{"id":6016,"date":"2022-12-31T20:32:41","date_gmt":"2022-12-31T19:32:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=6016"},"modified":"2022-12-31T20:32:41","modified_gmt":"2022-12-31T19:32:41","slug":"lindicatore-sintetico-2021-degli-squilibri-macroeconomici-nellunione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/2022\/12\/31\/lindicatore-sintetico-2021-degli-squilibri-macroeconomici-nellunione-europea\/","title":{"rendered":"L\u2019indicatore sintetico 2021 degli squilibri macroeconomici nell\u2019Unione europea"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tdi <strong>Franco Mostacci<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/scoreboard_2021.pdf\" target=\"_blank\">(documento .pdf)<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/?page_id=2949\" target=\"_blank\">(open data)<\/a><br \/>\n<\/strong><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/commissione-europea.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-1090\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/commissione-europea.jpg\" alt=\"commissione-europea\" width=\"200\" height=\"133\" srcset=\"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/commissione-europea.jpg 586w, https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/commissione-europea-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come ogni anno, la Commissione europea ha pubblicato la tavola statistica che riassume i valori di alcuni indicatori chiave, per ciascuno dei 27 paesi dell\u2019Unione europea<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> (<em>scoreboard<\/em>).<\/p>\n<p><!--more-->Tali numeri sono presi a riferimento per la <a href=\"https:\/\/commission.europa.eu\/publications\/2023-european-semester-alert-mechanism-report-0_en\">Relazione sul meccanismo di allerta<\/a> &#8211; punto di partenza dell\u2019attivit\u00e0 di sorveglianza per il coordinamento delle politiche economiche<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> &#8211; in cui si individuano i Paesi che saranno sottoposti ad analisi pi\u00f9 particolareggiate e complete (<em>in depth review<\/em>) per poi formulare raccomandazioni specifiche per gli Stati in cui si riscontrano squilibri macroeconomici eccessivi<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p>Un meccanismo un po\u2019 farraginoso che, finora, non ha prodotto molti risultati concreti<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>, ma che comunque consente di tenere sotto osservazione l\u2019evoluzione di alcuni aspetti macroeconomici e individuare alcune criticit\u00e0.<\/p>\n<p>Va anche considerato che, nonostante l&#8217;attenzione posta dalla Commissione europea alla salvaguardia dell&#8217;ambiente, con gli obiettivi ambiziosi del <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/strategy\/priorities-2019-2024\/european-green-deal_it\">Green New Deal<\/a> in ordine al rispetto degli accordi di Parigi sulla decarbonizzazione, i cambiamenti climatici e la realizzazione dell&#8217;Agenda 2030 delle Nazioni Unite, il quadro di valutazione \u00e8 incentrato solo sugli aspetti macroeconomici, prescindendo dalla sostenibilit\u00e0 dello sviluppo.<\/p>\n<p>Si tratta di una limitazione al coordinamento delle politiche economiche non pi\u00f9 giustificabile, soprattutto se si pensa che il 37% dei 750 miliardi di sussidi e prestiti previsti da Next Generation EU, deve essere impiegato in progetti di salvaguardia o recupero ambientale.<\/p>\n<p>In vista delle decisioni da assumere per la revisione del Patto di stabilit\u00e0 e crescita dell\u2019UE sarebbe opportuno riconsiderare anche gli indicatori di squilibrio macroeconomico presi a riferimento.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo dello <em>scoreboard <\/em>\u00e8 quello di evidenziare ogni tendenza che possa determinare sviluppi che hanno &#8211; o potrebbero avere &#8211; effetti negativi sul corretto funzionamento dell\u2019economia di uno Stato membro, dell\u2019Unione economica e monetaria o dell\u2019intera Unione. Se lo squilibrio diventa eccessivo pu\u00f2 mettere a repentaglio il corretto funzionamento dell\u2019Unione economica o monetaria. Il meccanismo di allerta per l\u2019individuazione e il monitoraggio degli squilibri comprende un numero ristretto di indicatori macroeconomici e macrofinanziari (14 indicatori principali e 25 ausiliari).