagni di competitivit\u00e0 registrati in alcuni di essi, per effetto di condizioni favorevoli o di una legislazione non uniforme.<\/p>\n<p>Quali che siano i limiti dell\u2019attuale monitoraggio degli squilibri eccessivi, resta, comunque, il fatto che le tavole con gli indicatori non si prestano a facili raffronti tra paesi. Non \u00e8 semplice capire, a parit\u00e0 del numero di violazioni, quale paese ha una situazione macroeconomica migliore; come misurare l\u2019intensit\u00e0 dello squilibrio o comprendere se un Paese sta migliorando o peggiorando la propria situazione.<\/p>\n<p>Per fornire una risposta a queste domande, \u00e8 stato elaborato un indice sintetico di squilibrio macroeconomico, attribuendo un punteggio ad ogni Paese<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\"><sup><sup>[10]<\/sup><\/sup><\/a>. Un indicatore sintetico potrebbe essere usato come strumento supplementare per controllare se le scelte effettuate dalla Commissione siano coerenti con lo sguardo d\u2019insieme.<\/p>\n<p>Il valore medio ottenuto sintetizza l\u2019ampiezza dello squilibrio e pu\u00f2 essere usato per il confronto con gli altri paesi (in termini di differenze o di <em>ranking<\/em>) o per valutarne l\u2019evoluzione nel tempo. Attraverso questo indicatore \u00e8 possibile anche acquisire ulteriori elementi per valutare quale paese andrebbe sottoposto ad analisi approfondita (<em>in depth review<\/em>).<\/p>\n<p><strong>Tavola 3 \u2013 Indice sintetico di squilibrio macroeconomico \u2013 Anni 2005-2014<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_tav3.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-1478\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_tav3-1024x693.png\" alt=\"2016squilibri_tav3\" width=\"474\" height=\"320\" \/><\/a><em>Fonte:<\/em> Elaborazioni su <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/economy_finance\/indicators\/economic_reforms\/eip\/API\/2014\/sb.csv\"><strong>dati<\/strong><\/a> Commissione europea<\/p>\n<p>A seconda del punteggio (tavola 3), i Paesi sono classificati in tre livelli di squilibri: assente (verde), presente (giallo) e eccessivo (rosso) <a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>.<br \/>\nLa tavola rispecchia abbastanza fedelmente le situazioni di criticit\u00e0 di alcuni paesi europei. L\u2019Irlanda ad esempio presenta dal 2004 al 2012 una situazione di squilibrio macroeconomico grave e persistente. Lo stesso si pu\u00f2 sostenere per Croazia, Portogallo, Italia, Spagna, Cipro e Grecia.<\/p>\n<p>Tutti e 9 gli Stati Membri<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a> per i quali la Commissione, nella <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/europe2020\/pdf\/2016\/ags2016_alert_mechanism_report_it.pdf\">Relazione 2016 sul meccanismo di allerta<\/a>, non proceder\u00e0 ad altre analisi nell\u2019ambito della procedura per gli squilibri macroeconomici, risultano nella fascia verde.<\/p>\n<p><strong>Figura 1 \u2013 Punteggio standardizzato per tipologia di squilibrio per il 2014 e confronto con il 2013<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_fig1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1479\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_fig1.png\" alt=\"2016squilibri_fig1\" width=\"800\" height=\"462\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_fig1.png 800w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_fig1-300x173.png 300w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_fig1-768x444.png 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/strong>Fonte: elaborazioni su <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/economy_finance\/indicators\/economic_reforms\/eip\/API\/2014\/sb.csv\">dati<\/a> Commissione europea<\/p>\n<p>Nel 2014, l\u2019indicatore sintetico di squilibrio macroeconomico presenta ampie differenze tra i paesi (figura 1).<\/p>\n<p>La Romania (33) ha in assoluto il miglior punteggio, mentre tra i Paesi dell\u2019eurozona il primato spetta alla Slovacchia e alla Lituania (42). L\u2019Italia, con 155 punti si posiziona al quartultimo posto, facendo meglio solo di Spagna, Cipro e Grecia.