{"id":5757,"date":"2022-06-27T12:19:42","date_gmt":"2022-06-27T10:19:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=5757"},"modified":"2022-06-27T12:19:42","modified_gmt":"2022-06-27T10:19:42","slug":"i-conti-economici-europei-2020-per-settore-istituzionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/2022\/06\/27\/i-conti-economici-europei-2020-per-settore-istituzionale\/","title":{"rendered":"I conti economici europei 2020 per settore istituzionale"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tdi <strong>Franco Mostacci<br \/>\n<\/strong><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/contisettori2020.pdf\" target=\"_blank\"><strong>I conti economici europei per settore istituzionale 2020<\/strong><\/a> (rapporto statistico completo di tavole e grafici)<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/?page_id=2949\" target=\"_blank\">Open Data<\/a><\/strong> (tutti i dati del rapporto in formato Excel)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/puzle-europa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-2141\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/puzle-europa.jpg\" alt=\"puzle-europa\" width=\"201\" height=\"106\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/puzle-europa.jpg 379w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/puzle-europa-300x158.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span id=\"more-4093\"><\/span>Il rapporto mette insieme pi\u00f9 di 600 mila numeri, che descrivono la sequenza dei conti economici in tre diverse dimensioni: la distribuzione geografica (i 27 Paesi dell&#8217;Unione europea); l\u2019evoluzione temporale dal 1995 al 2020 (per l\u2019Italia al 2021); i settori istituzionali (societ\u00e0 non finanziarie o imprese; societ\u00e0 finanziarie; pubblica amministrazione; famiglie e istituzioni non profit; resto del mondo).<!--more--><\/p>\n<p><span id=\"more-4855\"><\/span>Attraverso i conti istituzionali si possono seguire i flussi economici non finanziari e le transazioni tra settori, partendo dalla produzione dei beni e servizi, passando dalla generazione, distribuzione e redistribuzione del reddito, per giungere all\u2019utilizzo del reddito disponibile (consumi, risparmi e investimenti). Il saldo finale rappresenta l\u2019accreditamento (se positivo) o l\u2019indebitamento (se negativo)\u00a0 del Paese nei confronti dell\u2019estero e di ciascun singolo settore residente. <!--more--><!--more--><\/p>\n<p>I conti finanziari per settore istituzionale misurano, invece, le attivit\u00e0 e passivit\u00e0 detenute per singolo strumento finanziario:\u00a0Oro monetario e diritti speciali di prelievo (F1); Biglietti, monete e depositi (F2); Titoli di credito (F3); Prestiti (F4); Partecipazioni e quote di fondi di investimento (F5); Assicurazioni, pensioni e garanzie standard (F6); Strumenti finanziari derivati (F7); Altri conti (F8).<\/p>\n<p>I risultati del 2020 riflettono le difficolt\u00e0 incontrate dalle economie di tutti gli Stati per fronteggiare l\u2019emergenza sanitaria, con interventi pubblici che hanno sostenuto famiglie e imprese, passando per il settore finanziario.<\/p>\n<p>Nel 2020, il valore aggiunto a prezzi correnti dell&#8217;Unione europea \u00e8 stato di 12 miliardi di euro (-4,1% rispetto al 2019) e quello dell\u2019Eurozona di 10,3 miliardi di euro (-4,5%).\u00a0 Rispetto all\u2019inizio della crisi economica del 2008 l&#8217;aumento \u00e8 stato del 18,8% nell\u2019Eurozona e del 21,1% nell\u2019Unione europea, ma solo del 1,4% in Italia.<\/p>\n<p>Il conto corrente della <strong>Germania<\/strong> nei confronti dell\u2019estero \u00e8 in positivo dal 2002 ed ha raggiunto i 238 miliardi di euro nel 2020, grazie soprattutto al surplus della bilancia commerciale. Nonostante i cittadini tedeschi abbiano il pi\u00f9 elevato potere d\u2019acquisto pro capite, la Germania, oltre ad avere i conti pubblici in ordine, si conferma un Paese con bassi consumi, elevato risparmio e un basso livello di investimenti, sia privati che pubblici. Tutto questo non aiuta la redistribuzione del reddito e della ricchezza tra Paesi.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>Italia<\/strong> aveva nel 1995 un potere d\u2019acquisto pro capite analogo a quello tedesco, ma da allora \u2013 e soprattutto dal 2007 \u2013 le differenze si sono ampliate. Nello stesso arco temporale la propensione al risparmio delle famiglie italiane si \u00e8 dimezzata dal 21% al 10% (nel 2021 \u00e8 per\u00f2 al 15%, dopo il balzo del 2020 al 17% per il crollo dei consumi derivante dalle limitazioni alle attivit\u00e0 economiche). Le imprese italiane hanno visto erodere la loro quota di profitto e ci\u00f2 dipende in gran parte dalla stagnazione della produttivit\u00e0, che \u00e8 invariata dal 2000, mentre in Germania, Francia e Regno Unito \u00e8 aumentata del 30% rispetto al 1995.