{"id":2040,"date":"2017-05-07T15:51:59","date_gmt":"2017-05-07T13:51:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=2040"},"modified":"2017-05-07T15:51:59","modified_gmt":"2017-05-07T13:51:59","slug":"mef-nel-def-esordio-con-infortunio-del-bes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/2017\/05\/07\/mef-nel-def-esordio-con-infortunio-del-bes\/","title":{"rendered":"Mef: nel Def, esordio con infortunio del Bes"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tdi <strong>Franco Mostacci<br \/>\n<\/strong>pubblicato sul<a href=\"www.ilfoglietto.it\" target=\"_blank\"><strong> Foglietto della Ricerca<\/strong><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;articolo \u00e8 apparso su Il Fatto Quotidiano del 10 maggio con il titolo &#8220;<strong><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/FQ_20170510.png\" target=\"_blank\">Il mega errore nel def che fa schizzare i redditi<\/a><\/strong>&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/DEF_BES.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-2042\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/DEF_BES.jpg\" alt=\"DEF_BES\" width=\"200\" height=\"127\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/DEF_BES.jpg 400w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/DEF_BES-300x191.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel fumoso documento di economia e finanza (Def) 2017, all\u2019interno del quale non \u00e8 facile districarsi tra quadro macroeconomico tendenziale (corretto per la manovra di aggiustamento) e scelte programmatiche che si concretizzeranno solo con la prossima legge di stabilit\u00e0, spunta l\u2019interessante novit\u00e0 del Benessere equo e sostenibile (Bes).<\/p>\n<p><!--more-->Non senza enfasi, si legge nel Def che \u201c<em>l\u2019Italia \u00e8 il primo Paese dell\u2019Unione europea e del G7 dove il Governo \u00e8 tenuto a valutare in maniera sistematica, ex ante ed ex post, l\u2019impatto delle politiche sulle diverse dimensioni del benessere<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il passaggio non \u00e8 affatto irrilevante. Anche se negli anni a venire il Pil rester\u00e0 al centro delle politiche economiche, si inizier\u00e0 almeno a tener conto degli effetti della crescita economica nei confronti delle altre dimensioni che rappresentano la qualit\u00e0 della vita, in primo luogo sociali e ambientali.<\/p>\n<p>A decidere le variabili di controllo da prendere in considerazione sar\u00e0 il &#8220;Comitato per gli indicatori di benessere equo e sostenibile&#8221;, costituito presso l&#8217;Istat, ma presieduto dal Ministro dell\u2019Economia. Una scelta che sembra sancire la prevalenza della politica sugli aspetti scientifici ed accademici, che da qualche anno animano il dibattito intorno a questo tema.<\/p>\n<p>Per il momento, su base sperimentale, sono stati selezionati quattro indicatori: il reddito medio disponibile pro capite aggiustato per i trasferimenti in natura ricevuti dalla pubblica amministrazione e dalle istituzioni <em>non profit<\/em>; un indice di disuguaglianza del reddito disponibile; il tasso di mancata partecipazione al lavoro e le emissioni ambientali di anidride carbonica e altri gas.<\/p>\n<p>Per ciascuno di essi sono indicati nel Def i dati di consuntivo dal 2014 al 2016 e le stime tendenziali e programmatiche nell\u2019orizzonte previsivo 2017-2020.<\/p>\n<p>Ma proprio il primo degli indicatori \u00e8 al centro di un infortunio, forse dettato dalla fretta, ma che sicuramente poteva essere gestito in maniera migliore dal Ministero dell\u2019economia. Il Programma di Stabilit\u00e0 2017, originariamente pubblicato il 13 aprile scorso sul sito del Mef, metteva a confronto il reddito medio disponibile pro capite a prezzi correnti con il Pil pro capite a prezzi costanti. Un confronto impari, in cui \u00e8 normale che il primo corra pi\u00f9 del secondo, ma non secondo il Mef per il quale era un segnale che \u201c<em>l\u2019indicatore recupera dalla crisi molto pi\u00f9 decisamente del Pil pro capite <\/em>(reale, ndr)\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/foto\/Varie_2\/Def2017_Iversione.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Solo successivamente, il grafico a pagina 8 \u00e8 stato sostituito \u2013 senza peraltro alcuna indicazione di <em>errata corrige<\/em> \u2013 ed ora si pu\u00f2 leggere che \u201c<em>l\u2019indicatore recupera dalla crisi seguendo grosso modo la dinamica del Pil pro capite <\/em>(questa volta inteso in senso nominale, ndr)<em>&#8220;.<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/foto\/Varie_2\/Def2017_rettificato3.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di questo spiacevole episodio, sarebbe stato opportuno che fossero esplicitati i motivi per i quali il reddito medio annuo pro capite indicato nel Def \u00e8 maggiore di 3.500 euro rispetto all\u2019omologo indicatore valutato dall\u2019Istat nel Rapporto sul Bes.<\/p>\n<p>Resta ora da verificare se negli anni a venire il reddito disponibile aggiustato terr\u00e0 lo stesso ritmo di aumento del Pil pro capite nominale, oppure se i dividendi della crescita andranno a premiare maggiormente le imprese e il settore finanziario.<\/p>\n<p>Tuttavia, proprio il confronto tra il quadro previsionale tendenziale e programmatico, fa emergere che il reddito disponibile delle famiglie, aggiustato per i trasferimenti in natura ricevuti dalla pubblica amministrazione e dalle istituzioni <em>non profit<\/em>, rimane indifferente alla clausola di salvaguardia sull\u2019Iva, che, qualora scattasse dal 1 gennaio 2018, inciderebbe, invece, per almeno 300 euro pro capite l\u2019anno.<\/p>\n<p>Per poterlo rendere un vero indicatore del benessere materiale, il reddito disponibile andrebbe depurato dall\u2019Iva, le accise e tutte le altre imposte che gravano sui consumi e sul risparmio.\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Mostacci pubblicato sul Foglietto della Ricerca L&#8217;articolo \u00e8 apparso su Il Fatto Quotidiano del 10 maggio con il titolo &#8220;Il mega errore nel def che fa schizzare i redditi&#8221; Nel fumoso documento di economia e finanza (Def) 2017, all\u2019interno del quale non \u00e8 facile districarsi tra quadro macroeconomico tendenziale (corretto per la manovra [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[9],"tags":[69,179,454,526],"class_list":["post-2040","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-conti-pubblici","tag-bes","tag-def","tag-pil-pro-capite","tag-reddito-disponibile","et-doesnt-have-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2040","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2040"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2040\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}