{"id":324,"date":"2010-11-02T08:50:21","date_gmt":"2010-11-02T07:50:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=324"},"modified":"2010-11-02T08:50:21","modified_gmt":"2010-11-02T07:50:21","slug":"la-ricetta-di-brunetta-i-conti-non-tornano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/2010\/11\/02\/la-ricetta-di-brunetta-i-conti-non-tornano\/","title":{"rendered":"La ricetta di Brunetta, i conti non tornano"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tdi Franco Mostacci<b><br \/>\n<\/b>pubblicato sul<a href=\"www.usiricerca.info\" target=\"_blank\"><b> Foglietto della Rice<\/b><b><\/b><\/a><b><a href=\"www.usiricerca.info\" target=\"_blank\">rca<\/a><\/p>\n<p><\/b><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/brunetta3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-325\" alt=\"brunetta3\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/brunetta3.jpg\" width=\"232\" height=\"155\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel convegno \u201c<a href=\"http:\/\/www.innovazionepa.gov.it\/media\/598248\/un%20anno%20di%20riforma%20pa.pdf\" target=\"_blank\">Una riforma per la crescita<\/a>\u201d, che si \u00e8 svolto alla Scuola superiore della P.A., il ministro Brunetta ha affermato che \u201ccon grande responsabilit\u00e0, ha aumentato la produttivit\u00e0 e l\u2019efficienza della P.A. per poter conseguire una riduzione di spesa (necessaria) senza ridurre la qualit\u00e0 dei servizi erogati dallo Stato, anzi aumentandola\u201d.<!--more-->Tra il 2008 e il 2013 stima una riduzione dei dipendenti pubblici di oltre 300mila unit\u00e0 (-8,4 %), per effetto delle misure in materia di blocco del turnover, contratti di lavoro flessibile e collocamento a riposo ed un riallineamento della dinamica delle retribuzioni con il settore privato rispetto al 2000.<\/p>\n<p>Tutto questo si traduce in un aumento medio di produttivit\u00e0 annua del 2% circa.<\/p>\n<p>Il ministro \u00e8 persona troppo intelligente per nascondersi dietro a numeri e affermazioni apodittiche. Che le cose non stanno cos\u00ec lo dicono due autorevoli studi.<\/p>\n<p>Il primo \u201c<a href=\"http:\/\/www.innovazionepa.gov.it\/lazione-del-ministro\/ocse-%E2%80%9Cmodernising-the-public-administration\/28102010----documento-ocse-modernising-the-public-administration---a-study-on-italy-.aspx\" target=\"_blank\">Measuring the Public Administration. A study on Italy<\/a>\u201d, dell\u2019Ocse, presentato proprio da Brunetta nel corso del convegno, evidenzia che una misura della produttivit\u00e0 della spesa pubblica \u00e8 difficile in mancanza di dati sulla qualit\u00e0, prezzo e quantit\u00e0 dei servizi resi<sup>1<\/sup>.<\/p>\n<p>Il secondo, \u201c<a href=\"http:\/\/www.usirdbricerca.info\/images\/stories\/pdf\/Varie\/Golino_Minicucci_Tronti_retribuzioni-dipendenti-PA_29_08_07.pdf\" target=\"_blank\">Le retribuzioni dei dipendenti pubblici. Tendenze e confronti con il settore privato<\/a>\u201d, mostra che il riallineamento prospettato della dinamica retributiva non tiene conto dell\u2019andamento sfavorevole al settore pubblico negli anni \u201990<sup>2<\/sup> e dei livelli stipendiali comunque pi\u00f9 bassi rispetto al privato<sup>3<\/sup>.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, quello che il ministro Brunetta tenta di spacciare per riforma della PA \u00e8 solo una riduzione della spesa pubblica, ottenuta tagliando i servizi e gli stipendi reali e negando opportunit\u00e0 di lavoro ai giovani.