{"id":1497,"date":"2016-03-17T22:18:59","date_gmt":"2016-03-17T21:18:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=1497"},"modified":"2016-03-17T22:18:59","modified_gmt":"2016-03-17T21:18:59","slug":"il-pil-spiegato-a-tutti-cresce-poco-e-male-e-il-futuro-e-nero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/2016\/03\/17\/il-pil-spiegato-a-tutti-cresce-poco-e-male-e-il-futuro-e-nero\/","title":{"rendered":"Il Pil spiegato a tutti: cresce poco e male. E il futuro \u00e9 nero"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tdi Franco Mostacci<br \/>\npubblicato sul <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/premium\/articoli\/il-pil-spiegato-a-tutti-cresce-poco-e-male-e-il-futuro-e-nero\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Fatto Quotidiano<\/strong><\/span><\/a> del 16 marzo 2016<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/scorte_magazzino.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-1499\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/scorte_magazzino-1024x919.jpg\" alt=\"scorte_magazzino\" width=\"200\" height=\"179\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il Pil nel 2015 \u00e8 aumentato in Italia dello 0,8% in volume e dell\u20191,5% in termini nominali, ossia se si tiene conto anche della variazione dei prezzi. <!--more-->Il primo valore \u00e8 utilizzato per misurare la crescita della quantit\u00e0 e qualit\u00e0 della produzione; il secondo si prende a base per una valutazione standard di alcune grandezze caratteristiche (il deficit, il debito pubblico, la pressione fiscale, ecc.).<\/p>\n<p>Nel dibattito seguito alla diffusione dei dati , \u00e8 stata messa in evidenza la debolezza della crescita italiana in rapporto a quella delle altre principali economie (+2,4% negli Stati Uniti, +2,2% nel Regno Unito, +1,7% in Germania, +1,2% in Francia) e le difficolt\u00e0 che stanno emergendo nel recuperare le pesanti perdite accumulate negli ultimi anni. Procedendo a un ritmo dell\u20191% l\u2019anno bisogner\u00e0 attendere il 2024 per tornare ai livelli pre-crisi del 2007.<\/p>\n<p>E\u2019 stato, tuttavia, in gran parte trascurato un aspetto affatto secondario: la qualit\u00e0 della crescita.<\/p>\n<p>Attraverso la scomposizione della variazione del Pil in volume, \u00e8 possibile ricavare un\u2019informazione fondamentale non solo per chiarire il quadro macroeconomico attuale, ma anche per sapere cosa ci aspetta nell\u2019immediato futuro.<\/p>\n<p>Analizzando i contributi alla crescita, nel 2015 in Italia si \u00e8 importato (+1,6%) pi\u00f9 di quanto si \u00e8 esportato (+1,3%) con un saldo netto con l\u2019estero negativo (-0,3%); si \u00e8 consumato poco (+0,5%) e investito quasi per nulla (+0,1%), con la conseguenza che la produzione in eccesso \u00e8 andata ad aumentare le scorte di magazzino (+0,5%). In pratica, togliendo le scorte, il Pil sarebbe cresciuto solo dello 0,3%.<\/p>\n<p>E l\u2019eredit\u00e0 lasciata al 2016 potrebbe rivelarsi pesante. Con una domanda interna ed estera deboli, la produzione rallenter\u00e0 per smaltire le scorte accumulate, con riflessi negativi su occupazione, redditi e domanda interna, esercitando anche un&#8217;azione depressiva sui prezzi.<\/p>\n<p>In Germania le cose sono andate in tutt\u2019altro modo. Pur non avendo quest\u2019anno particolarmente brillato (+1,7%), i consumi delle famiglie sono aumentati dell\u20191%; si \u00e8 utilizzata la leva pubblica (+0,5%) grazie all&#8217;assenza di deficit e le scorte sono diminuite (-0,4%).<\/p>\n<p>Anche nel medio periodo il confronto appare impietoso. Rispetto al 2007 il Pil italiano \u00e8 diminuito dell\u20198,3%, mentre quello tedesco \u00e8 aumentato del 7,1%.<\/p>\n<p>Nei lunghi anni della crisi, la domanda nazionale nostrana \u00e8 stata fortemente negativa, sia per quanto riguarda i consumi (privati e pubblici) sia per gli investimenti fissi lordi.<\/p>\n<p>In questo quadro strutturalmente affatto rassicurante, trova spazio anche la questione della revisione dei numeri gi\u00e0 diffusi in via provvisoria e sistematicamente ridotti negli ultimi anni ha avuto carattere sistematico, con l\u2019effetto di amplificare in positivo \u2013 anche se in misura marginale &#8211; il dato pi\u00f9 recente.