<\/p>\n<p>L\u2019attuale quadro di valutazione considera due aspetti fondamentali di un Paese (prospetto 1):<\/p>\n<ul>\n<li><strong>squilibri esterni e competitivit\u00e0 <\/strong>(partite correnti, posizione patrimoniale netta sull\u2019estero, tasso di cambio effettivo reale, variazione delle quote di esportazione, costi unitari del lavoro);<\/li>\n<li><strong>squilibri interni e occupazione <\/strong>(prezzi delle abitazioni, flusso dei prestiti nel settore privato, debito del settore privato, debito pubblico, tasso di disoccupazione e variazione delle passivit\u00e0 del settore finanziario, tasso di attivit\u00e0 15-64 anni, tasso di disoccupazione di lunga durata, tasso di disoccupazione giovanile).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Prospetto 1 \u2013 Indicatori principali per tipologia di squilibrio e valore limite<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/2017squilibri_prosp.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2848\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/2017squilibri_prosp.png\" alt=\"2017squilibri_prosp\" width=\"694\" height=\"342\" \/><\/a><\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Per i 14 indicatori principali sono state definite delle soglie indicative (massime e minime di allerta), superate le quali si individua una condizione di squilibrio.<\/p>\n<p><strong>Tavola 1 \u2013 Quadro di valutazione della procedura per gli squilibri macroeconomici \u2013 Anno 2021<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/2022_squilibri_t1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6018\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/2022_squilibri_t1.png\" alt=\"2022_squilibri_t1\" width=\"803\" height=\"405\" \/><\/a><br \/>\n<em>Fonte: <\/em>Commissione europea, Eurostat e DG ECFIN (per gli indicatori sul tasso di cambio effettivo reale)<\/p>\n<p>Il quadro di valutazione preso a riferimento per il Semestre europeo 2023 (tavola 1) \u00e8 riferito al 2021, anno ancora caratterizzato nella prima parte dall\u2019emergenza sanitaria dovuta al Covid19, ma che ha fatto segnare una forte ripresa dell\u2019economia dell\u2019Unione europea il cui Pil \u00e8 cresciuto del 5,4%, tornando sostanzialmente ai livelli pre-pandemici, dopo il calo del 5,7% registrato nel 2020.<\/p>\n<p>Nel 2021, la Grecia torna ad essere il peggior Paese avendo oltrepassato il valore di soglia per ben 6 indicatori su 14 (come lo scorso anno), al pari del Portogallo (uno in pi\u00f9) e della Spagna (uno in meno). I 2 Paesi pi\u00f9 virtuosi, Bulgaria e Malta, presentano un solo valore superiore al limite (erano due nel 2020). L\u2019l\u2019Italia che dal 2016 faceva registrare 2 squilibri, di cui nel 2020 uno relativo al debito pubblico in rapporto al Pil e l\u2019altro la variazione triennale del tasso di occupazione della popolazione in et\u00e0 attiva 15-64 anni, vede aggiungersi nel 2021 anche la quota di mercato delle esportazioni di beni e servizi, che negli ultimi cinque anni si \u00e8 ridotta di oltre il 6%.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale, nel 2021 si sono registrati 99 squilibri per i 28 Stati dell\u2019Ue (con una media di 3,5 squilibri per Paese), gli stessi del 2020 e il dato pi\u00f9 alto dal 2015, con una crescita del Pil che non \u00e8 stata, quindi, omogenea ed equilibrata.<\/p>\n<p>Quando il livello di guardia di un indicatore \u00e8 superato da numerosi paesi la situazione di criticit\u00e0 investe l\u2019Unione Europea nel suo complesso: \u00e8 il caso della variazione triennale del costo del lavoro che eccede il 9% che riguarda 16 Paesi; del debito pubblico superiore al 60% del Pil (14 Paesi); della variazione annuale del prezzo delle abitazioni superiore al 6% (14 Paesi) e del debito privato superiore al 133% del Pil (11 Paesi).