{"id":2137,"date":"2017-08-07T09:37:34","date_gmt":"2017-08-07T07:37:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=2137"},"modified":"2017-08-07T09:37:34","modified_gmt":"2017-08-07T07:37:34","slug":"2137","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/2017\/08\/07\/2137\/","title":{"rendered":"L&#8217;Europa che non c&#8217;\u00e8, tra differenze strutturali e politiche divergenti"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tdi <strong>Franco Mostacci<br \/>\n<\/strong><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/contisettori_2015.pdf\" target=\"_blank\"><strong>I conti economici europei per settore istituzionale 2015<\/strong><\/a> &#8211; (rapporto statistico completo di tavole e grafici)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/puzle-europa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-2141\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/puzle-europa.jpg\" alt=\"puzle-europa\" width=\"201\" height=\"106\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/puzle-europa.jpg 379w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/puzle-europa-300x158.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In questi anni nulla si \u00e8 fatto per ridurre l\u2019eterogeneit\u00e0 tra le economie dei Paesi dell\u2019Unione europea. <!--more--><\/p>\n<p>Le risposte alla Grande recessione sono state in gran parte di natura individuale: ogni Paese si \u00e8 adoperato per far ripartire la propria economia, senza preoccuparsi di possibili effetti negativi sui partner europei.<\/p>\n<p>Nell\u2019eurozona, a causa delle notevoli differenze strutturali tra i Paesi, la politica monetaria unitaria incide in maniera difforme sulla reattivit\u00e0 e competitivit\u00e0 dei singoli, tanto da mettere pi\u00f9 volte in discussione l\u2019intero impianto della moneta unica.<\/p>\n<p>Ogni Paese europeo, poi, ha una propria politica fiscale, previdenziale, assistenziale e sanitaria, come anche diverse sono le regole del mercato del lavoro. Pur nelle restrizioni previste dal Patto di stabilit\u00e0 e crescita, alcuni Stati hanno reagito alla crisi con una maggiore austerit\u00e0, altri con una discreta flessibilit\u00e0, con scelte che spesso hanno risentito del clima politico interno.<\/p>\n<p>Molti degli squilibri che si sono venuti a creare all\u2019interno dell\u2019Unione europea, possono essere evidenziati attraverso i conti economici\u00a0 per settore istituzionale che Eurostat rende disponibili in un database.<\/p>\n<p>Non \u00e8 semplice orientarsi nella sequenza dei conti, quasi un milione di numeri che descrivono tre diverse dimensioni: la distribuzione geografica, l\u2019evoluzione temporale e i settori istituzionali (societ\u00e0 non finanziarie o imprese; societ\u00e0 finanziarie; pubblica amministrazione; famiglie e istituzioni non profit; resto del mondo).<\/p>\n<p>Attraverso i conti istituzionali si possono seguire i flussi economici non finanziari e le transazioni tra settori, partendo dalla produzione dei beni e servizi, passando dalla generazione, distribuzione e redistribuzione del reddito, per giungere all\u2019utilizzo del reddito disponibile (consumi, risparmi e investimenti). Il saldo finale rappresenta l\u2019accreditamento (se positivo) o l\u2019indebitamento (se negativo)\u00a0 del Paese nei confronti dell\u2019estero e di ciascun singolo settore residente.<\/p>\n<p>Nel 2015, il valore aggiunto a prezzi correnti \u00e8 aumentato dell\u20198,5% nell\u2019eurozona e del 12,1% nell\u2019Unione europea\u00a0 rispetto all\u2019inizio della crisi economica. L\u2019Italia, con un modesto +0,4% \u00e8 rimasta al palo.<\/p>\n<p>Il conto corrente della Germania nei confronti dell\u2019estero \u00e8 in positivo dal 2002 ed ha raggiunto i 257 miliardi di euro nel 2015, grazie soprattutto al surplus della bilancia commerciale. Nonostante i cittadini tedeschi abbiano il pi\u00f9 elevato potere d\u2019acquisto pro capite, la Germania, oltre ad avere i conti pubblici in ordine, si conferma un Paese con bassi consumi, elevato risparmio e un basso livello di investimenti, sia privati che pubblici.