{"id":33,"date":"2014-02-05T19:37:36","date_gmt":"2014-02-05T18:37:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=33"},"modified":"2014-02-05T19:37:36","modified_gmt":"2014-02-05T18:37:36","slug":"austerita-sistemi-sanitari-europei-e-diritto-alla-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/2014\/02\/05\/austerita-sistemi-sanitari-europei-e-diritto-alla-salute\/","title":{"rendered":"Austerit\u00e0, sistemi sanitari europei e diritto alla salute"},"content":{"rendered":"<div>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">di Monica Montella e Franco Mostacci<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">pubblicato su <a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/\" target=\"_blank\"><strong>Economia e Politica<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">I costi sanitari sono in rapido aumento per effetto dell\u2019invecchiamento della popolazione, dell\u2019aumento dei prezzi e dello sviluppo di tecnologie mediche pi\u00f9 costose ma pi\u00f9 performanti. <!--more-->Per soddisfare la crescente domanda di assistenza sanitaria, in una condizione di risorse limitate e vincolate, \u00e8 prioritario perseguire il miglioramento dell\u2019efficienza del sistema sanitario. Tuttavia, le politiche di austerit\u00e0 possono risultare gravemente dannose se comportano ulteriori riduzioni della spesa e, a meno di pensare che noi siamo molto pi\u00f9 efficienti dei nostri partners internazionali, rischiano di determinare uno scadimento del servizio sanitario sotto i livelli medi europei.<\/p>\n<p>La\u00a0<a href=\"http:\/\/europa.eu\/legislation_summaries\/public_health\/index_it.htm\" target=\"_blank\">sanit\u00e0 in Europa<\/a>\u00a0\u00e8 in gran parte di competenza nazionale e la Comunit\u00e0 Europea ha un ruolo sussidiario rispetto all\u2019azione degli Stati membri, ruolo che consiste essenzialmente nel sostenere i loro sforzi e nell\u2019aiutarli nella formulazione e nell\u2019attuazione di obiettivi e strategie coordinate. Ci\u00f2 significa che la\u00a0UE non determina le politiche sanitarie, l\u2019organizzazione e la fornitura di servizi sanitari e assistenza medica. Questo ha comportato un\u2019Europa Sanitaria\u2013 in particolare per l\u2019area dell\u2019euro \u2013 caratterizzata da notevoli differenze che si riflettono nella struttura della spesa sanitaria pubblica. I paesi europei forniscono, in generale, garanzie di copertura delle cure primarie accessibili alla totalit\u00e0 dei cittadini mentre il grado di contribuzione <em>\u2018di tasca propria\u2019<\/em> da parte del privato \u00e8 piuttosto variabile, come anche le modalit\u00e0 di finanziamento della spesa pubblica che possono gravare sulla fiscalit\u00e0 generale o essere coperte attraverso forme assicurative obbligatorie o volontarie, a carattere universale o riservate ai soli lavoratori. Nello\u00a0<a href=\"http:\/\/http:\/\/www.oecd.org\/eco\/healthcaresystemsefficiencyandpolicysettings.htm\" target=\"_blank\">schema\u00a0<\/a>seguente sono raggruppati i paesi europei che condividono sistemi sanitari tra loro simili<strong>[1]<\/strong>.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_zero.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-415\" alt=\"san2014_Figura_zero\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_zero.png\" width=\"853\" height=\"571\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_zero.png 853w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_zero-300x201.png 300w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_zero-768x514.png 768w\" sizes=\"(max-width: 853px) 100vw, 853px\" \/><\/a><i>Fonte:<\/i> <a href=\"http:\/\/www.oecd.org\/eco\/healthcaresystemsefficiencyandpolicysettings.htm\" target=\"_blank\">OCSE 2010<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">La quota preponderante della spesa sanitaria in Europa \u00e8 effettuata con risorse pubbliche e si attesta tra il 70% e l\u201980% della spesa totale in quasi tutti i paesi (figura 1), con punte massime di circa il 90% nel Regno Unito, Paesi Bassi e Lussemburgo e minime in Grecia (55%) e Cipro (48%).<\/p>\n<p><b>Figura 1<\/b> &#8211; Composizione percentuale della spesa sanitaria Anno 2011 (valori percentuali)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_uno.