{"id":4207,"date":"2018-05-31T20:08:35","date_gmt":"2018-05-31T18:08:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=2591"},"modified":"2018-05-31T20:08:35","modified_gmt":"2018-05-31T18:08:35","slug":"il-governo-che-verra-alle-prese-con-la-clausola-di-salvaguardia-sulliva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/2018\/05\/31\/il-governo-che-verra-alle-prese-con-la-clausola-di-salvaguardia-sulliva\/","title":{"rendered":"Il Governo che verr\u00e0 alle prese con la clausola di salvaguardia sull&#8217;Iva"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tdi <strong>Franco Mostacci<\/strong><br \/>\npubblicato sul <a href=\"www.ilfoglietto.it\" target=\"_blank\">Foglietto della Ricerca<\/a><br \/>\npubblicato sul <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Fatto Quotidiano<\/strong><\/span> del 5 giugno 2018<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IVA-percentuale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-2592\" src=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IVA-percentuale.jpg\" alt=\"Web\" width=\"200\" height=\"119\" \/><\/a><\/p>\n<p>Da qui alla fine dell\u2019anno, il dibattito sulla politica economica sar\u00e0 incentrato sulla necessit\u00e0 di trovare coperture finanziarie per scongiurare l\u2019aumento delle aliquote Iva dal 1\u00b0 gennaio 2019.<\/p>\n<p><!--more-->Si tratta di una clausola di salvaguardia inserita alcuni anni fa nella legge di bilancio, per effettuare spese certe a fronte di ipotetiche entrate, senza che tale politica espansiva abbia consentito di ridurre il differenziale di crescita dell\u2019Italia nei confronti dell\u2019Eurozona.<\/p>\n<p>Fino al prossimo dicembre, dunque, o si individuano misure alternative che consentano di recuperare 12,5 miliardi di maggiori entrate o di minori spese dal 2019 e 19,2 dal 2020 (preferibilmente a carattere strutturale), oppure si lascia che l\u2019aliquota Iva ordinaria del 22%, salga prima al 24,2% e poi al 25% e quella intermedia dal 10% passi all\u201911,5% e quindi al 13%.<\/p>\n<p>Considerando che, secondo le pi\u00f9 <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/taxation_customs\/business\/tax-cooperation-control\/vat-gap_en\" target=\"_blank\">recenti stime di Eurostat<\/a>, il <em>tax gap<\/em> sull\u2019Iva fra l\u2019ammontare dovuto e quello incassato raggiunge in Italia i 35 miliardi di euro l\u2019anno (il valore pi\u00f9 alto di tutta l\u2019Unione europea), basterebbe recuperarne poco pi\u00f9 della met\u00e0 per chiudere la partita. Ma, evidentemente, non si riescono o non si vogliono predisporre efficaci strumenti di contrasto all\u2019evasione.<\/p>\n<p>Se dal 1\u00b0 gennaio 2019 l\u2019Iva aumentasse, avrebbe un impatto sulla spesa delle famiglie e sull\u2019inflazione, con un effetto recessivo (rispetto a un ipotetico scenario invariante) dovuto a una possibile contrazione dei consumi. A parte le tariffe, per le quali l\u2019adeguamento sarebbe automatico, l\u2019esperienza insegna che non necessariamente l\u2019aumento si trasferir\u00e0 <em>sic et simpliciter<\/em> sul prezzo finale di vendita, essendo improbabili ritocchi di listino tabellari di 1,5% o 2,2% (il caff\u00e8 al bar non pu\u00f2 certo passare da 1 euro a 1,015). Va anche detto, per\u00f2, che l\u2019aumento dell\u2019Iva potrebbe rappresentare per alcuni rivenditori l\u2019occasione per arrotondare i prezzi in misura ben superiore, generando rincari maggiori delle attese (con la scusa dell\u2019Iva, il caff\u00e8 al bar potrebbe finire per aumentare di 10 centesimi, il 10% in pi\u00f9).<\/p>\n<p>Una simulazione teorica, condotta a partire dall\u2019indagine sulla spesa per consumi delle famiglie dell\u2019Istat, rapportata ai consumi finali privati di contabilit\u00e0 nazionale, tenendo conto delle differenze concettuali tra le due misure, mostra che ogni famiglia italiana spenderebbe in media nel 2019 quasi 30 euro in pi\u00f9 al mese per l\u2019aumento dell\u2019Iva, senza considerare l\u2019imposta sull\u2019eventuale acquisto di un\u2019abitazione.<\/p>\n<p>La maggiorazione di un punto percentuale sull\u2019aliquota al 10%, fa crescere la spesa media mensile di 7 euro, mentre ogni punto in pi\u00f9 rispetto al 22%, provoca un aumento di 8,7 euro.<\/p>\n<p>La spesa media familiare aumenterebbe di quasi l&#8217;1%, gravando in misura maggiore al crescere dell\u2019ammontare (+0,77% per il decimo pi\u00f9 povero di famiglie per spesa equivalente e +1% per quello pi\u00f9 ricco). Il motivo di tale differenza \u00e8 abbastanza ovvio, considerando che sui prodotti di prima necessit\u00e0, di cui si compone in prevalenza il paniere delle famiglie a basso reddito, l\u2019aliquota Iva del 4% resta invariata.<\/p>\n<p>Tutte le principali forze parlamentari si sono dichiarate a favore della sterilizzazione dell\u2019aumento dell\u2019Iva, in linea con quanto fatto finora dai governi precedenti, che si sono per\u00f2 sempre limitati a rimandare il problema all\u2019anno successivo, riducendo in minima parte l\u2019onere originario.<\/p>\n<p>In attesa delle decisioni che saranno prese sulla formazione del nuovo Governo, \u00e8 bene chiarire che ogni intervento di riduzione della spesa pubblica o di aumento delle entrate ha carattere recessivo, per cui si tratta di scegliere il male minore o un giusto compromesso tra le diverse possibilit\u00e0, tenendo conto degli effetti redistributivi sulle diverse fasce di popolazione. Anche lasciare crescere il deficit (passerebbe da 1,6% a 2,3% nel 2019 e da 0,8 a 1,8 nel 2020 rispetto al Pil), ammesso che si riesca a convincere Bruxelles in tal senso, ha i suoi costi, che potrebbero lievitare &#8211; e non di poco &#8211; con l\u2019atteso rialzo dei tassi di interesse.<\/p>\n<p>Peraltro, a meno di soluzioni strutturali e definitive, da qui a un anno si tornerebbe nuovamente a discutere di come sterilizzare gli aumenti delle aliquote Iva, togliendo risorse ed energie a misure efficaci di rilancio dell\u2019economia.\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Mostacci pubblicato sul Foglietto della Ricerca pubblicato sul Fatto Quotidiano del 5 giugno 2018 Da qui alla fine dell\u2019anno, il dibattito sulla politica economica sar\u00e0 incentrato sulla necessit\u00e0 di trovare coperture finanziarie per scongiurare l\u2019aumento delle aliquote Iva dal 1\u00b0 gennaio 2019.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[110,339,620,661],"class_list":["post-4207","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisco","tag-clausola-di-salvaguardia","tag-iva","tag-spesa-media-familiare","tag-tax-gap","et-doesnt-have-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4207","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4207"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4207\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4207"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4207"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}