<\/p>\n<p>Il set di indicatori considerato non \u00e8 sicuramente esaustivo per monitorare il quadro macroeconomico, oltre alla gi\u00e0 citata assenza di indicatori della sostenibilit\u00e0 ambientale. Basti pensare all\u2019assenza del tasso di interesse sul debito pubblico che condiziona la sostenibilit\u00e0 del servizio del debito<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>, di indicatori sulla situazione finanziario-patrimoniale del sistema del credito<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a> o pi\u00f9 in generale sull\u2019esposizione finanziaria del Paese<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>.<\/p>\n<p>Un sistema di monitoraggio degli squilibri macroeconomici dovrebbe anche considerare le situazioni di <em>dumping <\/em>fiscale<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a> e lavorativo, che alterano le pari opportunit\u00e0 di sviluppo delle economie europee.<\/p>\n<p>Eccezioni possono essere mosse anche rispetto alla qualit\u00e0 degli indicatori, atteso che non tutti derivano da statistiche omogenee derivanti dall\u2019applicazione di un regolamento comunitario<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a> o all\u2019esistenza di correlazioni tra alcuni di essi.<\/p>\n<p>Inoltre, non sembrano essere presi in debita considerazione gli effetti negativi di trasmissione sugli altri paesi dei guadagni di competitivit\u00e0 registrati da alcuni per effetto di condizioni favorevoli o di una legislazione non uniforme.<\/p>\n<p>Quali che siano le potenzialit\u00e0 e i limiti dell\u2019attuale monitoraggio degli squilibri eccessivi, resta, comunque, il fatto che le tavole con gli indicatori non si prestano a facili raffronti tra paesi.<\/p>\n<p>Considerando il solo numero di violazioni, non \u00e8 semplice determinare quale paese ha una situazione macroeconomica migliore, come misurare l\u2019intensit\u00e0 dello squilibrio o comprendere se un Paese sta migliorando o peggiorando nel tempo la propria situazione. L&#8217;Italia ha solo tre indicatori fuori norma, ma viene ugualmente sottoposta a <em>in depth review<\/em> e lo scorso anno il suo squilibrio macroeconomico \u00e8 stato definito grave, al pari di Cipro e Grecia.<\/p>\n<p>Per avere una valutazione caratterizzata da una maggiore oggettivit\u00e0, \u00e8 possibile elaborare un indice sintetico di squilibrio macroeconomico, attribuendo un punteggio ad ogni Paese<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>. L\u2019indicatore sintetico pu\u00f2 essere visto come uno strumento supplementare per controllare se le scelte effettuate dalla Commissione siano coerenti con lo sguardo d\u2019insieme.<\/p>\n<p>Il valore medio ottenuto sintetizza l\u2019ampiezza dello squilibrio e pu\u00f2 essere usato per il confronto con gli altri paesi (in termini di differenze o di <em>ranking<\/em>) o per valutarne l\u2019evoluzione nel tempo. Attraverso questo indicatore \u00e8 possibile anche acquisire ulteriori elementi utili a valutare quale paese sottoporre ad analisi approfondita (<em>in depth review<\/em>).<\/p>\n<p><strong>Tavola 2 \u2013 Indice sintetico di squilibrio macroeconomico \u2013 Anni 2012-2021<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/2022_squilibri_t2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6019\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/2022_squilibri_t2.png\" alt=\"2022_squilibri_t2\" width=\"655\" height=\"389\" \/><\/a><br \/>\n<em>Fonte: <\/em>Elaborazioni su dati Commissione europea<\/p>\n<p>A seconda del punteggio (tavola 2), i Paesi sono classificati in tre livelli di squilibri: assente (verde), presente (giallo) e eccessivo (rosso)<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>.<\/p>\n<p>Rispetto al 2020, l\u2019anno della crisi pandemica, la situazione degli squilibri \u00e8 solo relativamente migliorata: i valori positivi sono 13 (uno in pi\u00f9 dello scorso anno), ma quelli eccessivi si riducono a 3 (Grecia, la <em>new entry<\/em> Lettonia che precipita dalla zona verde a quella rossa e il Lussemburgo).<\/p>\n<p>Al primo posto si conferma per il terzo anno consecutivo la Finlandia, che nel periodo della crisi finanziaria (2012) aveva uno squilibrio eccessivo, ma ha saputo costantemente migliorare la propria condizione fino al 2019, peggiorare di 12 punti nel 2020 e recuperarne 4 nel 2021. Al secondo posto la Polonia, che recupera 7 punti, seguita da Bulgaria (che migliora di 17 punti) e Malta. Seguono altri 10 Paesi &#8211; tra cui Germania e Francia &#8211; che non presentano squilibri considerevoli (fascia verde).