<\/p>\n<p>Sono 16 i paesi che rispetto al 2013 hanno ridotto in maniera pi\u00f9 o meno consistente il loro squilibrio complessivo (in particolare Grecia e Croazia), mentre gli altri sono rimasti stabili o in leggero peggioramento.<\/p>\n<p><strong>Tavola 4 \u2013 Graduatoria dello squilibrio macroeconomico \u2013 Anni 2005-2014<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_tav4.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1480\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_tav4.png\" alt=\"2016squilibri_tav4\" width=\"630\" height=\"425\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_tav4.png 630w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_tav4-300x202.png 300w\" sizes=\"(max-width: 630px) 100vw, 630px\" \/><\/a>Fonte: elaborazioni su <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/economy_finance\/indicators\/economic_reforms\/eip\/API\/2014\/sb.csv\">dati<\/a> Commissione europea \u2013 In marrone chiaro i paesi che non appartengono all\u2019eurozona; (*) la Lituania ha adottato l\u2019euro dal 1\u00b0 gennaio 2015.<\/p>\n<p>Un ulteriore elemento di valutazione \u00e8 rappresentato dalla graduatoria dei paesi rispetto al punteggio conseguito (tavola 4). Si nota una maggiore concentrazione di Paesi non appartenenti all\u2019area dell\u2019euro nelle prime posizioni, mentre agli ultimi 10 posti, ad eccezione della Croazia, si trovano solo Paesi dell\u2019Eurozona.<\/p>\n<p>La Romania che, dalla primavera del 2009, ha usufruito di un\u2019assistenza finanziaria a supporto dei programmi di aggiustamento, ha fortemente ridotto i propri squilibri macroeconomici dovuti essenzialmente ai fattori esterni e alla competitivit\u00e0, balzando negli ultimi 3 anni ai primi posti e conseguendo significativi miglioramenti nel tasso di cambio effettivo reale, il costo del lavoro per unit\u00e0 di prodotto, la disoccupazione di lunga durata e quella giovanile.<\/p>\n<p>La Germania, che era saldamente al primo posto fino al 2008, \u00e8 ora scivolata in quarta posizione, soprattutto da quando \u00e8 iniziata a diminuire la quota delle esportazioni di beni e servizi per effetto della perdita di competitivit\u00e0 dell\u2019Europa rispetto ai paesi emergenti.<\/p>\n<p><strong>Tavola 5 \u2013 Punteggio standardizzato per indicatore di squilibrio macroeconomico \u2013 Italia &#8211; Anni 2005-2014<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_tav5.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1481\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_tav5.png\" alt=\"2016squilibri_tav5\" width=\"769\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_tav5.png 769w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/2016squilibri_tav5-300x127.png 300w\" sizes=\"(max-width: 769px) 100vw, 769px\" \/><\/a>Fonte: elaborazioni su <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/economy_finance\/indicators\/economic_reforms\/eip\/API\/2014\/sb.csv\">dati<\/a> Commissione europea<\/p>\n<p>L\u2019Italia, che fino al 2007 era tra le prime 10 posizioni, \u00e8 progressivamente precipitata verso il fondo della graduatoria (tavola 5).<\/p>\n<p>Il punteggio medio ha toccato il suo minimo nel 2007 (60) e il massimo nel 2014 (155), mentre dal 2012 ben 5 indicatori superano il livello di attenzione.<\/p>\n<p>Gli squilibri interni e quelli relativi all\u2019occupazione hanno preso decisamente il sopravvento a partire dal 2010, arrivando a spiegare l\u201983% del punteggio medio complessivo nel 2014.<\/p>\n<p>Tra i fattori esterni e dovuti alla competitivit\u00e0 l\u2019unico squilibrio eccessivo \u00e8 quello relativo alla quota di mercato delle esportazioni di beni e servizi, un elemento critico per molti Paesi dell\u2019Unione europea. La posizione patrimoniale netta sull\u2019estero, pur mantenendosi al di sotto del livello di attenzione \u00e8 progressivamente peggiorata. Il tasso di cambio effettivo reale, che esprime la variazione dei prezzi al consumo in funzione delle fluttuazioni del cambio, \u00e8 passato da valori positivi superiori al 5% nel 2004-2005 a valori negativi inferiori al -5% nel 2012 per poi azzerarsi.