{"id":4855,"date":"2021-07-02T12:17:20","date_gmt":"2021-07-02T10:17:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=4855"},"modified":"2021-07-02T12:17:20","modified_gmt":"2021-07-02T10:17:20","slug":"i-conti-economici-europei-2019-per-settore-istituzionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/2021\/07\/02\/i-conti-economici-europei-2019-per-settore-istituzionale\/","title":{"rendered":"I conti economici europei 2019 per settore istituzionale"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tdi <strong>Franco Mostacci<br \/>\n<\/strong><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/contisettori2019.pdf\" target=\"_blank\"><strong>I conti economici europei per settore istituzionale 2019<\/strong><\/a> (rapporto statistico completo di tavole e grafici)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/puzle-europa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-2141\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/puzle-europa.jpg\" alt=\"puzle-europa\" width=\"201\" height=\"106\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/puzle-europa.jpg 379w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/puzle-europa-300x158.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span id=\"more-4093\"><\/span>Il rapporto mette insieme pi\u00f9 di 600 mila numeri, che descrivono la sequenza dei conti economici in tre diverse dimensioni: la distribuzione geografica; l\u2019evoluzione temporale dal 1995 al 2019 (per l&#8217;Italia al 2020); i settori istituzionali (societ\u00e0 non finanziarie o imprese; societ\u00e0 finanziarie; pubblica amministrazione; famiglie e istituzioni non profit; resto del mondo).<\/p>\n<p><!--more-->Attraverso i conti istituzionali si possono seguire i flussi economici non finanziari e le transazioni tra settori, partendo dalla produzione dei beni e servizi, passando dalla generazione, distribuzione e redistribuzione del reddito, per giungere all\u2019utilizzo del reddito disponibile (consumi, risparmi e investimenti). Il saldo finale rappresenta l\u2019accreditamento (se positivo) o l\u2019indebitamento (se negativo)\u00a0 del Paese nei confronti dell\u2019estero e di ciascun singolo settore residente.<\/p>\n<p>Nel 2019, il valore aggiunto a prezzi correnti \u00e8 aumentato del 23,8% nell\u2019Eurozona e del 25,5% nell\u2019Unione europea\u00a0 rispetto all\u2019inizio della crisi economica del 2008, ma solo del 8,7% in Italia.<\/p>\n<p>Il conto corrente della <strong>Germania<\/strong> nei confronti dell\u2019estero \u00e8 in positivo dal 2002 ed ha raggiunto i 244 miliardi di euro nel 2019, grazie soprattutto al surplus della bilancia commerciale. Nonostante i cittadini tedeschi abbiano il pi\u00f9 elevato potere d\u2019acquisto pro capite, la Germania, oltre ad avere i conti pubblici in ordine, si conferma un Paese con bassi consumi, elevato risparmio e un basso livello di investimenti, sia privati che pubblici. Tutto questo non aiuta la redistribuzione del reddito e della ricchezza tra Paesi.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>Italia<\/strong> aveva nel 1995 un potere d\u2019acquisto pro capite analogo a quello tedesco, ma da allora \u2013 e soprattutto dal 2007 \u2013 le differenze si sono ampliate. Nello stesso arco temporale la propensione al risparmio delle famiglie italiane si \u00e8 dimezzata dal 21% al 10% (nel 2020 \u00e8 per\u00f2 risalita al 17% per il crollo dei consumi derivante dalle limitazioni alle attivit\u00e0 economiche). Le imprese italiane hanno visto erodere la loro quota di profitto e ci\u00f2 dipende in gran parte dalla stagnazione della produttivit\u00e0, che \u00e8 invariata dal 2000, mentre in Germania, Francia e Regno Unito \u00e8 aumentata del 30% rispetto al 1995.<\/p>\n<p>La <strong>Francia<\/strong>, che insieme alla Spagna ha privilegiato l\u2019intervento pubblico rispetto al consolidamento fiscale, ha invece un deficit di 20 miliardi di euro nel saldo di conto corrente con l\u2019estero, di cui 73 di indebitamento della pubblica amministrazione (le famiglie francesi sono per\u00f2 in attivo). Tuttavia, continua a mantenere un reddito nazionale che supera il Pil del 2,1%.<\/p>\n<p>Tutto il contrario dell\u2019<strong>Irlanda<\/strong>, in cui la concessione di condizioni di favore alle societ\u00e0 multinazionali che hanno spostato a Dublino la loro sede fiscale, ha fatto aumentare il Pil , ma ha anche causato una fuoriuscita verso l\u2019estero di oltre 82 miliardi di redditi da capitale. Lo stesso accade in <strong>Lussemburgo<\/strong>, anche se per importi pi\u00f9 limitati (12 miliardi).