<\/p>\n<p>La <strong>Francia<\/strong>, che insieme alla Spagna ha privilegiato l\u2019intervento pubblico rispetto al consolidamento fiscale, ha invece un deficit di 59 miliardi di euro nel saldo di conto corrente con l\u2019estero, di cui 209 di indebitamento della pubblica amministrazione (le famiglie francesi sono per\u00f2 in attivo). Tuttavia, continua a mantenere un reddito nazionale che supera il Pil del 1,7%.<\/p>\n<p>Tutto il contrario dell\u2019<strong>Irlanda<\/strong>, in cui la concessione di condizioni di favore alle societ\u00e0 multinazionali che hanno spostato a Dublino la loro sede fiscale, ha fatto aumentare il Pil, ma ha anche causato una fuoriuscita verso l\u2019estero di 89 miliardi di redditi da capitale. Lo stesso accade in <strong>Lussemburgo<\/strong>, anche se per importi pi\u00f9 limitati (21 miliardi).<\/p>\n<p>In <strong>Grecia<\/strong>, le famiglie se la passano tutt\u2019altro che bene con una propensione al risparmio tornata leggermente in positivo (+2,6%) dopo 8 anni in cui i consumi eccedevano il reddito.<\/p>\n<p>I livelli di tassazione tra i Paesi restano ampiamente differenti, come pure la composizione del gettito tributario tra imposte indirette (iva, tasse e dazi su importazioni, imposte sui prodotti e sulla produzione), indirette (tasse sul reddito e altre tasse correnti) e in conto capitale.<\/p>\n<p>La pressione fiscale varia tra il 47,9% della Francia e il 20,9% dell\u2019Irlanda, ma il <em>gap<\/em> si riduce se si considera quanto lo Stato restituisce sotto forma di prestazioni sociali in denaro (pensioni) o in natura (beni o servizi forniti gratuitamente alle famiglie).<\/p>\n<p>Il reddito disponibile pro capite corretto per i trasferimenti sociali in natura e riportato a parit\u00e0 di potere d\u2019acquisto mostra valori doppi per un cittadino tedesco (oltre 28 mila euro) rispetto a un greco.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 che viene risparmiato e non reinvestito nell\u2019economia va ad accrescere la ricchezza finanziaria, che sta acquistando un\u2019importanza sempre maggiore rispetto all\u2019economia reale.\u00a0 Il Lussemburgo, nonostante le modestissime dimensioni ha pi\u00f9 di 10 mila miliardi di attivit\u00e0 finanziarie, il triplo dell\u2019Italia. La Germania e i Paesi Bassi vantano una solida posizione patrimoniale sull\u2019estero, mentre quasi tutti gli altri Paesi risultano debitori. L&#8217;Italia (con le societ\u00e0 finanziarie passate da 485 a 608 miliardi di saldo attivo) torna leggermente in attivo nel 2020, per la prima volta dal 1997.<\/p>\n<p>Dai numeri esposti risulta evidente che in questi anni non si \u00e8 fatto nulla per ridurre l\u2019eterogeneit\u00e0 tra le economie dei Paesi dell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>Nell\u2019Eurozona, a causa del persistere di notevoli differenze strutturali, la politica monetaria unitaria incide in maniera difforme sulla reattivit\u00e0 e competitivit\u00e0 dei singoli Paesi, tanto da mettere pi\u00f9 volte in discussione l\u2019intero impianto della moneta unica.<\/p>\n<p>Ogni Paese europeo, poi, ha una propria politica fiscale, previdenziale, assistenziale e sanitaria, come anche diverse sono le regole del mercato del lavoro, che alimentano la delocalizzazione della produzione nei Paesi in cui le retribuzioni sono inferiori, riducendo i costi per le imprese.<\/p>\n<p>La mancanza di regole condivise ha generato all\u2019interno dell\u2019Unione europea disparit\u00e0 di trattamento fiscale per categorie di imprese o di cittadini, tanto che si pu\u00f2 parlare di veri e propri paradisi fiscali.<\/p>\n<p>E\u2019 da ritenere che gli squilibri macroeconomici siano aumentati nel 2020, per effetto dell\u2019emergenza sanitaria, che ha colpito con intensit\u00e0 e tempi diversi i Paesi dell\u2019Unione europea, con risposte non integrate e uniformi alla conseguente emergenza economica e sociale.\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Mostacci I conti economici europei per settore istituzionale 2020 (rapporto statistico completo di tavole e grafici) Open Data (tutti i dati del rapporto in formato Excel) Il rapporto mette insieme pi\u00f9 di 600 mila numeri, che descrivono la sequenza dei conti economici in tre diverse dimensioni: la distribuzione geografica (i 27 Paesi dell&#8217;Unione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[5],"tags":[130,131,244,250,300],"class_list":["post-5757","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-europa","tag-conti-economici","tag-conti-finanziari","tag-eurozona","tag-famiglie","tag-imprese","et-doesnt-have-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5757","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5757"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5757\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5757"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5757"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5757"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}