{"id":3668,"date":"2020-04-09T10:05:43","date_gmt":"2020-04-09T08:05:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=3668"},"modified":"2020-04-09T10:05:43","modified_gmt":"2020-04-09T08:05:43","slug":"laumento-del-debito-pubblico-e-inevitabile-ecco-chi-potrebbe-sottoscriverlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/2020\/04\/09\/laumento-del-debito-pubblico-e-inevitabile-ecco-chi-potrebbe-sottoscriverlo\/","title":{"rendered":"L\u2019aumento del debito pubblico \u00e8 inevitabile. Ecco chi potrebbe sottoscriverlo"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"www.ilfoglietto.it\" target=\"_blank\">di <strong>Franco Mostacci<br \/>\n<\/strong>pubblicato sul<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> Fatto Quotidiano <\/span><\/strong>del 8 aprile 2020<br \/>\npubblicato su<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> Il Foglietto della Ricerca<\/span><\/strong><\/a><\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/risparmio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-3672\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/risparmio-1024x682.jpg\" alt=\"risparmio\" width=\"200\" height=\"133\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sul fronte economico, il <em>lockdown<\/em> conseguente all\u2019emergenza sanitaria ha provocato per lo Stato una crisi di liquidit\u00e0 a tutti i livelli: amministrazione centrale, enti locali, enti previdenziali.<\/p>\n<p><!--more-->Le entrate tributarie, contributive ed extratributarie si sono fortemente ridotte, ma non altrettanto la spesa, che semmai \u00e8 lievitata.<\/p>\n<p>Anche se, come\u00a0 tutti si augurano, la fase pi\u00f9 critica dovesse chiudersi a breve e si avviasse la ripresa dell\u2019attivit\u00e0 produttiva, il ritorno alla normalit\u00e0 non \u00e8 scontato, soprattutto in alcuni settori, come il turismo e i trasporti, in cui almeno nell\u2019immediato continuer\u00e0 a prevalere il timore del contagio.<\/p>\n<p>Per assicurare la sopravvivenza delle persone in difficolt\u00e0 e tenere in vita le imprese la cui attivit\u00e0 \u00e8 al momento sospesa, l\u2019intervento pubblico necessita di uno stanziamento straordinario che provocher\u00e0 un aumento del deficit e del debito pubblico ben oltre le previsioni antecedenti l\u2019emergenza.<\/p>\n<p>Per garantire la solvibilit\u00e0 degli Stati, la Commissione europea ha sospeso per il 2020 i vincoli previsti dal Patto di Stabilit\u00e0 e Crescita, che per\u00f2 torneranno\u00a0 in auge subito dopo, con in testa la sostenibilit\u00e0 di medio-lungo termine del debito pubblico.<\/p>\n<p>Le misure allo studio su cui si cerca di giungere a un accordo con i partner europei sono diverse e di varia natura.<\/p>\n<p>Un primo intervento di politica monetaria \u00e8 stato deciso il 18 marzo dalla Bce con il <a href=\"https:\/\/www.ecb.europa.eu\/press\/pr\/date\/2020\/html\/ecb.pr200318_1~3949d6f266.en.html\">Programma di acquisti per l\u2019emergenza pandemica<\/a> (Pepp) da 750 miliardi di euro. Come conseguenza, il rendimento dei Btp a 10 anni, che fino alla fine di febbraio era intorno all\u20191% ed era schizzato a 2,4% il 17 marzo dopo le improvvide dichiarazioni rilasciate da Lagarde, \u00e8 ripiegato a 1,5%, tasso al quale si andrebbe ora a finanziare lo Stato italiano collocando emissioni di titoli a lungo termine, 200 punti base in pi\u00f9 degli omologhi Bund tedeschi, che hanno un rendimento negativo.<\/p>\n<p>Per evitare tassi di interesse cos\u00ec onerosi, anche se, con il riacquisto da parte di Banca d\u2019Italia, una parte di essi sono riversati nelle casse dello Stato (circa 9 miliardi quest\u2019anno tra dividendi e tasse relativi al 2019), si stanno cercando soluzioni di politica fiscale condivisa nell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>La prima di queste \u00e8 il famigerato Mes, il fondo salva-Stati a capitale pubblico avviato qualche anno fa per soccorrere la Grecia, che per\u00f2, a meno di una revisione degli accordi, in cambio del supporto finanziario richiede condizionalit\u00e0 anche stringenti, non esclusa la ristrutturazione del debito.<\/p>\n<p>La Commissione europea ha lanciato un <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/it\/QANDA_20_572\">Fondo per la disoccupazione<\/a> (Sure) da 100 miliardi di euro, per erogare prestiti agli Stati a condizioni favorevoli, a fronte di garanzie per 25 miliardi, sulla falsariga di quanto avvenne per l\u2019Efsf, l\u2019antesignano del Mes, verso il quale l\u2019Italia \u00e8 gi\u00e0 esposta per circa 33 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Una terza via \u00e8 quella offerta dalla <a href=\"https:\/\/www.eib.org\/en\/press\/all\/2020-094-eib-group-moves-to-scale-up-economic-response-to-covid-19-crisis.htm\">Banca europea degli investimenti<\/a> (Bei), che ha stanziato un fondo di garanzia straordinario da 25 miliardi, per offrire con effetto leva prestiti fino a 200 miliardi a tutte le imprese europee allo scopo di fronteggiare l\u2019emergenza coronavirus.