<\/p>\n<p>Rispetto alla prima stima, il Pil nominale del 2012 e 2013 \u00e8 diminuito di quasi 15 miliardi di euro (-0,9%) e quello del 2014 di 4,2 miliardi (-0,3%). La riduzione ha riguardato sia il deflatore (i prezzi sono aumentati meno di quanto detto inizialmente), sia la crescita reale.<\/p>\n<p>Ha destato particolare interesse la revisione dei consumi delle amministrazioni pubbliche del 2014, passati da 314,5 a 312,5 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Contemporaneamente all\u2019Istat, <a href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/ufficio-stampa\/comunicati\/2016\/comunicato_0036.html\">il Ministero dell\u2019economia e delle finanze il primo marzo scorso<\/a> ha ampiamente modificato il fabbisogno dello Stato per il biennio 2014-2015. Rispetto ai dati precedentemente pubblicati (l\u2019ultimo quello di <a href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/ufficio-stampa\/comunicati\/2016\/comunicato_0031.html\">dicembre 2015 era stato diffuso appena quindici giorni prima<\/a>), sono stati resi noti numeri completamente diversi.<\/p>\n<p>Il saldo del fabbisogno dello Stato per il 2014 si ridimensiona da 77 a 75,4 miliardi di euro, mentre nel 2015 passa da 59,5 a 60,3 (+0,8 miliardi). Ma a diminuire fortemente sono sia gli incassi (di 63 miliardi nel 2014 e 51 nel 2015) che i pagamenti (di 65 miliardi nel 2014 e 50 nel 2015).<\/p>\n<p>Il Mef e la Ragioneria Generale dello Stato (sul cui <a href=\"http:\/\/www.rgs.mef.gov.it\/VERSIONE-I\/Attivit--i\/Contabilit_e_finanza_pubblica\/Rapporto_mensile_sul_saldo_di_cassa_del_settore_statale\/Serie-storiche\/\">sito \u00e8 consultabile la nuova serie storica dal 2008<\/a> predisposta in inglese per il FMI) al riguardo sono stati avari di spiegazioni, anche se sembra potersi desumere che i radicali cambiamenti possano avere a che fare con \u201c<em>il perimetro al quale i dati si riferiscono<\/em>\u201d, ovvero l\u2019elenco delle amministrazioni pubbliche classificate nel sotto-settore delle amministrazioni centrali dello Stato.<\/p>\n<p>Un aiuto all\u2019interpretazione dei numeri, che ormai si susseguono con cadenza pressoch\u00e9 quotidiana, sarebbe stato gradito anche in occasione del rilascio delle <a href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/ufficio-stampa\/comunicati\/2016\/comunicato_0041.html\">entrate tributarie per il 2015<\/a> da parte del Dipartimento delle Finanze. Il gettito erariale (imposte dirette e indirette) e territoriale, registrato secondo il criterio della competenza giuridica \u00e8 aumentato del 3,4%, laddove l\u2019Istat \u2013 che invece considera la competenza economica \u2013 registra un pi\u00f9 contenuto 0,6%.<\/p>\n<p>Con l\u2019apparente paradosso che lo scorso anno gli italiani hanno pagato 16,5 miliardi di euro di tasse in pi\u00f9, ma la pressione fiscale \u00e8 diminuita.<\/p>\n<p>In questa girandola di cifre ben pochi ormai si raccapezzano, mentre, invece, sarebbe meglio per tutti avere sotto gli occhi un quadro chiaro e non contraddittorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pil a prezzi correnti per edizione di diffusione \u2013 Anni 2011-2015 (milioni di euro)<br \/>\n<\/strong>te: Elaborazione su dati Istat<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Mostacci pubblicato sul Fatto Quotidiano del 16 marzo 2016 Il Pil nel 2015 \u00e8 aumentato in Italia dello 0,8% in volume e dell\u20191,5% in termini nominali, ossia se si tiene conto anche della variazione dei prezzi.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[3],"tags":[144,452,471,590,654],"class_list":["post-1497","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-conti-nazionali","tag-contributi-alla-crescita","tag-pil","tag-pressione-fiscale","tag-scorte-di-magazzino","tag-tasse","et-doesnt-have-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1497","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1497"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1497\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1497"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1497"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}