{"id":3283,"date":"2019-12-23T20:34:26","date_gmt":"2019-12-23T19:34:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=3283"},"modified":"2019-12-23T20:34:26","modified_gmt":"2019-12-23T19:34:26","slug":"lindicatore-sintetico-degli-squilibri-macroeconomici-nellunione-europea-per-il-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/2019\/12\/23\/lindicatore-sintetico-degli-squilibri-macroeconomici-nellunione-europea-per-il-2018\/","title":{"rendered":"L&#8217;indicatore sintetico degli squilibri macroeconomici nell&#8217;Unione Europea per il 2018"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tdi <strong>Franco Mostacci<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/scoreboard_2018.pdf\" target=\"_blank\">(documento.pdf)<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/commissione-europea.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-1090\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/commissione-europea.jpg\" alt=\"commissione-europea\" width=\"200\" height=\"133\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/commissione-europea.jpg 586w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/commissione-europea-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><br \/>\nCome ogni anno, la <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/node\/4320\/\">Commissione europea<\/a> ha pubblicato la tavola statistica che riassume i valori di alcuni indicatori chiave, per ciascuno dei 28 paesi dell\u2019Unione europea (<em>scoreboard<\/em>).<br \/>\n<!--more-->Tali numeri sono presi a riferimento per la <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/publications\/2020-european-semester-alert-mechanism-report_en\">Relazione sul meccanismo di allerta<\/a> &#8211; punto di partenza dell\u2019attivit\u00e0 di sorveglianza per il coordinamento delle politiche economiche<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> &#8211; in cui si individuano i Paesi che saranno sottoposti ad analisi pi\u00f9 particolareggiate e complete (<em>in depth review<\/em>) per poi formulare raccomandazioni specifiche per gli Stati in cui si riscontrano squilibri macroeconomici eccessivi<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p>Un meccanismo un po\u2019 farraginoso che, finora, non ha prodotto molti risultati concreti<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, ma che comunque consente di tenere sotto osservazione l\u2019evoluzione di alcuni aspetti macroeconomici e individuare alcune criticit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo dello <em>scoreboard <\/em>\u00e8 quello di evidenziare ogni tendenza che possa determinare sviluppi che hanno &#8211; o potrebbero avere &#8211; effetti negativi sul corretto funzionamento dell\u2019economia di uno Stato membro, dell\u2019Unione economica e monetaria o dell\u2019intera Unione. Se lo squilibrio diventa eccessivo pu\u00f2 mettere a repentaglio il corretto funzionamento dell\u2019Unione economica o monetaria. Il meccanismo di allerta per l\u2019individuazione e il monitoraggio degli squilibri comprende un numero ristretto di indicatori macroeconomici e macrofinanziari (14 indicatori principali e 25 ausiliari).<\/p>\n<p>L\u2019attuale quadro di valutazione considera due aspetti fondamentali di un Paese (prospetto 1):<\/p>\n<ul>\n<li><strong>squilibri esterni e competitivit\u00e0 <\/strong>(partite correnti, posizione patrimoniale netta sull\u2019estero, tasso di cambio effettivo reale, variazione delle quote di esportazione, costi unitari del lavoro);<\/li>\n<li><strong>squilibri interni e occupazione <\/strong>(prezzi delle abitazioni, flusso dei prestiti nel settore privato, debito del settore privato, debito pubblico, tasso di disoccupazione e variazione delle passivit\u00e0 del settore finanziario, tasso di attivit\u00e0 15-64 anni, tasso di disoccupazione di lunga durata, tasso di disoccupazione giovanile).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per i 14 indicatori principali sono state definite delle soglie indicative (massime e minime di allerta), superate le quali si individua una condizione di squilibrio.