{"id":1801,"date":"2016-10-21T19:31:04","date_gmt":"2016-10-21T17:31:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=1801"},"modified":"2016-10-21T19:31:04","modified_gmt":"2016-10-21T17:31:04","slug":"le-previsioni-finali-per-il-2016-un-anno-pieno-di-incertezze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/2016\/10\/21\/le-previsioni-finali-per-il-2016-un-anno-pieno-di-incertezze\/","title":{"rendered":"Le previsioni finali per il 2016, un anno pieno di incertezze"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tdi <strong>Franco Mostacci<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/commissione-europea.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-1090\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/commissione-europea.jpg\" alt=\"commissione-europea\" width=\"200\" height=\"133\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/commissione-europea.jpg 586w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/commissione-europea-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sono state rese note da <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/web\/government-finance-statistics\/excessive-deficit-procedure\/edp-notification-tables\" target=\"_blank\"><strong>Eurostat<\/strong><\/a> le previsioni finali per l&#8217;anno 2016, trasmesse il 30 settembre scorso dagli istituti nazionali di statistica, nell&#8217;ambito della procedura sui deficit eccessivi.<\/p>\n<p><!--more-->Nell&#8217;Eurozona il Pil dovrebbe crescere quest&#8217;anno del 2,8% in termini nominali, in flessione rispetto al 3,2% dello scorso anno.\u00a0 Sul risultato influisce la <a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2016\/07\/21\/irlanda-il-pil-piu-pazzo-del-mondo\/31245\/\" target=\"_blank\"><strong>crescita &#8216;drogata&#8217; dell&#8217;Irlanda<\/strong><\/a>, il cui Pil nel 2015 era aumentato del 32% (+26,3% in termini reali), per il trasferimento di residenza fiscale da parte di alcune importanti multinazionali, il cui reddito viene poi ritrasferito nei Paesi d&#8217;origine. L&#8217;Italia, con +1,8% ha la peggiore performance per il 2016, fatta eccezione per la Grecia.<\/p>\n<p>Si consolida il <strong>saldo primario<\/strong> positivo di 46 miliardi di euro, dovuti soprattutto all&#8217;accorta politica fiscale di Germania e Italia.<\/p>\n<p>La <strong>spesa per interessi<\/strong> si riduce del 5% ed \u00e8 ora pari al 2,2% del Pil, grazie alla politica espansiva della Bce che ha causato il congelamento dei tassi sui titoli di Stato a livelli prossimi o perfino inferiori a zero per i paesi pi\u00f9 virtuosi. Con 66 miliardi di euro di spesa per interessi l&#8217;Italia paga il prezzo pi\u00f9 alto, anche in considerazione dell&#8217;elevato debito pubblico. Il tasso di interesse implicito sullo stock di debito accumulato alla fine del 2015 \u00e8 sceso al 2,4% per l&#8217;Eurozona, con oscillazioni tra il 2% per la Germania e il 3,1% per l&#8217;Italia, un differenziale che ci costa circa 24 miliardi di euro l&#8217;anno (quasi l&#8217;equivalente della manovra finanziaria per il 2017).<\/p>\n<p>Anche l<strong>&#8216;indebitamento<\/strong> continua a ridursi sia in termini assoluti (oltre 24 miliardi di euro) sia in rapporto al Pil, passando a -1,8% da -2,1% del 2015. Solo Spagna (-4,6%) e Francia (-3,3%) continuano a superare la fatidica soglia del -3%, avendo strappato la concessione di un percorso di rientro pi\u00f9 morbido, che facilita politiche fiscali maggiormente espansive.<\/p>\n<p>Il <strong>raccordo disavanzo\/debito<\/strong> \u00e8 positivo per 42 miliardi di euro, grazie soprattutto a Francia e Spagna (per le quali converr\u00e0 comunque attendere conferma con i primi consuntivi). L&#8217;Italia ha il peggior apporto negativo di flussi finanziari (-7 miliardi di euro), dovuti anche al pagamento di <em>swap<\/em> per i contratti derivati sui titoli di Stato.<\/p>\n<p>Il <strong>debito pubblico<\/strong> dell&#8217;Eurozona dovrebbe aumentare nel 2016 di circa 150 miliardi di euro, superando i 9.800 miliardi di euro. Rispetto al Pil si ha, per\u00f2, una contrazione dal 92,6% al 91,4%, in gran parte per la riduzione di 3 punti percentuali realizzata in Germania. In Italia, invece, il debito pubblico continua a crescere sia in termini assoluti (+48 miliardi di euro) che relativi (da 132,4% a 132,8%), al penultimo posto prima della Grecia.<\/p>\n<p>I conti pubblici dell&#8217;Eurozona mostrano per il 2016 segnali positivi di consolidamento dopo gli anni bui della crisi economica, con margini di miglioramento che sono, tuttavia, inferiori al previsto e con intensit\u00e0 diverse che aumentano le disuguaglianze tra i Paesi.<\/p>\n<p><strong>Pil (nominale) e principali aggregati di finanza pubblica &#8211; Principali Paesi dell&#8217;Euroarea &#8211; anno 2016<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/2016_Notifica_set.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1802\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/2016_Notifica_set.png\" alt=\"2016_notifica_set\" width=\"779\" height=\"306\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/2016_Notifica_set.png 779w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/2016_Notifica_set-300x118.png 300w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/2016_Notifica_set-768x302.png 768w\" sizes=\"(max-width: 779px) 100vw, 779px\" \/><\/a><\/strong>Fonte: elaborazioni su dati Eurostat<strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/2016_Notifica_set.png\"><\/p>\n<p><\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Mostacci Sono state rese note da Eurostat le previsioni finali per l&#8217;anno 2016, trasmesse il 30 settembre scorso dagli istituti nazionali di statistica, nell&#8217;ambito della procedura sui deficit eccessivi.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[5],"tags":[173,182,189,322,452],"class_list":["post-1801","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-europa","tag-debito-pubblico","tag-deficit-eccessivo","tag-derivati","tag-interessi","tag-pil","et-doesnt-have-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1801","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1801"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1801\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1801"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1801"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1801"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}