{"id":2248,"date":"2017-10-26T22:37:47","date_gmt":"2017-10-26T20:37:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=2248"},"modified":"2017-10-26T22:37:47","modified_gmt":"2017-10-26T20:37:47","slug":"spesa-per-interessi-fino-al-2020-lufficio-parlamentare-di-bilancio-smentisce-il-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/2017\/10\/26\/spesa-per-interessi-fino-al-2020-lufficio-parlamentare-di-bilancio-smentisce-il-governo\/","title":{"rendered":"Spesa per interessi fino al 2020: l&#8217;Ufficio Parlamentare di Bilancio smentisce il Governo"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tdi <strong>Franco Mostacci<\/strong><br \/>\npubblicato sul <a href=\"www.ilfoglietto.it\" target=\"_blank\">Foglietto della Ricerca<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Titoli-di-stato.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-2249\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Titoli-di-stato.jpg\" alt=\"Titoli-di-stato\" width=\"200\" height=\"120\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Titoli-di-stato.jpg 638w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Titoli-di-stato-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), che dal 2014 ha il compito di svolgere analisi e verifiche sulle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica del Governo e di valutare il rispetto delle regole di bilancio nazionali ed europee, <a href=\"http:\/\/www.upbilancio.it\/base-dati-dei-titoli-di-stato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ha reso disponibile<\/a> una base dati sui titoli di Stato e un modello di analisi e previsioni della spesa per interessi.<\/p>\n<p><!--more-->Secondo le ultime risultanze della Banca d\u2019Italia, i titoli di Stato in circolazione, la maggior parte dei quali a media-lunga scadenza, superano i 1.900 miliardi di euro e rappresentano l\u201984,5% del debito pubblico complessivo (la restante parte \u00e8 formata da monete e depositi, prestiti e altre passivit\u00e0). Nel 2016, la spesa per interessi \u00e8 stata di 66 miliardi di euro, il 4% del Pil, e quest\u2019anno dovrebbe attestarsi pi\u00f9 o meno sulla stessa cifra.<\/p>\n<p>Il 52% dei titoli di Stato ha un tasso di interesse superiore al 3% e il 16,2% di essi addirittura superiore al 5%. Si tratta di emissioni pluriennali effettuate quando il mercato si collocava su livelli oggi impensabili. Il record spetta a un Btp decennale indicizzato sul quale lo Stato paga il 10,7% di interessi, emesso ad ottobre del 2011, pochi giorni prima che Berlusconi rassegnasse le dimissioni da Presidente del Consiglio con uno <em>spread<\/em> sopra i 500 punti. Ma nella pancia del Tesoro ci sono anche 75 miliardi di euro di Btp trentennali, emessi nella met\u00e0 degli anni \u201990 con un tasso compreso tra il 9 e il 10%.<\/p>\n<p>Oggi si naviga intorno al 2% di interessi per i Btp decennali, ma la fase favorevole degli ultimi tre anni sembra volgere al termine, con l\u2019uscita graduale dal <em>Quantitative easing<\/em>, che la Bce potrebbe decidere gi\u00e0 in questi giorni e con un ritorno all\u2019inflazione verso un livello fisiologico del 2%.<\/p>\n<p>L\u2019Upb ha misurato l\u2019impatto della maggiore spesa per interessi, nel periodo di previsione 2018-2020, che coincide con l\u2019orizzonte temporale della <em>Nota di aggiornamento al Def<\/em>.<\/p>\n<p>I titoli a tasso fisso, in scadenza dopo il 31 dicembre 2020, rappresentano il 47,5% del totale e per essi si pu\u00f2 determinare fin da ora quanto si pagher\u00e0 di interessi per ciascun esercizio finanziario. Il 9,9% sono, invece, titoli a tasso variabile, in cui la maggiore spesa dipender\u00e0 \u2013 a seconda dei casi \u2013 dall\u2019evoluzione degli indici dei prezzi al consumo europei o nazionali oppure dal tasso Euribor a 6 mesi. Infine, il 42,6% sono titoli in scadenza in questo triennio e, quindi, da rifinanziare insieme alle nuove esigenze di fabbisogno dello Stato. L\u2019impatto su quest\u2019ultima tipologia di titoli presenta un maggior grado di aleatoriet\u00e0 in quanto dipende dalla politica di emissione del Tesoro (tipologia e tempistica), dai tassi di interesse delle nuove emissioni, dal prezzo di collocamento delle aste e dall\u2019entit\u00e0 del debito aggiuntivo.<\/p>\n<p>Ipotizzando che dall\u2019inizio del prossimo anno il rendimento aumenter\u00e0 di 100 punti base (1 punto percentuale), la maggior spesa per interessi nel triennio 2018-2020 varier\u00e0 tra un minimo di 12,9 miliardi, in caso di incremento omogeneo della curva dei tassi, e un massimo di 21,7 miliardi di euro, se l\u2019aumento dei tassi a breve e lungo termine sar\u00e0 differenziato. A questi vanno aggiunti altri 1,9 miliardi dovuti al debito aggiuntivo derivante da un incremento del fabbisogno, pari a un punto percentuale di Pil.<\/p>\n<p>Lo scenario, tutto sommato prudenziale, prospettato dall\u2019Upb, non coincide con le stime che il Governo ha presentato nella <em>Nota di aggiornamento al Def<\/em>, in cui la spesa per interessi da qui al 2020 aumenter\u00e0 di appena 1 miliardo. Ci\u00f2 ha conseguenze sull\u2019indebitamento, che nel 2020 si collocherebbe in una forchetta compresa tra -0,6% e -0,8% (anzich\u00e9 il previsto -0,2%) e sul debito pubblico, la cui auspicata discesa rispetto al Pil potrebbe rallentare. Sempre che l\u2019avanzo primario riesca a raddoppiare dall\u20191,7% del 2017 al 3,3% del 2020, che corrisponde a circa 35 miliardi di euro di maggiori entrate o minori spese.<\/p>\n<p>Una consolazione, seppure magra, c\u2019\u00e8: se la spesa per interessi dovesse crescere, si creerebbero le condizioni per risparmiare qualcosa sui derivati.<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Mostacci pubblicato sul Foglietto della Ricerca L\u2019Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), che dal 2014 ha il compito di svolgere analisi e verifiche sulle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica del Governo e di valutare il rispetto delle regole di bilancio nazionali ed europee, ha reso disponibile una base dati sui titoli di Stato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[173,309,621,668],"class_list":["post-2248","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-edit","tag-debito-pubblico","tag-indebitamento","tag-spesa-per-interessi","tag-titoli-di-stato","et-doesnt-have-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2248","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2248"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2248\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2248"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2248"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2248"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}