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-404\" alt=\"san2014_Figura_uno\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_uno.png\" width=\"1002\" height=\"399\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_uno.png 1002w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_uno-300x119.png 300w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_uno-768x306.png 768w\" sizes=\"(max-width: 1002px) 100vw, 1002px\" \/><\/a><i>Fonte:<\/i> Eurostat database<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">In Europa<strong>[2]<\/strong>\u00a0(figura 2) \u00e8 palese il differenziale tra i \u00a0livelli della spesa sanitaria totale (privata e pubblica) pro capite. Nel 2011, si passa da una spesa pro capite di quasi 3.500 euro in Lussemburgo ad una spesa pro capite di appena 1.400 euro in Estonia, a fronte di una media europea (dei 27 paesi) di circa 2.500 euro pro capite. La spesa sanitaria si conferma positivamente correlata al reddito considerando che in termini di benessere economico in Lussemburgo si registra il maggior Pil pro capite a valori correnti (83.586 euro) e in Estonia il pi\u00f9 basso (12.696 euro) con un rapporto di 7 a 1. Negli Stati Uniti la spesa sanitaria pro capite \u00e8 invece di 8.508 dollari che in termini di parit\u00e0 di potere di acquisto equivale a circa 5.700 euro, ben oltre il doppio della media europea.<\/p>\n<p><b>Figura 2 &#8211;<\/b> Spesa sanitaria totale pro capite, Anni 2002 e 2011 (euro a parit\u00e0 di potere d\u2019acquisto EUR27=1)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_due.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-407\" alt=\"san2014_Figura_due\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_due.png\" width=\"808\" height=\"407\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_due.png 808w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_due-300x151.png 300w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_due-768x387.png 768w\" sizes=\"(max-width: 808px) 100vw, 808px\" \/><\/a><i>Fonte:<\/i> Eurostat database<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">La spesa sanitaria totale rispetto al PIL dei 27 paesi UE \u00e8 del 9,4% (figura 3), molto bassa rispetto alla spesa sanitaria degli Stati Uniti<strong>[3]<\/strong>\u00a0che \u00e8 del 17,7%, cio\u00e8 quasi il doppio. Il Lussemburgo, che come abbiamo evidenziato ha la spesa sanitaria pro capite pi\u00f9 alta in Europa, si colloca alla fine della graduatoria dei paesi considerati per una scarsa incidenza di spesa in termini di Pil. La Grecia invece rappresenta un esempio emblematico di una spesa sanitaria relativamente elevata rispetto al Pil e per certi aspetti si direbbe che ha una spesa sanitaria al di sopra delle sue possibilit\u00e0. La spesa <em>pubblica <\/em>sul PIL dei paesi Ue 27 \u00e8 del 7,3% con valori pi\u00f9 alti per Paesi Bassi (8,5%) e Francia (8,2%) e pi\u00f9 bassi per Lussemburgo (4,9%) e Cipro (3,4%). La spesa sanitaria <em>privata <\/em>nei 27 paesi Ue rappresenta soltanto il 2,1% del PIL ed \u00e8 suddivisa tra medicinali, servizi non ospedalieri e servizi ospedalieri.<\/p>\n<p><b>Figura 3<\/b> &#8211; Spesa sanitaria pubblica e privata rispetto al PIL &#8211; Anno 2011 (valori percentuali)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_tre.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-408\" alt=\"san2014_Figura_tre\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_tre.png\" width=\"808\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_tre.png 808w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_tre-300x110.png 300w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_tre-768x282.png 768w\" sizes=\"(max-width: 808px) 100vw, 808px\" \/><\/a><i>Fonte:<\/i> Eurostat database<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">Nel periodo 2002-2011 la spesa sanitaria in rapporto al Pil \u00e8 cresciuta mediamente di 1,1 punti percentuali (figura 4), ma ci\u00f2 dipende evidentemente anche dalle dinamiche del Pil pi\u00f9 che dalla spesa sanitaria in s\u00e9, e dunque dalla crisi (si capisce cos\u00ec come mai la Grecia sia uno dei paesi che fa segnare i maggiori aumenti in termini relativi, +2,1%). Nei Paesi Bassi l\u2019aumento del 3% della spesa sanitaria pubblica \u00e8 in parte compensato da una diminuzione di circa 1 punto della spesa privata. Nel Regno Unito, in Belgio, in Spagna e in Italia l\u2019aumento della spesa in rapporto al PIL incide principalmente sulle finanze pubbliche, mentre in Portogallo e in Germania \u00e8 maggiormente cresciuta la spesa privata.