<\/p>\n<p>Basta osservare quanto sta avvenendo nella scuola, universit\u00e0 ed enti pubblici di ricerca.<\/p>\n<p><sup><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><br \/>\nNote<br \/>\n<\/span><\/b><\/sup><sup><i>1 <\/i><\/sup><i>Better measurement is needed to fully understand and track opportunities for productivity gains in public administration. Unfortunately, measuring government productivity is difficult due to a lack of data on the quality, price and quantity of outputs\u2013 data that are necessary to estimate productivity. Much of government production happens outside of a market, meaning that no price data exist for outputs. In addition, government outputs are often intangible, such as diplomacy or negotiations, making measurement difficult. As a result, government productivity is often assumed to be one as outputs <\/i><i>are set equal to inputs (pag. 111).<br \/>\n&#8230;..<br \/>\n<\/i><i>Similar\u00a0 \u00a0to\u00a0 \u00a0other\u00a0 \u00a0OECD\u00a0 \u00a0countries,\u00a0 the\u00a0 extent\u00a0 to\u00a0 which\u00a0 the\u00a0 potential\u00a0 macroeconomic\u00a0 benefits\u00a0 will\u00a0 be\u00a0 realised\u00a0 in\u00a0 Italy\u00a0 \u00a0is\u00a0 \u00a0difficult\u00a0 \u00a0to\u00a0 \u00a0determine.\u00a0 \u00a0First,\u00a0 \u00a0it\u00a0 \u00a0is\u00a0 \u00a0difficult\u00a0 \u00a0to\u00a0 estimate\u00a0 \u00a0the\u00a0 \u00a0potential\u00a0effectiveness\u00a0 \u00a0of\u00a0 \u00a0the\u00a0 \u00a0Italian\u00a0 \u00a0reforms\u00a0 \u00a0based\u00a0 \u00a0on\u00a0 \u00a0the\u00a0 \u00a0experience\u00a0 \u00a0of\u00a0 \u00a0other\u00a0 countries\u00a0 \u00a0due\u00a0 \u00a0to\u00a0 \u00a0a\u00a0 \u00a0general\u00a0 \u00a0lack\u00a0 \u00a0of\u00a0 \u00a0evidence\u00a0 \u00a0on\u00a0 \u00a0the\u00a0 \u00a0efficacy\u00a0 \u00a0of\u00a0 \u00a0public\u00a0 administration\u00a0 reforms\u00a0 at\u00a0 improving\u00a0 performance.\u00a0 Second,\u00a0 the\u00a0 magnitude\u00a0 of\u00a0 the\u00a0 potential\u00a0 macroeconomic\u00a0 benefits\u00a0 expected\u00a0 as\u00a0 a\u00a0 dividend\u00a0 of\u00a0 the\u00a0 reform\u00a0 is\u00a0 unknown\u00a0 and\u00a0 depends\u00a0 on\u00a0 the\u00a0 extent\u00a0 \u00a0to\u00a0 which\u00a0 \u00a0Italian\u00a0 \u00a0public\u00a0 \u00a0administration\u00a0 reforms\u00a0 affect\u00a0 productivity\u00a0 and\u00a0 efficiency\u00a0 in\u00a0 government\u00a0 policy\u00a0 sectors\u00a0 and\u00a0 in\u00a0the\u00a0 private\u00a0 sector.\u00a0 Third,\u00a0 the\u00a0 effectiveness\u00a0 of\u00a0 the\u00a0 Italian\u00a0 reforms\u00a0 will\u00a0 depend\u00a0 on\u00a0 their\u00a0 sustained\u00a0 implementation,\u00a0 which\u00a0 is\u00a0 currently\u00a0 under\u00a0 way (pag. 117)<\/i><\/p>\n<p><sup><i>2<\/i><\/sup><i> Golino, Minicucci, Tronti (2007), &#8220;Le retribuzioni dei dipendenti pubblici. Tendenze e confronti con il settore privato&#8221;.<br \/>\n\u2026esaminando l\u2019evoluzione dei tassi annui di variazionesi possono identificare nettamente tre cicli di crescita (da picco a picco) delle retribuzioni pubbliche. Il primo, corrispondente al quinquennio 1991-1996 (disdetta della scala mobile, varo del nuovo sistema e blocco temporaneo della contrattazione pubblica), \u00e8 caratterizzata da una crescita annua per i dipendenti pubblici (3,9%) sensibilmente inferiore a quella dell\u2019industria e dei servizi market oriented (5,6% in entrambi i casi); nel secondo (periodo 1996-2001), mentre nel settore privato rallenta (il tasso di crescita medio annuo scende al 3,3% nell\u2019industria e al 3,1% nei servizi), nel