{"id":1581,"date":"2016-04-28T19:31:50","date_gmt":"2016-04-28T17:31:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=1581"},"modified":"2016-04-28T19:31:50","modified_gmt":"2016-04-28T17:31:50","slug":"nel-2015-i-derivati-ci-sono-costati-altri-67-miliardi-di-euro-e-non-e-finita-qui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/2016\/04\/28\/nel-2015-i-derivati-ci-sono-costati-altri-67-miliardi-di-euro-e-non-e-finita-qui\/","title":{"rendered":"Nel 2015 i derivati ci sono costati altri 6,7 miliardi di euro. E non \u00e8 finita qui"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tdi Franco Mostacci<br \/>\npubblicato sul <strong><a href=\"www.ilfoglietto.it\" target=\"_blank\">Foglietto della Ricerca<\/a><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/derivati.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-1582\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/derivati.jpg\" alt=\"derivati\" width=\"199\" height=\"133\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/derivati.jpg 400w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/derivati-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Tra la <a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/?page_id=1052\" target=\"_blank\">miriade di dati<\/a> messi a disposizione da Eurostat in occasione della notifica sull\u2019indebitamento e il debito della pubblica amministrazione, spiccano quelli relativi ai derivati sui titoli di Stato.<\/p>\n<p><!--more-->In tutta l\u2019Eurozona, l\u2019esposizione in strumenti finanziari derivati riguarda praticamente solo l\u2019Italia, che nel periodo 2011-2015 ha corrisposto pagamenti per 15,6 miliardi e altre passivit\u00e0 per 8 miliardi, per un totale di quasi 24 miliardi di euro.<\/p>\n<p>In misura minore, sono interessati la Germania (2 miliardi di euro) e l\u2019Austria (1,3 miliardi di euro), mentre alcuni Stati ricavano un rendimento positivo dalla gestione dei derivati (Paesi Bassi, Belgio, Francia, Portogallo, Grecia, Irlanda).<\/p>\n<p>Nel solo 2015 l\u2019Italia ha dovuto sborsare 6,7 miliardi di euro per onorare impegni presi con le banche d\u2019affari che hanno imposto allo Stato \u2018contratti capestro\u2019 &#8211; come li definisce Elio Lannutti di Adusbef &#8211; le cui condizioni sono secretate dal Ministero dell\u2019Economia, perfino nei confronti del Parlamento, per non urtare la suscettibilit\u00e0 dei sottoscrittori del debito pubblico, in particolare degli <a href=\"http:\/\/www.dt.tesoro.it\/it\/debito_pubblico\/specialisti_titoli_stato\/elenco_specialisti.html\" target=\"_blank\">specialisti<\/a>.<\/p>\n<p>Come hanno fatto notare alcuni <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2016\/04\/25\/derivati-sul-debito-nel-2015-perdite-per-68-miliardi-e-le-privatizzazioni-del-governo-serviranno-per-coprire-il-buco\/2668894\/\" target=\"_blank\">analisti economici<\/a>, nel 2015 sono stati ricavati 6,56 miliardi di euro dalla vendita dei gioielli di famiglia (Enel, Poste), con conseguente depauperamento del patrimonio mobiliare dello Stato, per coprire il buco dei derivati.<\/p>\n<p>E l\u2019emergenza non \u00e8 finita, dato che il \u2018<em>mark to market<\/em>\u2019 al 31 dicembre 2014, ovvero quello che lo Stato avrebbe dovuto versare per rescindere tutti i contratti derivati in corso di validit\u00e0, \u00e8 negativo per 42 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Analizzando pi\u00f9 in dettaglio i conti pubblici, si pu\u00f2 capire quale impatto abbiano su di essi gli strumenti finanziati derivati.<\/p>\n<p>Grazie alla riduzione dei tassi, nell\u2019anno appena trascorso sono stati risparmiati 5,9 miliardi di euro sulla spesa per interessi, che risultano per\u00f2 vanificati dalle passivit\u00e0 sui derivati, in un gioco al massacro in cui lo Stato italiano (e i cittadini che lo finanziano attraverso le tasse) \u00e8 sempre destinato a perdere.<\/p>\n<p>Con le nuove regole di contabilit\u00e0 nazionale previste dal Sec 2010, la spesa per derivati non viene pi\u00f9 conteggiata nell\u2019indebitamento. Si tratta di un vero e proprio regalo di cui ha beneficiato l\u2019Italia, che altrimenti avrebbe visto salire il proprio deficit dal 2,6% al 3% anche nel 2015, al limite della procedura per deficit eccessivi.<\/p>\n<p>Senza i 23,6 miliardi di derivati accumulati in 5 anni, il debito sarebbe al 131,3% del Pil, anzich\u00e9 al 132,7%, favorendo il percorso di rientro previsto dal <em>Fiscal Compact<\/em>.<\/p>\n<p>Anzich\u00e9 consegnarli alle banche d\u2019affari, i 6,7 miliardi di euro sarebbero potuti servire per eradicare quasi totalmente la povert\u00e0 assoluta, attraverso misure di sostegno al reddito o per stimolare l\u2019economia attraverso investimenti pubblici.<\/p>\n<p>Ma, forse, sarebbe chiedere troppo alla politica economica del Governo in carica.<\/p>\n<p><strong>Esposizione in strumenti finanziari derivati n<\/strong><strong>ell\u2019Unione Monetaria Europea \u2013 Anni 2011-2015<\/strong> <em>(milioni di euro)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2016_edp_fig4.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1566\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2016_edp_fig4.png\" alt=\"2016_edp_fig4\" width=\"779\" height=\"513\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2016_edp_fig4.png 779w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2016_edp_fig4-300x198.png 300w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2016_edp_fig4-768x506.png 768w\" sizes=\"(max-width: 779px) 100vw, 779px\" \/><\/a>Fonte: elaborazioni su dati Eurostat<\/em>\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Mostacci pubblicato sul Foglietto della Ricerca Tra la miriade di dati messi a disposizione da Eurostat in occasione della notifica sull\u2019indebitamento e il debito della pubblica amministrazione, spiccano quelli relativi ai derivati sui titoli di Stato.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[9],"tags":[173,189,309],"class_list":["post-1581","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-conti-pubblici","tag-debito-pubblico","tag-derivati","tag-indebitamento","et-doesnt-have-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1581","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1581"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1581\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1581"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1581"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1581"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}