<\/p>\n<p><strong>Prospetto 1 \u2013 Indicatori principali per tipologia di squilibrio e valore limite<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/2017squilibri_prosp.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2848\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/2017squilibri_prosp.png\" alt=\"2017squilibri_prosp\" width=\"694\" height=\"342\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tavola 1 \u2013 Quadro di valutazione della procedura per gli squilibri macroeconomici \u2013 Anno 2018<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/2019squilibri_t1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3284\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/2019squilibri_t1.png\" alt=\"2019squilibri_t1\" width=\"800\" height=\"377\" \/><\/a><br \/>\n<em>Fonte: <\/em>Commissione europea, Eurostat e DG ECFIN (per gli indicatori sul tasso di cambio effettivo reale)<\/p>\n<p>Il quadro di valutazione preso a riferimento per il Semestre europeo 2020 (tavola 1) \u00e8 riferito al 2018, anno in cui la ripresa economica nell\u2019Unione europea aveva gi\u00e0 mostrato segnali di rallentamento (+2% di crescita del Pil), che, secondo le ultime previsioni della Commissione, hanno trovato conferma per il 2019 e 2020 in cui la crescita si ridurr\u00e0 a 1,4%, soprattutto a causa delle esportazioni nette con conseguente calo del settore manufatturiero.<\/p>\n<p>Nel 2018, Cipro si conferma il peggior Paese avendo oltrepassato il valore di soglia per ben 5 indicatori su 14 (erano 6 lo scorso anno), insieme alla Spagna, che conferma i 5 sforamenti del 2017. A seguire Irlanda, Ungheria,Portogallo, Regno Unito e Croazia con 4 violazioni, mentre i pi\u00f9 virtuosi sono Malta, Polonia, Lussemburgo e Austria che superano i limiti consentiti solo in un caso. In Italia si evidenziano 2 squilibri relativi al debito pubblico in rapporto al Pil (134,8%) e alla media triennale del tasso di disoccupazione (11,2%), gli stessi del 2017.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale, nel 2018 si sono registrati 74 squilibri per i 28 Stati dell\u2019Ue (con una media di 2,6 squilibri per Paese), 3 in meno del 2017 e il dato pi\u00f9 basso del decennio che inizia dal 2009 e ha raggiunto il suo picco nel 2010 (154 squilibri).<\/p>\n<p>Quando il livello di guardia di un indicatore \u00e8 superato da numerosi paesi la situazione di criticit\u00e0 investe l\u2019Unione Europea nel suo complesso: \u00e8 il caso del debito pubblico superiore al 60% del Pil, che riguarda 14 Paesi, dell\u2019esposizione patrimoniale netta in misura maggiore del -35% del Pil (12), del debito privato superiore al 133% del Pil (12).<\/p>\n<p>Il set di indicatori considerato non \u00e8 sicuramente esaustivo per monitorare il quadro macroeconomico. Basti pensare all\u2019assenza del tasso di interesse sul debito pubblico che condiziona la sostenibilit\u00e0 del servizio del debito<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>, di indicatori sulla situazione finanziario-patrimoniale del sistema del credito<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a> o pi\u00f9 in generale sull\u2019esposizione finanziaria del Paese<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>.<\/p>\n<p>Eccezioni possono essere mosse anche rispetto alla qualit\u00e0 degli indicatori, atteso che non tutti derivano da statistiche omogenee derivanti dall\u2019applicazione di un regolamento comunitario<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a> o all\u2019esistenza di correlazioni tra alcuni di essi.<\/p>\n<p>Inoltre, non sembrano essere presi in debita considerazione gli effetti negativi di trasmissione sugli altri paesi dei guadagni di competitivit\u00e0 registrati da alcuni per effetto di condizioni favorevoli o di una legislazione non uniforme.<\/p>\n<p>Quali che siano le potenzialit\u00e0 e i limiti dell\u2019attuale monitoraggio degli squilibri eccessivi, resta, comunque, il fatto che le tavole con gli indicatori non si prestano a facili raffronti tra paesi. Non \u00e8 semplice capire, a parit\u00e0 del numero di violazioni, quale paese ha una situazione macroeconomica migliore; come misurare l\u2019intensit\u00e0 dello squilibrio o comprendere se un Paese sta migliorando o peggiorando nel tempo la propria situazione. Per fornire una risposta a queste domande, \u00e8 stato elaborato un indice sintetico di squilibrio macroeconomico, attribuendo un punteggio ad ogni Paese<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>. L\u2019indicatore sintetico pu\u00f2 essere visto come uno strumento supplementare per controllare se le scelte effettuate dalla Commissione siano coerenti con lo sguardo d\u2019insieme.