settore pubblico \u2013 pur con le discontinuit\u00e0 legate ai ritardi nei rinnovi \u2013 la crescita salariale accelera, anche con l\u2019obiettivo dichiarato di recuperare almeno in parte le relativit\u00e0 originarie, e si porta in media al 4,1% annuo; nel terzo ciclo (2001-2006) prosegue il rallentamento nell\u2019industria (2,8%) e nei servizi market (2,5%), ma nel pubblico impiego le retribuzioni continuano ad accelerare (4,3% l\u2019anno). Queste evidenze segnalano che alla fase di caduta della retribuzione relativa dei dipendenti pubblici (1991-1995) ha fatto seguito una fase di parziale recupero (1996-1997), seguita da un\u2019ulteriore fase di ridimensionamento (1998-1999) e quindi da un lungo periodo di crescita intensa (2000-2006). Qual\u2019\u00e8 stato il risultato complessivo di queste differenti fasi di rincorsa retributiva pubblico privato? &#8230; i valori cumulati delle retribuzioni lorde annue per unit\u00e0 di lavoro percepite nel periodo considerato dai dipendenti del settore pubblico, dell\u2019industria e dei servizi market, consente di rilevare agevolmente che, nonostante il notato recupero nei tassi di crescita posto in atto a partire dal 2000, nel 2006 il pubblico impiego risulta ancora ridimensionato, rispetto agli occupati dell\u2019industria e dei servizi privati, per circa un\u2019annualit\u00e0 di retribuzione (nella media del periodo), dato che la differenza tra il monte retributivo cumulato \u00e8 del 6,5%.<\/i><\/p>\n<p><i><sup>3<\/sup>Ibid. Gli andamenti retributivi relativi nel corso del tempo, tuttavia, non sono sufficienti ad assicurare un esame comparativo sufficientemente approfondito: come \u00e8 ovvio, \u00e8 necessario considerare anche i differenziali di livello delle retribuzioni e gli effetti che le dinamiche hanno su di essi. \u2026 Nel 2005, grazie all\u2019accelerazione delle retribuzioni pubbliche, i differenziali si riducono sostanzialmente. Quello con il totale industria si annulla e quello con il totale servizi si dimezza, riducendosi a sette punti. Tuttavia, al netto dell\u2019occupazione operaia, lo svantaggio dei dipendenti pubblici rimane quasi invariato: 30 punti in meno rispetto agli impiegati delle grandi imprese industriali, 17 punti in meno rispetto a quelli delle grandi imprese dei servizi market.<\/i>\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Mostacci pubblicato sul Foglietto della Ricerca Nel convegno \u201cUna riforma per la crescita\u201d, che si \u00e8 svolto alla Scuola superiore della P.A., il ministro Brunetta ha affermato che \u201ccon grande responsabilit\u00e0, ha aumentato la produttivit\u00e0 e l\u2019efficienza della P.A. per poter conseguire una riduzione di spesa (necessaria) senza ridurre la qualit\u00e0 dei servizi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[77,85,194,409,557,679],"class_list":["post-324","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-edit","tag-blocco-del-turn-over","tag-brunetta","tag-dinamica-delle-retribuzioni","tag-ocse","tag-riduzione-dei-dipendenti-pubblici","tag-una-riforma-per-la-crescita","et-doesnt-have-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/324","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=324"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/324\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=324"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=324"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=324"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}