<\/p>\n<p>L\u2019Italia aveva nel 1995 un potere d\u2019acquisto pro capite analogo a quello tedesco, ma da allora \u2013 e soprattutto dal 2007 \u2013 le differenze si sono ampliate. Nello stesso arco temporale la propensione al risparmio delle famiglie italiane si \u00e8 dimezzata dal 21% all\u201911%. Le imprese italiane hanno visto erodere la loro quota di profitto e ci\u00f2 dipende in gran parte dalla stagnazione della produttivit\u00e0, che \u00e8 invariata dal 2000, mentre in Germania, Francia e Regno Unito \u00e8 aumentata del 30% rispetto al 1995.<\/p>\n<p>La Francia, che insieme alla Spagna ha privilegiato l\u2019intervento pubblico rispetto al consolidamento fiscale, \u00e8 l\u2019unico tra i Paesi dell\u2019eurozona ad accusare un deficit di 43 miliardi di euro, di cui 76 della pubblica amministrazione (le famiglie francesi sono per\u00f2 in attivo). Tuttavia, continua a mantenere un reddito nazionale che supera il Pil dell\u20191,8%.<\/p>\n<p>Tutto il contrario dell\u2019Irlanda, in cui la concessione di condizioni di favore alle societ\u00e0 multinazionali che hanno spostato a Dublino la loro sede fiscale, ha fatto aumentare il Pil , ma ha anche causato una fuoriuscita verso l\u2019estero di 53 miliardi di redditi da capitale.<\/p>\n<p>Anche il Regno Unito, che storicamente ha sempre avuto un reddito nazionale superiore al prodotto interno, dal 2012 versa in una situazione di deflusso dei redditi verso l\u2019estero.<\/p>\n<p>In Grecia, dove le famiglie se la passano tutt\u2019altro che bene con una propensione al risparmio addirittura negativa\u00a0 (-7% nel 2015), le imprese e le societ\u00e0 finanziarie possono vantare tassi di profitto superiori al resto d\u2019Europa.<\/p>\n<p>I livelli di tassazione tra i Paesi restano ampiamente differenti, come pure la composizione del gettito tributario tra imposte indirette (iva, tasse e dazi su importazioni, imposte sui prodotti e sulla produzione), indirette (tasse sul reddito e altre tasse correnti) e in conto capitale.<\/p>\n<p>La pressione fiscale varia tra il 48% della Francia e il 25% dell\u2019Irlanda, anche se il <em>gap<\/em> si riduce se si considera quanto lo Stato restituisce sotto forma di prestazioni sociali in denaro (pensioni) o in natura (beni o servizi forniti gratuitamente alle famiglie).<\/p>\n<p>Il reddito disponibile pro capite corretto per i trasferimenti sociali in natura e riportato a parit\u00e0 di potere d\u2019acquisto vede ai primi posti il Regno Unito e la Germania , con valori doppi rispetto a Portogallo e Grecia.<\/p>\n<p>I conti istituzionali mostrano le conseguenze di azioni indipendenti e finalizzate esclusivamente al perseguimento di interessi nazionali, a scapito della crescita globale e della stabilit\u00e0. Se non si abbandonano gli egoismi nazionali, intraprendendo un percorso di convergenza della politica fiscale, gli squilibri macroeconomici non potranno che aumentare nel tempo, mettendo a rischio la tenuta della stessa Unione, gi\u00e0 messa a dura prova dalle conseguenze della Brexit.<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Mostacci I conti economici europei per settore istituzionale 2015 &#8211; (rapporto statistico completo di tavole e grafici) In questi anni nulla si \u00e8 fatto per ridurre l\u2019eterogeneit\u00e0 tra le economie dei Paesi dell\u2019Unione europea.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[5],"tags":[130,242,244,250,300],"class_list":["post-2137","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-europa","tag-conti-economici","tag-europa-2","tag-eurozona","tag-famiglie","tag-imprese","et-doesnt-have-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2137","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2137"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2137\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2137"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2137"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2137"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}