<\/p>\n<p>Il valore medio ottenuto sintetizza l\u2019ampiezza dello squilibrio e pu\u00f2 essere usato per il confronto con gli altri paesi (in termini di differenze o di <em>ranking<\/em>) o per valutarne l\u2019evoluzione nel tempo. Attraverso questo indicatore \u00e8 possibile anche acquisire ulteriori elementi utili a valutare quale paese sottoporre ad analisi approfondita (<em>in depth review<\/em>).<\/p>\n<p><strong>Tavola 2 \u2013 Indice sintetico di squilibrio macroeconomico \u2013 Anni 2009-2018<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/2019squilibri_t2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3285\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/2019squilibri_t2.png\" alt=\"2019squilibri_t2\" width=\"638\" height=\"416\" \/><\/a><br \/>\n<em>Fonte: <\/em>Elaborazioni su dati Commissione europea<\/p>\n<p>A seconda del punteggio (tavola 2), i Paesi sono classificati in tre livelli di squilibri: assente (verde), presente (giallo) e eccessivo (rosso)<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>.<\/p>\n<p>Al primo posto troviamo l\u2019Austria che anche nel periodo della crisi non ha mai superato i 70 punti e negli ultimi due anni ha migliorato la propria quota di mercato delle esportazioni di beni e servizi rispetto a 5 anni prima. Al secondo posto, appaiate, Danimarca e Italia. Nel 2018 23 Paesi su 29 sono in fascia verde, mentre 6 presentano un rischio medio (Portogallo, Croazia e Spagna in peggioramento; Irlanda, Cipro e Grecia in risalita). La tavola rispecchia abbastanza fedelmente le situazioni di criticit\u00e0 di alcuni paesi europei. Italia, Croazia e Danimarca hanno vissuto una situazione di squilibrio macroeconomico grave e persistente dal 2010 al 2014. Lo stesso si \u00e8 visto in Portogallo e Spagna (2009-2014), Irlanda, Cipro e Grecia (2009-2015).<\/p>\n<p>Negli ultimi 3 anni, gli effetti della ripresa economica hanno normalizzato molte situazioni che in precedenza erano maggiormente a rischio e nessun Paese si trova pi\u00f9 in situazione di grave squilibrio (punteggio superiore a 100).<\/p>\n<p><strong>Figura 1 \u2013 Punteggio standardizzato medio per appartenenza o meno all\u2019Eurozona \u2013 Anni 2009-2018<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/2019squilibri_f1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3286\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/2019squilibri_f1.png\" alt=\"2019squilibri_f1\" width=\"627\" height=\"315\" \/><\/a><br \/>\nFonte: elaborazioni su dati Commissione europea<\/p>\n<p>Nel 2018 il punteggio medio di 55 \u00e8 rimasto lo stesso del 2017, ma ben pi\u00f9 basso dei 146 del 2011, in virt\u00f9 dei miglioramenti conseguiti sia all\u2019interno dell\u2019area dell\u2019Euro sia negli altri Paesi dell\u2019Ue. I Paesi dell\u2019Eurozona hanno sofferto maggiori squilibri durante gli anni della crisi economica, con un divario massimo di 30 punti rispetto ai Paesi no Euro nel 2010, che si \u00e8 progressivamente ridotto fino ad azzerarsi nel 2018. In particolare l\u2019Eurozona soffre particolarmente gli squilibri interni e relativi all\u2019occupazione, mentre gli altri Paesi hanno punteggi maggiori sugli squilibri esterni e la competitivit\u00e0. Negli ultimi anni un miglioramento si \u00e8 registrato soprattutto nella quota di mercato delle esportazioni e nella riduzione della disoccupazione di lungo periodo, mentre risulta in aumento il costo nominale per unit\u00e0 di lavoro in termini di variazione triennale.