{"id":297,"date":"2013-06-04T08:50:53","date_gmt":"2013-06-04T06:50:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=297"},"modified":"2013-06-04T08:50:53","modified_gmt":"2013-06-04T06:50:53","slug":"sul-deficit-italia-promossa-dalla-ue-si-ma-con-quali-vantaggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/2013\/06\/04\/sul-deficit-italia-promossa-dalla-ue-si-ma-con-quali-vantaggi\/","title":{"rendered":"Sul deficit, Italia promossa dalla Ue. S\u00ec, ma con quali vantaggi?"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tdi Franco Mostacci<br \/>\npubblicato sul <a href=\"www.usiricerca.info\" target=\"_blank\"><strong>Foglietto della Ricerca<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/saccomanni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-127\" alt=\"saccomanni\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/saccomanni.jpg\" width=\"200\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/saccomanni.jpg 200w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/saccomanni-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Con un grande sospiro di sollievo il 29 maggio il Governo ha accolto la notizia che la <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/economy_finance\/economic_governance\/sgp\/pdf\/30_edps\/126-12_commission\/2013-05-29_it_126-12_commission_it.pdf\" target=\"_blank\"><b>Commissione Europea<\/b><\/a> ha chiuso la procedura per disavanzo eccessivo dell\u2019Italia aperta nel 2009, allorquando era stato diagnosticato un disavanzo pari al 5,3% del Pil (successivamente rivisto al 5,5%), superiore al valore di riferimento del 3% stabilito dal Patto di stabilit\u00e0 e crescita.<\/p>\n<p><!--more-->Nell\u2019anno 2010 il rapporto deficit\/Pil era sceso al 4,5% e un ulteriore miglioramento (3,8%) si \u00e8 avuto nel 2011. Nel 2012, sulla base dei dati forniti dall\u2019Istat, la Commissione Europea ha reso noto che il \u201cdisavanzo pubblico dell\u2019Italia si \u00e8 costantemente ridotto scendendo al 3% del Pil nel 2012, ossia entro il termine fissato dal Consiglio\u201d.<\/p>\n<p>Calcolatrice alla mano, considerando che nel 2012 l\u2019indebitamento netto \u00e8 stato di 47.633 milioni di euro e il Pil di 1.565.916 milioni di euro, il relativo rapporto risulta pari a 3,04186\u2026%, ovvero sopra la famigerata soglia del 3%. Per cui, a voler essere fiscali e senza giocare con l\u2019arrotondamento delle cifre decimali, l\u2019Italia si trova ancora in una situazione di disavanzo eccessivo e ha beneficiato di una interpretazione benevola del Trattato.<\/p>\n<p>Per poter effettivamente rientrare al 3%, il Pil del 2012 sarebbe dovuto essere maggiore di 21.851 milioni di euro, oppure il deficit minore di 655 milioni di euro. Due obiettivi ben lontani dai numeri presi a riferimento dalla Commissione Europea, i quali sono peraltro provvisori e, forse, destinati a revisioni postume peggiorative, come spesso \u00e8 avvenuto in passato.<\/p>\n<p>Ma il rientro nella normalit\u00e0 per il 2012, ammesso che ci sia stato, non basta a chiudere la procedura per i disavanzi eccessivi, che \u00e8 \u201cabrogata solamente se le previsioni della Commissione indicano che il disavanzo non superer\u00e0 la soglia del 3% del Pil nel corso del periodo di riferimento di tali previsioni\u201d, ovvero a partire dal 2013.<\/p>\n<p>E proprio l\u2019anno in corso, a giudicare dalle ultime notizie, sembra destare pi\u00f9 di qualche preoccupazione. L\u2019Economic Outlook dell\u2019Ocse, diffuso guarda caso il giorno successivo alla \u201cpromozione\u201d dell\u2019Italia da parte della Commissione Europea, stima che il Pil reale del nostro Paese nel 2013 scender\u00e0 dell\u20191,8% e non pi\u00f9 dell\u20191,3% previsto fino a quel momento.<\/p>\n<p>L\u2019ulteriore peggioramento dell\u2019economia, abbinato alla scarsa credibilit\u00e0 delle previsioni governative, fanno temere che anche per quest\u2019anno\u00a0 il superamento del 3% dell\u2019indebitamento rispetto al Pil sar\u00e0 pi\u00f9 che probabile.<\/p>\n<p>E mentre Francia e Spagna, cos\u00ec come altri paesi europei, non si stanno sicuramente strappando i capelli per il fatto che la Commissione Europea ha ritardato di due anni la chiusura della procedura di infrazione per deficit eccessivo nei loro confronti, il Governo italiano, non si sa bene per quale motivo, gioisce.<\/p>\n<p>Nel 2013, con il Pil ancora in caduta, la disoccupazione in aumento, oltre 80 miliardi di euro di spesa per interessi, 63\u00a0 miliardi di euro di maggior debito pubblico e 45 miliardi di euro di disavanzo, c\u2019\u00e8 ben poco da stare allegri.<\/p>\n<p>Il ministro dell\u2019Economia Saccomanni, gi\u00e0 direttore generale della Banca d\u2019Italia, e il ministro del Welfare Giovannini, gi\u00e0 presidente dell\u2019Istat, sanno bene che le esangui casse dello Stato non concedono margini di manovra, n\u00e9 \u201ctesoretti\u201d da poter spendere.<\/p>\n<p>Tanto pi\u00f9 che la Commissione Europea ha tenuto a precisare che se entro la fine di agosto non si effettua una riforma dell\u2019imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare con effetti neutri sul bilancio, la rata sospesa dell\u2019Imu sulla prima casa dovr\u00e0 essere versata entro il 16 settembre. E per molti italiani, fin da adesso, si prospetta un brutto rientro dalle ferie estive.\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Mostacci pubblicato sul Foglietto della Ricerca Con un grande sospiro di sollievo il 29 maggio il Governo ha accolto la notizia che la Commissione Europea ha chiuso la procedura per disavanzo eccessivo dell\u2019Italia aperta nel 2009, allorquando era stato diagnosticato un disavanzo pari al 5,3% del Pil (successivamente rivisto al 5,5%), superiore al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[9],"tags":[57,117,173,301,334,431,452,487],"class_list":["post-297","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-conti-pubblici","tag-banca-ditalia","tag-commissione-europea","tag-debito-pubblico","tag-imu","tag-istat","tag-patto-di-stabilita-e-crescita","tag-pil","tag-procedura-per-deficit-eccessivo","et-doesnt-have-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=297"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=297"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=297"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=297"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}