<\/p>\n<p>La tavola rispecchia abbastanza fedelmente le situazioni di criticit\u00e0 di alcuni paesi europei. Italia, Croazia, Spagna e Portogallo hanno vissuto una situazione di squilibrio macroeconomico grave e persistente dal 2012 al 2014. Lo stesso si \u00e8 visto in Irlanda, Cipro e Grecia (2012-2015), Bulgaria (2012-2013) e Polonia (2012). Tra il 2016 e il 2019, gli effetti della ripresa economica hanno normalizzato molte situazioni che in precedenza erano maggiormente a rischio (nel 2012 si contavano 14 situazioni di grave squilibrio con punteggio superiore a 100). La crisi pandemica del 2020 non sembra aver prodotto gli stessi effetti devastanti sul quadro macroeconomico della crisi finanziaria del 2008 e i segnali di ripresa registrati nel 2021 lasciano sperare che i diversi squilibri possano rientrare a breve.<\/p>\n<p><strong>Figura 1 \u2013 Punteggio standardizzato medio per appartenenza o meno all\u2019Eurozona \u2013 Anni 2012-2021<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/2022_squilibri_f1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6020\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/2022_squilibri_f1.png\" alt=\"2022_squilibri_f1\" width=\"807\" height=\"405\" \/><\/a><br \/>\n<em>Fonte: <\/em>Elaborazioni su dati Commissione europea<\/p>\n<p>Nel 2021 il punteggio medio (73) \u00e8 migliorato di 6 punti rispetto al 2020, quando era cresciuto di 25 punti, il valore pi\u00f9 alto dopo il 2014, ma comunque ben al di sotto dei 134 del 2012. I Paesi dell\u2019Eurozona hanno sofferto maggiori squilibri durante gli anni della crisi economica, con un divario massimo di 23 punti rispetto ai Paesi no Euro nel 2012, progressivamente ridotto fino al 2019. Gli effetti della pandemia si sono fatti sentire maggiormente nell\u2019Eurozona (+32 punti) rispetto agli altri Paesi (+8 punti). Per\u00f2, nel 2021 l\u2019Eurozona ha recuperato 8 punti, mentre gli altri Paesi dell\u2019Ue ne hanno perso 1.<\/p>\n<p>In generale l\u2019Eurozona soffre particolarmente gli squilibri interni e relativi all\u2019occupazione (soprattutto debiti del settore privato e debito pubblico), mentre gli altri Paesi hanno punteggi maggiori sugli squilibri esterni e la competitivit\u00e0, con particolare riguardo al costo del lavoro.<\/p>\n<p>In particolare, nel 2021 si \u00e8 registrato una diminuzione degli squilibri per la posizione patrimoniale netta sull\u2019estero, per il tasso di cambio effettivo, per il costo del lavorocon particolare riguardo per il costo del lavoro e per il tasso di attivit\u00e0, mentre la situazione si \u00e8 deteriorata soprattutto per la quota di export mondiale, i prezzi delle abitazioni, i crediti concessi ai privati, il tasso di disoccupazione di lungo periodo e quello giovanile.<\/p>\n<p><strong>Figura 2 \u2013 Punteggio standardizzato per tipologia di squilibrio per il 2021 e confronto con il 2020<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/2022_squilibri_f2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6021\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/2022_squilibri_f2.png\" alt=\"2022_squilibri_f2\" width=\"1000\" height=\"575\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><em>Fonte: <\/em>Elaborazioni su dati Commissione europea<\/p>\n<p>Nel 2021, l\u2019indicatore sintetico di squilibrio macroeconomico varia tra i 40 punti della Finlandia e i 135 della Grecia (figura 2). L\u2019Italia, con 93 punti si posiziona al quintultimo posto nell\u2019eurozona, come lo scorso anno.<\/p>\n<p>Molti paesi nel 2021 hanno ridotto il proprio squilibrio complessivo, in particolar modo la Grecia (da 230 a 135), l\u2019Irlanda (da 143 a 77), la Spagna (da 143 a 78), l\u2019Italia (da 116 a 93), la Francia (da 87 a 66). In netto peggioramento la Lettonia (da 50 a 125) e tra i Paesi non Ue la Repubblica Ceca (da 46 a 66) e in misura minore Danimarca e Svezia.<\/p>\n<p>Nella graduatoria dello squilibrio economico (tavola 3), al primo posto si conferma per il terzo anno la Finlandia, che migliora nel saldo delle partite correnti, nel tasso di cambio effettivo reale e nel tasso di disoccupazione giovanile, ma vede crescere i prezzi delle abitazioni oltre ad avere due squilibri che riguardano i debiti privati e il debito pubblico.