<\/p>\n<p>Anche il <strong>Regno Unito<\/strong>, che storicamente ha sempre avuto un reddito nazionale superiore al prodotto interno, dal 2012 versa in una situazione di deflusso dei redditi verso l\u2019estero. Dal 23 giugno 2016 (referendum sulla Brexit) alla fine del 2019 la sterlina ha perso il 17% del suo valore rispetto all\u2019euro.<\/p>\n<p>In <strong>Grecia<\/strong>, le famiglie se la passano tutt\u2019altro che bene con una propensione al risparmio addirittura negativa\u00a0 (-4% nel 2019).<\/p>\n<p>I livelli di tassazione tra i Paesi restano ampiamente differenti, come pure la composizione del gettito tributario tra imposte indirette (iva, tasse e dazi su importazioni, imposte sui prodotti e sulla produzione), indirette (tasse sul reddito e altre tasse correnti) e in conto capitale.<\/p>\n<p>La pressione fiscale varia tra il 47,4% della Francia e il 22,6% dell\u2019Irlanda, ma il <em>gap<\/em> si riduce se si considera quanto lo Stato restituisce sotto forma di prestazioni sociali in denaro (pensioni) o in natura (beni o servizi forniti gratuitamente alle famiglie).<\/p>\n<p>Il reddito disponibile pro capite corretto per i trasferimenti sociali in natura e riportato a parit\u00e0 di potere d\u2019acquisto vede ai primi posti il Regno Unito e la Germania , con valori doppi rispetto a Portogallo e Grecia.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 che viene risparmiato e non reinvestito nell\u2019economia va ad accrescere la ricchezza finanziaria, che sta acquistando un\u2019importanza sempre maggiore rispetto all\u2019economia reale.\u00a0 Il Lussemburgo, nonostante le modestissime dimensioni ha pi\u00f9 di 11 mila miliardi di attivit\u00e0 finanziarie, il quadruplo dell\u2019Italia. La Germania e i Paesi Bassi vantano una solida posizione patrimoniale sull\u2019estero, mentre quasi tutti gli altri Paesi risultano debitori.<\/p>\n<p>Dai numeri esposti risulta evidente che in questi anni non si \u00e8 fatto nulla per ridurre l\u2019eterogeneit\u00e0 tra le economie dei Paesi dell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>Nell\u2019Eurozona, a causa del persistere di notevoli differenze strutturali, la politica monetaria unitaria incide in maniera difforme sulla reattivit\u00e0 e competitivit\u00e0 dei singoli Paesi, tanto da mettere pi\u00f9 volte in discussione l\u2019intero impianto della moneta unica.<\/p>\n<p>Ogni Paese europeo, poi, ha una propria politica fiscale, previdenziale, assistenziale e sanitaria, come anche diverse sono le regole del mercato del lavoro, che alimentano la delocalizzazione della produzione nei Paesi in cui le retribuzioni sono inferiori, riducendo i costi per le imprese.<\/p>\n<p>La mancanza di regole condivise ha generato all\u2019interno dell\u2019Unione europea disparit\u00e0 di trattamento fiscale per categorie di imprese o di cittadini, tanto che si pu\u00f2 parlare di veri e propri paradisi fiscali.<\/p>\n<p>Pur in presenza di una crescita economica generalizzata nel 2019, gli squilibri macroeconomici non accennano a ridursi con il passare del tempo.<\/p>\n<p>E&#8217; da ritenere, anzi, che siano aumentati nel corso del 2020, per effetto dell&#8217;emergenza sanitaria, che ha colpito con intensit\u00e0 e tempi diversi i Paesi dell&#8217;Unione europea, che hanno peraltro risposto in misura non integrata e uniforme all&#8217;emergenza economica e sociale che si \u00e8 venuta a creare.\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Mostacci I conti economici europei per settore istituzionale 2019 (rapporto statistico completo di tavole e grafici) Il rapporto mette insieme pi\u00f9 di 600 mila numeri, che descrivono la sequenza dei conti economici in tre diverse dimensioni: la distribuzione geografica; l\u2019evoluzione temporale dal 1995 al 2019 (per l&#8217;Italia al 2020); i settori istituzionali (societ\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[5],"tags":[71,130,244,250,300,415,638],"class_list":["post-4855","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-europa","tag-bilancia-commerciale","tag-conti-economici","tag-eurozona","tag-famiglie","tag-imprese","tag-pa","tag-stock-attivita-finanziarie","et-doesnt-have-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4855","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4855"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4855\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4855"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4855"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4855"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}