{"id":4217,"date":"2019-01-21T12:30:07","date_gmt":"2019-01-21T11:30:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=2908"},"modified":"2019-01-21T12:30:07","modified_gmt":"2019-01-21T11:30:07","slug":"pil-ecco-perche-i-numeri-ballano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/2019\/01\/21\/pil-ecco-perche-i-numeri-ballano\/","title":{"rendered":"Pil: ecco perch\u00e8 i numeri ballano"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tdi <strong>Franco Mostacci<\/strong><br \/>\npubblicato sul <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2019\/01\/20\/pil-loroscopo-delle-stime-ecco-perche-i-numeri-ballano\/4909996\/\" target=\"_blank\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Fatto Quotidiano<\/span><\/strong><\/a> del 20 gennaio 2019<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/bankitalia_02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-2909\" src=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/bankitalia_02.jpg\" alt=\"bankitalia_02\" width=\"200\" height=\"134\" \/><\/a><\/p>\n<p>Con la nota di aggiornamento al Def di ottobre 2018, il Governo prevedeva per il 2019 una crescita del Pil di 1,5%.<\/p>\n<p><!--more-->Gi\u00e0 allora l\u2019Ufficio Parlamentare di Bilancio (Upb) aveva giudicato troppo ottimistiche le stime, soprattutto per la dinamica degli investimenti e per il deflatore.<\/p>\n<p>Poco dopo, il Fondo monetario internazionale (Fmi) aveva pronosticato 1,2%, mentre a novembre la Commissione europea si era fermata a 1% e l\u2019Ocse indicava 0,9%.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito della trattativa con Bruxelles per l\u2019approvazione della legge di bilancio, a dicembre il Governo ha rivisto il quadro programmatico attestandosi a 1%, per l\u2019Upb \u00e8 lo 0,8% (a causa degli investimenti in aumento di 1,8% anzich\u00e9 2,4%), ma l\u2019ultima previsione in ordine di tempo della Banca d\u2019Italia parla di un ben pi\u00f9 magro 0,6%.<\/p>\n<p>Nel primo pomeriggio di luned\u00ec prossimo sar\u00e0 diffuso l\u2019aggiornamento del World Economic Outlook del Fmi, ma correndo dietro a tutte queste stime si rischia di non capirci pi\u00f9 nulla.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, le previsioni statistiche, in ci\u00f2 del tutto simili a quelle meteorologiche, scontano un grado di incertezza che aumenta con il crescere della turbolenza in atto e dell\u2019orizzonte temporale al quale si riferiscono.<\/p>\n<p>Basterebbe attendere il verificarsi degli eventi per non sbagliare, ma sappiamo che ci\u00f2 non \u00e8 possibile, perch\u00e9 \u00e8 meglio intervenire in via preventiva per correggere la rotta e le politiche economiche necessitano di un tempo di realizzazione per dispiegare i loro effetti.<\/p>\n<p>La costante di questi ultimi mesi \u00e8 che ogni previsione peggiora la precedente. La ragione di quanto sta accadendo \u00e8 che il ciclo economico \u00e8 in fase di contrazione e il rallentamento si \u00e8 accentuato nella seconda met\u00e0 del 2018 e pare non essere ancora terminato.<\/p>\n<p>Il Pil mondiale potrebbe aumentare del 3,5% nel 2019, due decimi in meno di quanto si pensava pochi mesi fa. I principali fattori di rischio sono, al momento, il possibile riacutizzarsi della guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina, nuove tensioni finanziarie nei paesi emergenti, l\u2019esito incerto della trattativa sulla Brexit.<\/p>\n<p>Per l\u2019Italia, la cui crescita dipende fortemente dalle variabili esogene, bisogna aggiungere il rallentamento dell\u2019economia tedesca che si ripercuote sulle imprese manifatturiere nostrane.<\/p>\n<p>Le stime aggregate sono basate su modelli statistici che incorporano numerose variabili e relazioni tra di esse. La disponibilit\u00e0 di dati pi\u00f9 aggiornati rende pi\u00f9 attendibili le stime pi\u00f9 recenti, al netto della bont\u00e0 del modello utilizzato. Ecco perch\u00e9, fino a quando non si arrester\u00e0 la discesa, continueremo ad avere previsioni peggiori delle precedenti.<\/p>\n<p>Sulla revisione al ribasso di Banca d\u2019Italia pesa un ulteriore fattore tecnico, il cosiddetto trascinamento. Il Pil dell\u2019ultimo trimestre 2018, la cui stima preliminare sar\u00e0 resa nota dall\u2019Istat a fine mese, secondo le informazioni pi\u00f9 recenti dovrebbe far segnare una nuova caduta di 0,1-0,2 punti percentuali, facendo precipitare l\u2019Italia nella recessione tecnica, ossia la diminuzione di due trimestri consecutivi.<\/p>\n<p>Il Pil dell\u2019ultimo trimestre, destagionalizzato e corretto per i giorni di calendario, sar\u00e0 quindi inferiore di un decimo al valore medio dell\u2019anno 2018. Ci\u00f2 significa che il 2019 parte con l\u2019handicap, dovendo recuperare questo scalino prima di iniziare a crescere, ammesso che la discesa sia terminata.<\/p>\n<p>Cosa tutt\u2019altro che scontata secondo Banca d\u2019Italia, che segnala un rallentamento dei piani di investimento delle imprese per tutto il 2019 e non prevede un\u2019accelerazione nei consumi delle famiglie, fermi a un modesto +0,6% come nel 2018, pur beneficiando delle misure di sostegno previste nella manovra di bilancio.<\/p>\n<p>Partendo dal presupposto che, da parte di organismi nazionali ed internazionali, non esistono previsioni giuste o sbagliate, ma solo le migliori possibili sulla base delle informazioni disponibili, non resta che prendere atto che da alcuni mesi a questa parte l\u2019economia mondiale sta rallentando e quella italiana, affetta da indiscutibili problemi strutturali, ancora di pi\u00f9.\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Mostacci pubblicato sul Fatto Quotidiano del 20 gennaio 2019 Con la nota di aggiornamento al Def di ottobre 2018, il Governo prevedeva per il 2019 una crescita del Pil di 1,5%.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[57,452,477],"class_list":["post-4217","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-edit","tag-banca-ditalia","tag-pil","tag-previsioni","et-doesnt-have-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4217","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4217"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4217\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4217"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4217"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}