<\/p>\n<p>Al secondo posto la Polonia che scala in un anno 4 posizioni, raggiungendo la migliore posizione degli ultimi dieci anni.<\/p>\n<p><strong>Tavola 3 \u2013 Graduatoria dello squilibrio macroeconomico \u2013 Anni 2012-2021<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/2022_squilibri_t3.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6022\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/2022_squilibri_t3.png\" alt=\"2022_squilibri_t3\" width=\"645\" height=\"397\" \/><\/a><br \/>\n<em>Fonte<\/em>: elaborazioni su dati Commissione europea \u2013 In marrone chiaro i paesi che non appartengono all\u2019eurozona<\/p>\n<p>L\u2019Italia recupera una posizione, ma torna ad occupare gli ultimi posti, tornando ai livelli del 2013-2015.<\/p>\n<p>La Germania, che era al primo posto nel 2011, si trova ora in ottava posizione, meglio dello scorso anno, con tre squilibri eccessivi, quello storico dell\u2019avanzo della bilancia commerciale, che resta al 7,3% del Pil (media triennale), al quale si aggiungono i prezzi delle abitazioni e il debito pubblico.<\/p>\n<p>Nelle ultime 8 posizioni si trovano 7 Paesi dell\u2019Eurozona, con l\u2019unica eccezione della Svezia che in un anno ha perso 4 poszioni. Al contrario l\u2019Irlanda ne ha riguadagnate 10 e la Bulgaria 9.<\/p>\n<p><strong>Tavola 4 \u2013 Punteggio standardizzato per indicatore di squilibrio macroeconomico \u2013 Italia &#8211; Anni 2012-2021<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/2022_squilibri_t4.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6023\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/2022_squilibri_t4.png\" alt=\"2022_squilibri_t4\" width=\"789\" height=\"335\" \/><\/a><br \/>\n<em>Fonte<\/em>: elaborazioni su dati Commissione europea<\/p>\n<p>Nel 2021 l\u2019Italia, pur aumentando il numero di squilibri macroeconomici (da 2 a 3), migliora il risultato dello scorso anno, tornando a un punteggio medio aggregato simile a quello del 2015.<\/p>\n<p>A pesare \u00e8 particolarmente il tasso di attivit\u00e0 (15-64 anni) che \u00e8 diminuita dell\u20191,1% rispetto al 2018, sforando di 5,5 volte la soglia. Peggiora anche la quota di mercato mondiale delle esportazioni di beni e servizi, che perde il 6,2% rispetto a cinque anni prima e, pur in riduzione, resta alto il debito pubblico (150,3% del Pil).<\/p>\n<p>Segnali di miglioramento si colgono nel costo nominale del lavoro per unit\u00e0 di prodotto e nel prezzo delle abitazioni.<\/p>\n<p>Gli squilibri interni e quelli relativi all\u2019occupazione continuano a rappresentare i fattori preponderanti che spiegano l\u201982% del punteggio medio nel 2021, un valore inferiore solo al 2020 e al 2014. Su tutti il debito delle amministrazioni pubbliche, il tasso di attivit\u00e0, ma anche il livello di disoccupazione e il debito del settore privato entrambi prossimi alla soglia massima di tolleranza.<\/p>\n<p>Tra i fattori esterni e dovuti alla competitivit\u00e0, si registra un aumento del saldo delle partite correnti, con una media triennale di +3,4% lontana dal valore limite di +6%, il tasso di cambio effettivo reale e il costo nominale del lavoro per unit\u00e0 di prodotto.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Sebbene lo <em>scoreboard <\/em>abbia natura puramente indicativa e vada letto insieme ai 25 indicatori ausiliari e al quadro macroeconomico attuale, l\u2019individuazione di squilibri eccessivi e la adozione di conseguenti misure correttive, possono trarre giovamento dalla trasformazione degli indicatori in un punteggio unico standardizzato per paese.<\/p>\n<p>La decisione della Commissione europea di inviare un paese ad una analisi approfondita successiva, anzich\u00e9 su una base discrezionale motivata, come avviene ora con la Relazione sul meccanismo di allerta<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a>, potrebbe essere ricondotta a criteri pi\u00f9 oggettivi come l\u2019indice proposto, aggiungendo \u2013 se del caso \u2013 un peso legato all\u2019importanza di ciascun indicatore rispetto agli altri<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a>.