<\/p>\n<p>Infine, l\u2019Italia si sta facendo capofila di un gruppo di Stati, soprattutto dell\u2019area mediterranea, per vincere le resistenze dei Paesi del nord alla mutualizzazione dei debiti, attraverso l\u2019emissione temporanea di Eurobond di scopo.<\/p>\n<p>Ma se appare ormai scontato il ricorso al mercato finanziario per far fronte alla straordinaria necessit\u00e0 di liquidit\u00e0, la domanda che si pone \u00e8 chi sar\u00e0 disponibile ad investire, considerando che la crisi investe tutto il mondo.<\/p>\n<p>In Italia, alla fine del 2019, su 2 mila miliardi complessivi di titoli di Stato, quasi 400 erano posseduti dalla Banca d\u2019Italia (19,8%), circa 300 in pi\u00f9 dall\u2019avvio del QE a marzo 2015. I detentori esteri (inclusa la Bce) hanno 710 miliardi di titoli (35,4%), mentre oltre il 40% \u00e8 nelle mani di banche ed altre istituzioni finanziarie, inclusi i fondi pensione.<\/p>\n<p>Gli investitori privati italiani (famiglie e imprese) hanno una quota residuale di 62 miliardi, il 3,1%, a fronte di 430 miliardi posseduti nel\u00a0 1993 (54,5%), oltre 300 miliardi nel 2008 (22%) e pi\u00f9 di 200 nel 2013 (12,6%). In questi anni il risparmio privato italiano \u00e8 fuggito dai titoli di Stato, che in alcuni periodi offrivano anche una ragguardevole remunerazione, per\u00a0 rifugiarsi nei depositi bancari.<\/p>\n<p>Tra il 1999 e il 2019 , la consistenza dei depositi \u00e8 passata da circa 500 miliardi a oltre 1.400 miliardi, con le famiglie da 380 a 1.044 miliardi; le imprese da 82 a 302 miliardi e le imprese familiari da 29 a 64 miliardi.<\/p>\n<p>Nel solo 2019, i titoli di stato posseduti sono scesi da 107 a 62 miliardi, mentre i depositi bancari, i cui tassi di interesse sono praticamente nulli, sono cresciuti da 1.332 a 1.409 miliardi.<\/p>\n<p>I motivi di questo strano andamento possono essere molteplici, ma su tutti sembra potersi evidenziare l\u2019invecchiamento demografico che genera una minore propensione agli investimenti, facendo prevalere l\u2019incertezza\u00a0 per il futuro.<\/p>\n<p>In attesa di mettere d\u2019accordo i partner europei sulla necessit\u00e0 di un intervento unitario e solidale per fronteggiare le conseguenze economiche dell\u2019emergenza sanitaria, lo Stato italiano potrebbe provare a intercettare questa massa di liquidit\u00e0 inutilizzata, incentivando l\u2019acquisto di titoli di stato, con una emissione rivolta direttamente ai residenti privati (senza intermediazione bancaria), offrendo un tasso di interesse remunerativo ma ridotto rispetto a quello attuale di mercato, oltre ad agevolazioni fiscali, sotto forma di esenzione o detrazioni.<\/p>\n<p>Una operazione che darebbe immediato respiro alle casse dello Stato, raffredderebbe ulteriormente lo spread e rafforzerebbe il potere\u00a0 contrattuale italiano a Bruxelles.<\/p>\n<p><strong>Titoli di Stato per settore detentore in Italia prima e dopo il Quantitative Easing (valori percentuali)<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/2020_liquidita_f1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3670\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/2020_liquidita_f1.jpg\" alt=\"2020_liquidita_f1\" width=\"672\" height=\"381\" \/><\/a><br \/>\n<em>Fonte: Banca d\u2019Italia<\/em><\/p>\n<p><strong>Consistenza dei depositi bancari di famiglie e imprese e titoli di Stato detenuti da residenti privati in Italia \u2013 1999-2019 (milioni di euro)<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/2020_liquidita_f2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3671\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/2020_liquidita_f2.jpg\" alt=\"2020_liquidita_f2\" width=\"695\" height=\"371\" \/><\/a><br \/>\n<em>Fonte: Banca d\u2019Italia<\/em>\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Mostacci pubblicato sul Fatto Quotidiano del 8 aprile 2020 pubblicato su Il Foglietto della Ricerca Sul fronte economico, il lockdown conseguente all\u2019emergenza sanitaria ha provocato per lo Stato una crisi di liquidit\u00e0 a tutti i livelli: amministrazione centrale, enti locali, enti previdenziali.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[173,188,351,566],"class_list":["post-3668","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-edit","tag-debito-pubblico","tag-depositi-bancari","tag-liquidita","tag-risparmio-privato","et-doesnt-have-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3668","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3668"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3668\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3668"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3668"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3668"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}