<\/p>\n<p><strong>Figura 2 \u2013 Punteggio standardizzato per tipologia di squilibrio per il 2018 e confronto con il 2017 <\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/2019squilibri_f2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3287\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/2019squilibri_f2.png\" alt=\"2019squilibri_f2\" width=\"800\" height=\"462\" \/><\/a><br \/>\nFonte: elaborazioni su dati Commissione europea<\/p>\n<p>Nel 2018, l\u2019indicatore sintetico di squilibrio macroeconomico varia tra i 37 punti dell\u2019Austria e gli 85 della Grecia (figura 2). L\u2019Italia, con 41 punti si posiziona al secondo posto nell\u2019eurozona, consolidando il miglioramento dello scorso anno. Molti paesi nel 2018 hanno ridotto il proprio squilibrio complessivo, in particolar modo il Lussemburgo (da 82 a 45) e Cipro (da 92 a 75). In peggioramento la Croazia (da 46 a 72), il Belgio (da 32 a 44), la Spagna (da 75 a 84) e l\u2019Ungheria (da 49 a 55).<\/p>\n<p><strong>Tavola 3 \u2013 Graduatoria dello squilibrio macroeconomico \u2013 Anni 2009-2018<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/2019squilibri_t3.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3288\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/2019squilibri_t3.png\" alt=\"2019squilibri_t3\" width=\"630\" height=\"425\" \/><\/a><br \/>\n<em>Fonte: elaborazioni su dati Commissione europea \u2013 In marrone chiaro i paesi che non appartengono all\u2019eurozona<\/em><\/p>\n<p>Perde posizioni il Belgio che scivola dal primo posto del 2017 al sesto del 2018, aggiungendo agli squilibri sul debito privato e pubblico anche quello relativo al tasso di cambio effettivo. L\u2019Italia ha continuato a scalare posizioni, dal 25mo posto del 2015 al secondo del 2018. Migliorano rispetto al 2017, Lussemburgo, Svezia, Polonia, Lettonia, Lituania e Cipro. Hanno, invece, perso terreno soprattutto Malta, Germania, Ungheria e Croazia. La Germania, che era saldamente al primo posto fino al 2011, \u00e8 scivolata in tredicesima posizione, ben dietro l\u2019Italia, continuando a persistere lo squilibrio eccessivo nell\u2019avanzo della bilancia commerciale, che ha raggiunto l\u20198% del Pil (media triennale), al quale si aggiungono il tasso di cambio effettivo reale e il debito pubblico.<\/p>\n<p><strong>Tavola 4 \u2013 Punteggio standardizzato per indicatore di squilibrio macroeconomico \u2013 Italia &#8211; Anni 2009-2018<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/2019squilibri_t4.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3289\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/2019squilibri_t4.png\" alt=\"2019squilibri_t4\" width=\"769\" height=\"326\" \/><\/a><br \/>\n<em>Fonte: elaborazioni su dati Commissione europea<\/em><\/p>\n<p>L\u2019Italia, ha consolidato nel 2018 il buon risultato conseguito l\u2019anno precedente riducendo da 5 (nel 2015) a 2 gli indicatori che superano il livello di attenzione.<\/p>\n<p>La variazione quinquennale della quota di mercato mondiale delle esportazioni di beni e servizi \u00e8 tornata da due anni in terreno positivo (+0,27% nel 2018), mentre la disoccupazione di lunga durata e giovanile si sono stabilizzate nel confronto triennale, pur rimanendo a livelli elevati.<\/p>\n<p>Gli squilibri interni e quelli relativi all\u2019occupazione continuano a rappresentare i fattori preponderanti che spiegano il 75% del punteggio medio nel 2018. Su tutti il debito delle amministrazioni pubbliche e il livello di disoccupazione che sono i due squilibri eccessivi rimasti, difficilmente superabili nel medio termine. Persiste anche un elevato livello di debito del settore privato che, sebbene in calo da alcuni anni, \u00e8 prossimo alla soglia di riferimento (il 133% del Pil).<\/p>\n<p>Tra i fattori esterni e dovuti alla competitivit\u00e0, pur non essendoci squilibri eccessivi, si registra un aumento del saldo delle partite correnti, con una media triennale di +2,6% lontana dal valore limite di +6%.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Sebbene lo <em>scoreboard <\/em>abbia natura puramente indicativa e vada letto insieme ai 25 indicatori ausiliari e al quadro macroeconomico attuale, l\u2019individuazione di squilibri eccessivi e la adozione di conseguenti misure correttive, possono trarre giovamento dalla trasformazione degli indicatori in un punteggio unico standardizzato per paese.