{"id":1777,"date":"2016-09-25T19:03:09","date_gmt":"2016-09-25T17:03:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=1777"},"modified":"2016-09-25T19:03:09","modified_gmt":"2016-09-25T17:03:09","slug":"listat-migliora-il-pil-degli-anni-precedenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/2016\/09\/25\/listat-migliora-il-pil-degli-anni-precedenti\/","title":{"rendered":"L&#8217;Istat: migliora il Pil degli anni precedenti"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tdi Franco Mostacci<br \/>\npubblicato su <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/premium\/articoli\/listat-migliora-il-pil-degli-anni-precedenti\/\" target=\"_blank\">Il Fatto Quotidiano<\/a> del 24 settembre 2016<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/istat.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-1050\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/istat.jpg\" alt=\"istat\" width=\"200\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/istat.jpg 400w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/istat-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n<p>A una settimana dalla presentazione della Nota di aggiornamento al Def, l\u2019Istat rimescola le carte dei conti economici nazionali. <!--more--><\/p>\n<p>Se fino a ieri eravamo convinti che nel 2014 fossimo ancora in recessione (-0,3%), ora sappiamo che, in realt\u00e0, nel primo anno dell\u2019era Renzi, il Pil \u00e8 pi\u00f9 alto di 8,5 miliardi di euro in termini nominali, grazie soprattutto alla variazione delle scorte di magazzino.<\/p>\n<p>La rivalutazione ha comportato una crescita reale dello 0,1%, che resta comunque ben lontana dall\u20191% dell\u2019Eurozona.<\/p>\n<p>Anche per il 2015 il Pil ai prezzi di mercato \u00e8 pi\u00f9 alto di 6 miliardi di euro rispetto alla stima precedente, con una variazione che si riduce leggermente da +0,8% precedentemente comunicato, a +0.7%.<\/p>\n<p>Ma ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 interessante \u00e8 la modifica nella composizione della crescita dello scorso anno, che ora appare trainata dalla domanda interna (+1% nel 2015, di cui 0,8% di consumi e 0,2% di investimenti) e frenata da quella estera (-0,4%), mentre prima era in gran parte spiegata dall\u2019aumento delle scorte di magazzino. Un miglioramento qualitativo non di poco conto.<\/p>\n<p>Lo scenario \u00e8, pertanto, profondamente mutato e le diverse considerazioni sullo stato di salute dell\u2019economia italiana, fatte fino a ieri sulla base dei dati pubblicati lo scorso marzo dall\u2019Istat, alla luce dei nuovi numeri possono essere tranquillamente cestinate.<\/p>\n<p>A beneficiare della revisione \u00e8 anche il rapporto debito pubblico\/Pil che si riduce in un sol colpo di mezzo punto percentuale, da 132,7% a 132,2%, facendo tirare al Governo un piccolo sospiro di sollievo, in vista delle battaglie sulla flessibilit\u00e0 nei conti pubblici da combattere in Europa.<\/p>\n<p>Anche questi numeri non sono, per\u00f2, definitivi e la situazione potrebbe, quindi, evolvere nuovamente a marzo 2017, quando sar\u00e0 reso noto dall\u2019Istat il primo consuntivo per il 2016.<\/p>\n<p>Secondo alcuni commentatori le correzioni apportate al 2014 e 2015 non dovrebbero influire sull\u2019andamento dell\u2019anno in corso che potrebbe chiudersi \u00a0con una crescita moderata.<\/p>\n<p>Resta il fatto che, dati i livelli del Pil dei primi due trimestri resi noti dall\u2019Istat il 2 settembre scorso, la variazione acquisita per il 2016 \u2013 per effetto della rivalutazione effettuata sul 2015 \u2013 \u00e8 passata da +0,7% a +0,2%.<\/p>\n<p>A questo punto, per\u00f2, non \u00e8 semplice capire a cosa si andr\u00e0 incontro da qui alla fine dell\u2019anno , se non attendendo i prossimi sviluppi.\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Mostacci pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 24 settembre 2016 A una settimana dalla presentazione della Nota di aggiornamento al Def, l\u2019Istat rimescola le carte dei conti economici nazionali.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[3],"tags":[211,452,590],"class_list":["post-1777","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-conti-nazionali","tag-domanda-interna","tag-pil","tag-scorte-di-magazzino","et-doesnt-have-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1777"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1777\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}