<\/p>\n<p>Tra i fattori interni emerge il debito pubblico (in continua crescita), ma anche quello del settore privato che, da alcuni anni, \u00e8 prossimo alla soglia di riferimento (il 133% del Pil). Preoccupanti gli indicatori sul mercato del lavoro, con una crescita del tasso di disoccupazione (medio triennale) e, soprattutto, della variazione media triennale del tasso di disoccupazione di lunga durata e giovanile<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a>.<\/p>\n<p>Il punteggio relativo al flusso di credito verso il settore privato (-3% nel 2013) si \u00e8, invece, azzerato negli ultimi anni, in quanto il criterio utilizzato tende solo a evidenziare valori positivi troppo elevati e superiori alla soglia del 14%, indicativi di bolle speculative e trascura possibili situazioni di <em>credit crunch<\/em>.<\/p>\n<p>Sebbene lo <em>scoreboard <\/em>abbia natura puramente indicativa e vada letto insieme ai 25 indicatori ausiliari e al quadro macroeconomico attuale, l\u2019individuazione di squilibri eccessivi e la adozione di conseguenti misure correttive, possono trarre giovamento dalla trasformazione degli indicatori in un punteggio unico standardizzato per paese.<\/p>\n<p>La decisione della Commissione europea di inviare un paese ad una analisi approfondita successiva, anzich\u00e9 su una base discrezionale motivata, come avviene ora con la Relazione sul meccanismo di allerta, potrebbe essere ricondotta a criteri pi\u00f9 oggettivi come l\u2019indice proposto, aggiungendo \u2013 se del caso \u2013 un peso legato all\u2019importanza di ciascun indicatore rispetto agli altri<a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a>.<\/p>\n<p>Il superamento di un punteggio medio superiore a 70 (zona gialla o rossa), l\u2019aumento del punteggio medio rispetto all\u2019anno precedente (deterioramento dello squilibrio), il peggioramento relativo rispetto agli altri paesi (perdita di posizioni nella graduatoria), sono tre fattori che, grazie all\u2019indicatore sintetico, evidenziano, presi singolarmente o nel loro insieme, la necessit\u00e0 di approfondire le cause di squilibrio e le conseguenze sull\u2019economia del paese o dell\u2019intera Unione europea.<\/p>\n<p>__________________________<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Il lavoro riflette esclusivamente il punto di vista personale dell\u2019autore e rappresenta un aggiornamento di un precedente lavoro pubblicato sulla <a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/primo-piano\/un-indicatore-degli-squilibri-macroeconomici-nellue\/\"><strong>Rivista di Economia e Politica<\/strong><\/a>.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> I regolamenti per la <a href=\"http:\/\/europa.eu\/legislation_summaries\/other\/ec0019_it.htm\"><strong>governance<\/strong><\/a><strong> economica<\/strong>\u00a0\u00a0previsti nel pacchetto normativo \u201csix pack\u201d del 2011 definiscono anche la procedura per gli squilibri macroeconomici .<br \/>\n<a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Nelle precedenti edizioni gli indicatori principali erano 11. A partire dal 2014 sono stati aggiunti 3 nuovi indicatori per osservare gli squilibri nell\u2019occupazione e nello sviluppo sociale.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Ovviamente, poi, gli indicatori selezionati sono e saranno sempre pi\u00f9 oggetto di valutazioni approfondite in merito alla loro affidabilit\u00e0.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> La Commissione baser\u00e0 inoltre la propria analisi su una serie di dati pi\u00f9 nutrita per appurare se esistano squilibri, e se siano eccessivi, per formulare le opportune raccomandazioni d\u2019intervento per ciascuno Stato membro.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Nell\u2019attuale ciclo di sorveglianza la Commissione sottoporr\u00e0 ad esame approfondito 16 Stati membri oltre a Grecia e Cipro che stanno beneficiando di assistenza finanziaria.