<\/p>\n<p>La decisione della Commissione europea di inviare un paese ad una analisi approfondita successiva, anzich\u00e9 su una base discrezionale motivata, come avviene ora con la Relazione sul meccanismo di allerta<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>, potrebbe essere ricondotta a criteri pi\u00f9 oggettivi come l\u2019indice proposto, aggiungendo \u2013 se del caso \u2013 un peso legato all\u2019importanza di ciascun indicatore rispetto agli altri<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>.<\/p>\n<p>Il superamento di un punteggio medio superiore a 70 (zona gialla o rossa), l\u2019aumento rispetto all\u2019anno precedente (deterioramento dello squilibrio), il peggioramento relativo rispetto agli altri paesi (perdita di posizioni nella graduatoria), sono tre fattori che, grazie all\u2019indicatore sintetico, evidenziano, presi singolarmente o nel loro insieme, la necessit\u00e0 di approfondire le cause di squilibrio e le conseguenze sull\u2019economia del paese o dell\u2019intera Unione europea.<\/p>\n<p>La situazione italiana (secondo miglior punteggio nel 2018), appare meno preoccupante rispetto a quanto viene solitamente narrato, a meno che non si voglia considerare l\u2019eccesso di debito pubblico come un fattore di pericolo per la stabilit\u00e0 prioritario rispetto agli altri.<\/p>\n<p>____________________________________________<br \/>\n<a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> I regolamenti per la <a href=\"http:\/\/europa.eu\/legislation_summaries\/other\/ec0019_it.htm\"><strong>governance<\/strong><\/a><strong> economica<\/strong> previsti nel pacchetto normativo \u201csix pack\u201d del 2011 definiscono anche la procedura per gli squilibri macroeconomici (Semestre europeo).<br \/>\n<a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Nell\u2019attuale ciclo di sorveglianza la Commissione sottoporr\u00e0 ad esame approfondito 13 Stati membri: Bulgaria, Croazia, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia. Si tratta degli stessi Stati gi\u00e0 monitorati a febbraio 2019 e per i quali la procedura si concluse con un\u2019allerta, in particolar modo per Cipro, Grecia e Italia per i quali era stata ravvisata la presenza di gravi squilibri macroeconomici.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> I dati macroeconomici presi in considerazione sono riferiti all\u2019anno 2018, diffusi alla fine del 2019 e valutati all\u2019interno del cosiddetto semestre europeo 2020. Sebbene si tratti in alcuni casi di valori di tendenza, che non presentano forti oscillazioni, questo sfasamento temporale \u2013 di cui comunque si tiene conto nella formulazione dei giudizi \u2013 pu\u00f2 rappresentare un ulteriore limite del processo di sorveglianza.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Tale dimensione poteva essere rappresentata attraverso lo <em>spread<\/em>, cio\u00e8 il differenziale di rendimento rispetto ai Bund decennali della Germania degli omologhi titoli di stato nazionali oppure mediante il tasso di interesse implicito (nominale o reale), cio\u00e8 il rapporto tra gli interessi corrisposti in un anno e lo <em>stock <\/em>di debito pubblico alla fine dell\u2019anno precedente.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Si potrebbe utilizzare un indicatore sull\u2019entit\u00e0 dei crediti deteriorati (Non-performing loans). Gli Npl si sono ridotti negli ultimi anni e restano per lo pi\u00f9 concentrati in alcuni Paesi: in Grecia il rapporto tra Npl e prestiti \u00e8 ancora superiore al 40%; a Cipro si sono registrati miglioramenti legati alla liquidazione di una importante banca; in Italia e Portogallo si registrano continui progressi dal 2016 e il Npl ratio \u00e8 sceso al di sotto del 10%.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Il saldo dello stock dei conti finanziari nei confronti del Resto del mondo rapportato alle passivit\u00e0 finanziarie potrebbe essere un indicatore sostitutivo della posizione patrimoniale netta sull\u2019estero, mentre lo stock di passivit\u00e0 finanziarie rapportato al Pil o al Patrimonio netto rappresenterebbe un\u2019utile informazione aggiuntiva (<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/politiche-economiche\/europa-e-mondo\/squilibri-macroeconomici-eu\/\">Montella e Mostacci<\/a>, 2018).