<\/p>\n<p><b>Figura 4<\/b> \u2013 Variazione della spesa sanitaria pubblica e privata in rapporto al PIL, Anni 2002-2011 (valori percentuali)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_quattro.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-409\" alt=\"san2014_Figura_quattro\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_quattro.png\" width=\"808\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_quattro.png 808w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_quattro-300x85.png 300w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_quattro-768x218.png 768w\" sizes=\"(max-width: 808px) 100vw, 808px\" \/><\/a><i>Fonte:<\/i> Eurostat database<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">Al netto del dato congiunturale, la variazione della spesa pubblica rispetto al PIL nel periodo 2002-2011 (figura 5), mostra gli effetti delle scelte di politica sanitaria operate dai Governi. In molti casi si \u00e8 optato per un aumento delle prestazioni sociali in natura, ricorrendo al rimborso (diretto o indiretto) di prestazioni sanitarie effettuate al di fuori di strutture pubbliche. Solo in Spagna, Irlanda e Regno Unito aumenta in misura rilevante la quota relativa alla retribuzione degli operatori della sanit\u00e0 pubblica, mentre la situazione del Portogallo, e in misura minore della Slovacchia, denota cambiamenti radicali nelle modalit\u00e0 di gestione della sanit\u00e0 pubblica.<\/p>\n<p><b>Figura 5<\/b> &#8211; Variazione della spesa sanitaria pubblica in rapporto al PIL per aggregati &#8211; Anni 2002-2011 (valori percentuali)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_cinque.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-410\" alt=\"san2014_Figura_cinque\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_cinque.png\" width=\"808\" height=\"307\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_cinque.png 808w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_cinque-300x114.png 300w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_cinque-768x292.png 768w\" sizes=\"(max-width: 808px) 100vw, 808px\" \/><\/a><i>Fonte:<\/i> Eurostat database<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">La composizione della spesa pubblica per funzione (figura 6) mostra un mix di servizi offerti dal settore pubblico, evidenziandone la struttura dei sistemi sanitari. Il Lussemburgo rappresenta un caso limite di spesa pubblica destinata praticamente solo ai prodotti medicinali e alle attrezzature sanitarie, senza costi strutturali, grazie alla particolare collocazione geografica che consente ai cittadini lussemburghesi di rivolgersi ai centri di assistenza francesi o tedeschi gravando quindi sui sistemi sanitari dei paesi limitrofi<strong>[4]<\/strong>. Il Regno Unito al contrario ha tutta la sua spesa pubblica all\u2019interno dei servizi ospedalieri. Per la Spagna e il Portogallo sono i servizi non ospedalieri ad avere un peso maggiore nella spesa sanitaria pubblica.<\/p>\n<p><b>Figura 6 &#8211;<\/b> Spesa sanitaria pubblica per funzioni &#8211; Anno 2011 (composizione percentuale)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_sei.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-411\" alt=\"san2014_Figura_sei\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_sei.png\" width=\"808\" height=\"369\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_sei.png 808w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_sei-300x137.png 300w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_sei-768x351.png 768w\" sizes=\"(max-width: 808px) 100vw, 808px\" \/><\/a><i>Fonte:<\/i> Eurostat database<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">Altra fotografia molto interessante sempre riferita all\u2019anno 2011 \u00e8 la spesa sanitaria pubblica disaggregata per voci economiche (figura 7). Anche qui registriamo un\u2019Europa divisa in almeno tre tipologie: paesi in cui predominano le prestazioni sociali (in denaro e in natura) come Belgio, Slovacchia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi e Portogallo; paesi con un mix di spesa concentrata tra prestazioni sociali, consumi intermedi e redditi da lavoro, come Austria, Francia, Grecia, Italia, Estonia, Spagna; infine paesi in cui la voce di spesa prevalente riguarda il lavoro. Il Regno Unito costituisce poi un caso a parte perch\u00e9 il suo sistema sanitario non \u00e8 di certo basato sulle prestazioni sociali ma su una equa ripartizione tra redditi da lavoro e consumi intermedi.