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Tale dimensione poteva essere rappresentata attraverso lo <em>spread<\/em>, cio\u00e8 il differenziale di rendimento rispetto ai Bund decennali della Germania degli omologhi titoli di stato nazionali oppure mediante il tasso di interesse implicito (nominale o reale), ovvero il rapporto tra gli interessi corrisposti in un anno e lo <em>stock<\/em> di debito pubblico alla fine dell\u2019anno precedente.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Si potrebbe utilizzare un indicatore sull\u2019entit\u00e0 dei crediti deteriorati (Non-performing loans).<br \/>\n<a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> La scelta degli indicatori non \u00e8 stata fatta in sede Eurostat ma c\u2019\u00e8 stato un coinvolgimento degli statistici sulla valutazione della disponibilit\u00e0 e confrontabilit\u00e0 degli indicatori.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> Il primo passo consiste nella standardizzazione dei 14 indicatori, assegnando un valore uguale a 0 in assenza di squilibrio e graduando in maniera crescente i valori in maniera tale da avere un punteggio uguale a 100 in corrispondenza della soglia di riferimento. Un punteggio prossimo a 100 indica che si sta per raggiungere o superare la soglia, uguale a 200 che si \u00e8 sforata del doppio la soglia. Il punteggio standardizzato si ottiene effettuando il rapporto tra il valore dell\u2019indicatore e la soglia indicativa e moltiplicando il risultato per 100. Per i due indicatori che presentano un intervallo di soglia compreso tra un valore negativo e uno positivo, \u00e8 stato assegnato un punteggio uguale a 0 in corrispondenza del valore centrale dell\u2019intervallo e valori crescenti in entrambi le direzioni. Per il saldo delle partite correnti si ha 100 sia che si abbia un disavanzo del 4%, sia che si abbia un avanzo del 6% (in questo caso \u00e8 stata utilizzata la differenza relativa anzich\u00e9 il rapporto). Per i due indicatori per i quali la soglia \u00e8 differenziata a seconda dell\u2019appartenenza o meno all\u2019area dell\u2019euro \u00e8 stato considerato il valore richiesto per i paesi euro. Il secondo passo consiste nel calcolare la media aritmetica semplice dei punteggi standardizzati degli indicatori per ciascun paese.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> I valori soglia di riferimento per i tre livelli di criticit\u00e0 (assente 0-70, presente 70-100 e eccessivo &gt;100) sono stati definiti in coerenza con le decisioni della Commissione Europea di sottoporre i paesi ad analisi approfondita.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> Repubblica Ceca, Danimarca, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Austria, Polonia, Slovacchia.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a> Nel <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/europe2020\/pdf\/2016\/ags2016_draft_joint_employment_report_it.pdf\">Progetto di relazione comune sull\u2019occupazione della Commissione e del Consiglio<\/a> del 26 novembre 2015, che accompagna la comunicazione della Commissione sull&#8217;analisi annuale della crescita 2016, si legge che <em>l&#8217;Italia presenta tendenze molto preoccupanti per gli indicatori relativi alla situazione dei giovani sul mercato del lavoro, nonch\u00e9 sviluppi piuttosto problematici del tasso di disoccupazione generale e degli indicatori sociali<\/em>.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a> Se, ad esempio, si ritiene che il rapporto debito\/Pil sia pi\u00f9 importante degli altri indicatori si pu\u00f2 costruire una specifica media aritmetica ponderata, anzich\u00e9 semplice. Tuttavia, in assenza di riscontri oggettivi, l\u2019attribuzione di un peso maggiore a uno o pi\u00f9 indicatori, pu\u00f2 introdurre elementi di arbitrariet\u00e0 e per questo motivo \u00e8 stata preferita la media aritmetica semplice.\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Mostacci[1] (l&#8217;articolo in versione pdf) Lo squilibrio macroeconomico \u00e8 ogni tendenza che possa determinare sviluppi macroeconomici che hanno, o potrebbero avere, effetti negativi sul corretto funzionamento dell\u2019economia di uno Stato\u00a0membro, dell\u2019Unione economica e monetaria o dell\u2019intera\u00a0Unione. 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