<br \/>\n<a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> La scelta degli indicatori non \u00e8 stata fatta in sede Eurostat ma c\u2019\u00e8 stato un coinvolgimento degli statistici sulla valutazione della disponibilit\u00e0 e confrontabilit\u00e0 degli indicatori.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> La metodologia consiste nello \u2018standardizzare\u2019 i 14 indicatori, assegnando un valore uguale a 0 in assenza di squilibrio e graduando in maniera crescente i valori in maniera tale da avere un punteggio uguale a 100 in corrispondenza della soglia di riferimento. Un punteggio prossimo a 100 indica che si sta per raggiungere o superare la soglia, uguale a 200 che si \u00e8 sforata del doppio la soglia. Il punteggio standardizzato si ottiene effettuando il rapporto tra il valore dell\u2019indicatore e la soglia indicativa e moltiplicando il risultato per 100. Per i due indicatori che presentano un intervallo di soglia compreso tra un valore negativo e uno positivo, \u00e8 stato assegnato un punteggio uguale a 0 in corrispondenza del valore centrale dell\u2019intervallo e valori crescenti in entrambi le direzioni. Per il saldo delle partite correnti si ha 100 sia che si abbia un disavanzo del 4%, sia che si abbia un avanzo del 6% (in questo caso \u00e8 stata utilizzata la differenza relativa anzich\u00e9 il rapporto). Per i due indicatori per i quali la soglia \u00e8 differenziata a seconda dell\u2019appartenenza o meno all\u2019area dell\u2019euro \u00e8 stato considerato il valore richiesto per i paesi euro. Per avere un punteggio sintetico di ciascun Paese si calcola la media aritmetica semplice dei punteggi standardizzati dei 14 indicatori.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> I valori soglia di riferimento per i tre livelli di criticit\u00e0 (assente 0-70, presente 70-100 e eccessivo &gt;100) sono stati definiti in coerenza con la decisione a suo tempo presa dalla Commissione Europea nel 2015, di sottoporre i Paesi ad analisi approfondita.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> Nonostante i miglioramenti conseguiti e l\u2019esistenza di 2 soli squilibri, l\u2019Italia anche quest\u2019anno \u00e8 stata rinviata alla <em>In-depth review <\/em>per stabilire l\u2019esistenza di squilibri macroeconomici pi\u00f9 o meno eccessivi. La decisione presa dalla Commissione europea si basa, evidentemente, sulla necessit\u00e0 di mantenere alta l\u2019attenzione sul debito pubblico dell\u2019Italia, che pu\u00f2 rappresentare una minaccia per la stabilit\u00e0 dell\u2019Unione europea.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> Se, ad esempio, si ritiene che il rapporto debito\/Pil debba avere pi\u00f9 importanza degli altri indicatori, si pu\u00f2 costruire una specifica media aritmetica ponderata, anzich\u00e9 semplice. Tuttavia, in assenza di riscontri oggettivi, l\u2019attribuzione di un peso maggiore a uno o pi\u00f9 indicatori, pu\u00f2 introdurre elementi di arbitrariet\u00e0 e per questo motivo \u00e8 stata preferita la media aritmetica semplice.\u00a0 Il peso dovrebbe tenere conto anche delle correlazioni esistenti tra taluni indicatori.\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Mostacci (documento.pdf) Come ogni anno, la Commissione europea ha pubblicato la tavola statistica che riassume i valori di alcuni indicatori chiave, per ciascuno dei 28 paesi dell\u2019Unione europea (scoreboard).<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[5],"tags":[117,431,630],"class_list":["post-3283","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-europa","tag-commissione-europea","tag-patto-di-stabilita-e-crescita","tag-squilibri-macroeconomici","et-doesnt-have-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3283","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3283"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3283\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3283"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3283"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3283"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}