<\/p>\n<p><b>Figura 7 &#8211;<\/b> Spesa sanitaria pubblica per voci economiche &#8211; Anno 2011 (composizione percentuale)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_sette.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-412\" alt=\"san2014_Figura_sette\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_sette.png\" width=\"808\" height=\"344\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_sette.png 808w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_sette-300x128.png 300w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_sette-768x327.png 768w\" sizes=\"(max-width: 808px) 100vw, 808px\" \/><\/a><i>Fonte:<\/i> Eurostat database<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">Tra il 2002 e il 2011 l\u2019evoluzione della spesa sanitaria pubblica <em>in termini nominali<\/em>, cio\u00e8 a prezzi correnti, per le principali voci economiche (figura 8 ) mostra che i paesi emergenti come Slovacchia (200%) ed Estonia (150%) hanno la pi\u00f9 alta percentuale di crescita della spesa sanitaria; i Paesi Bassi, il Lussemburgo e la Spagna registrano percentuali intorno al 100%, mentre nei restanti paesi la spesa sanitaria pubblica \u00e8 cresciuta del 50% in 10 anni. La pi\u00f9 virtuosa (si fa per dire) \u00e8 risultata la Germania con un aumento del solo 24%.<\/p>\n<p><b>Figura 8<\/b> &#8211; Contributi alla variazione della spesa sanitaria pubblica per voci economiche. \u00a0Anni 2002-2011 (valori percentuali)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_otto.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-413\" alt=\"san2014_Figura_otto\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_otto.png\" width=\"808\" height=\"322\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_otto.png 808w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_otto-300x120.png 300w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_otto-768x306.png 768w\" sizes=\"(max-width: 808px) 100vw, 808px\" \/><\/a><i>Fonte:<\/i> Eurostat database<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">L\u2019evoluzione della spesa sanitaria privata tra il 2002 e il 2011 (figura 9) per le principali categorie di prodotti mostra che sempre tra i paesi emergenti la Slovacchia ha la pi\u00f9 alta percentuale di crescita della spesa sanitaria privata (200%), in prevalenza per medicinali e apparecchiature; i Paesi Bassi hanno ridotto del 50% i servizi ospedalieri e il Regno Unito e l\u2019Italia hanno una crescita della spesa privata molto contenuta. Nei restanti paesi l\u2019aumento della spesa risulta compreso tra il 50% e il 100% in 10 anni.<\/p>\n<p><b>Figura 9<\/b> &#8211; Contributi alla variazione della spesa sanitaria privata per categorie di prodotti\u00a0 Anni 2002-2011 (valori percentuali)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_nove.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-414\" alt=\"san2014_Figura_nove\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_nove.png\" width=\"808\" height=\"410\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_nove.png 808w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_nove-300x152.png 300w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/san2014_Figura_nove-768x390.png 768w\" sizes=\"(max-width: 808px) 100vw, 808px\" \/><\/a><i>Fonte:<\/i> Eurostat database<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">Risulta dunque evidente che la mancanza di una politica comune europea del sistema sanitario ha comportato un quadro disomogeneo di gestione della sanit\u00e0 e che rende evidente la necessit\u00e0 di correttivi, soprattutto in un\u2019ottica di innovazione e di efficienza. Una misura dell\u2019efficienza tecnica e allocativa (il massimo risultato che si ottiene con risorse disponibili limitate) di questi sistemi sanitari potrebbe aiutarci a capire se le risorse pubbliche sono proficuamente investite.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">Per come \u00e8 strutturato il sistema sanitario italiano la spesa \u00e8 concentrata in misura maggiore nei servizi ospedalieri \u00a0e per il pagamento di prestazioni sociali e redditi \u00a0da lavoro. La spesa sanitaria <em>pro capite<\/em> italiana \u00e8 tra le meno elevate in Europa; ed anche il valore della spesa sanitaria <em>rispetto al Pil<\/em> \u00e8 inferiore alla media.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">Le attuali politiche di austerit\u00e0, con tagli lineari alla spesa pubblica, possono risultare gravemente dannose per ci\u00f2 che concerne il diritto alla salute. Al tempo stesso, \u00e8 corretto sottolineare che i\u00a0paesi che hanno un\u2019alta spesa sanitaria non necessariamente sono quelli i cui sistemi sanitari risultano pi\u00f9 efficienti<strong>[5]<\/strong>. In ogni caso, i progressi della medicina sono tali per cui &#8211; stando ai dati Ocse<strong>[6] <\/strong>&#8211; gli indicatori sulla salute\u00a0della popolazione europea registra netti miglioramenti negli ultimi decenni, indipendentemente dal tipo di sistema sanitario adottato. Sarebbe importante non fare passi indietro. In tal senso, in un periodo di grave crisi economica e in un rischioso quadro di politiche di austerit\u00e0, nel contesto di un progressivo invecchiamento della popolazione, aumentare l\u2019efficacia della spesa sanitaria pubblica e introdurre innovazioni nel sistema<strong>[7] <\/strong>divengono fattori determinanti per assicurare il mantenimento dei livelli assistenziali standard.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>*Ricercatori ISTAT\u00a0<\/em><\/p>\n<h6 style=\"text-align: left;\">[1] Per sistema sanitario si intende un insieme di regole \u00a0che stabiliscono il finanziamento e l\u2019organizzazione delle prestazioni sanitarie in un determinato sistema economico allo scopo di operare una allocazione efficiente delle risorse imponendo un uso corretto dei fondi.<br \/>\n[2] I dati analizzati (database Eurostat) si riferiscono ai 17 Paesi dell\u2019area dell\u2019euro, il Regno Unito (UK) e la media dei 27 Paesi dell\u2019Unione Europea (Croazia esclusa). Le analisi strutturali sono riferite al 2011 mentre quelle sulla dinamica abbracciano il periodo che va dal 2002 al 2011. I dati sono espressi in termini nominali. Non \u00e8 considerata la spesa in ambito sanitario sostenuta dalle istituzioni non profit a favore delle famiglie il cui peso \u00e8 comunque limitato. \u00a0Sono stati effettuati anche confronti con gli Stati Uniti utilizzando la pubblicazione OCSE \u201cHealth at a Glance 2013\u201d.<br \/>\n[3] Negli Stati Uniti la spesa sanitaria non ospedaliera \u00e8 il 51% mentre la spesa per i medicinali, la spesa ospedaliera e per le cure di lungo degenza sono il 24% della spesa complessiva. Solo l\u201911% \u00e8 la spesa per i servizi collettivi incluse anche la R&amp;S.<br \/>\n[4] Con la direttiva 2011\/24\/UE il Parlamento europeo e il Consiglio europeo hanno regolato i diritti dei pazienti all\u2019assistenza sanitaria transfrontaliera. La direttiva che doveva essere recepita dai Paesi Membri entro ottobre 2013, in Italia \u00e8 ancora in fase di discussione.<br \/>\n[5] A titolo di esempio, si stima che un 10% di aumento della spesa sanitaria aumenterebbe l\u2019aspettativa di vita solo di tre\/quattro mesi se il grado di inefficienza del sistema sanitario resta invariato (OCSE 2010).<br \/>\n[6] Ocse 2010,<a href=\"http:\/\/www.oecd.org\/eco\/healthcaresystemsefficiencyandpolicysettings.htm\" target=\"_blank\"> \u201cI sistemi sanitari: efficienza e politiche\u201d<\/a>.<br \/>\n[7] Piano d\u2019azione\u00a0<a href=\"http:\/\/eur-lex.europa.eu\/LexUriServ\/LexUriServ.do?uri=COM:2012:0736:FIN:IT:PDF\" target=\"_blank\">\u201cSanit\u00e0 elettronica\u201d 2012-2020 \u2013 Una sanit\u00e0 innovativa per il 21esimo secolo\u201d<\/a>.<\/h6>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Monica Montella e Franco Mostacci pubblicato su Economia e Politica I costi sanitari sono in rapido aumento per effetto dell\u2019invecchiamento della popolazione, dell\u2019aumento dei prezzi e dello sviluppo di tecnologie mediche pi\u00f9 costose ma pi\u00f9 performanti.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[5],"tags":[242,474,581,600,601,625],"class_list":["post-33","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-europa","tag-europa-2","tag-prestazioni-sociali","tag-sanita-pubblica","tag-servizi-ospedalieri","tag-servizi-sanitari","tag-spesa-sanitaria","et-doesnt-have-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}