<\/p>\n<p>In un\u2019ottica di sviluppo sostenibile, la valutazione dovrebbe anche includere indicatori sui risultati conseguiti in termini di decarbonizzazione dell\u2019economia e pi\u00f9 in generale nel contrasto ai cambiamenti climatici e alla protezione dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Il superamento di un punteggio medio superiore a 70 (zona gialla o rossa), l\u2019aumento rispetto all\u2019anno precedente (deterioramento dello squilibrio), il peggioramento relativo rispetto agli altri paesi (perdita di posizioni nella graduatoria), sono tre fattori che, grazie all\u2019indicatore sintetico, evidenziano, presi singolarmente o nel loro insieme, la necessit\u00e0 di approfondire le cause di squilibrio e le conseguenze sull\u2019economia del paese o dell\u2019intera Unione europea.<\/p>\n<p>Lo shock causato dalla pandemia da Covid19 che ha provocato nel 2020 un aumento generalizzato degli squilibri macroeconomici, \u00e8 stato solo parzialmente riassorbito nel 2021, nonostante il notevole rimbalzo del Pil, con il punteggio medio standardizzato passato da 79 a 73 punti.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/commissione-europea.jpg\">L\u2019Italia, che aveva pagato nel 2020 uno dei prezzi pi\u00f9 alti della pandemia in termini di squilibri macroeconomici, passando da 40 a 116 punti (squilibrio grave), \u00e8 tornata nel 2021 a 93 punti, sotto la soglia dello squilibrio grave, recuperando una posizione in graduatoria (dal ventiquattresimo al ventitreesimo posto).<\/a><\/span><\/p>\n<p>_____________________________________________________________<br \/>\n<a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> A partire dall&#8217;edizione 2020 il Regno Unito non \u00e8 pi\u00f9 presente.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> I regolamenti per la <strong><a href=\"http:\/\/europa.eu\/legislation_summaries\/other\/ec0019_it.htm\">governance<\/a> economica<\/strong> previsti nel pacchetto normativo \u201csix pack\u201d del 2012 definiscono anche la procedura per gli squilibri macroeconomici (Semestre europeo).<br \/>\n<a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Nell\u2019attuale ciclo di sorveglianza la Commissione sottoporr\u00e0 ad esame approfondito 12 Stati membri: Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Slovacchia, Spagna, Svezia e Ungheria. Oltre agli Stati gi\u00e0 monitorati negli ultimi anni se ne aggiungono altri per i quali, visto il particolare contesto, potrebbero essere esposti al rischio di squilibri macroeconomici.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> I dati macroeconomici presi in considerazione sono riferiti all\u2019anno 2021, diffusi alla fine del 2022 e valutati all\u2019interno del cosiddetto semestre europeo 2022. Sebbene si tratti in alcuni casi di valori di tendenza, che non presentano forti oscillazioni, questo sfasamento temporale \u2013 di cui comunque si tiene conto nella formulazione dei giudizi \u2013 pu\u00f2 rappresentare un ulteriore limite del processo di sorveglianza, soprattutto in considerazione del fatto che, a causa dell&#8217;emergenza sanitaria provocata dal Covid-19, il quadro macroeconomico per l&#8217;anno 2021 \u00e8 stato fortemente alterato.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Tale dimensione poteva essere rappresentata attraverso lo <em>spread<\/em>, cio\u00e8 il differenziale di rendimento rispetto ai Bund decennali della Germania degli omologhi titoli di stato nazionali oppure mediante il tasso di interesse implicito (nominale o reale), cio\u00e8 il rapporto tra gli interessi corrisposti in un anno e lo <em>stock <\/em>di debito pubblico alla fine dell\u2019anno precedente.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Si potrebbe utilizzare un indicatore sull\u2019entit\u00e0 dei crediti deteriorati (Non-performing loans).<br \/>\n<a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Il saldo dello stock dei conti finanziari nei confronti del Resto del mondo rapportato alle passivit\u00e0 finanziarie potrebbe essere un indicatore sostitutivo della posizione patrimoniale netta sull\u2019estero, mentre lo stock di passivit\u00e0 finanziarie rapportato al Pil o al Patrimonio netto rappresenterebbe un\u2019utile informazione aggiuntiva (<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/politiche-economiche\/europa-e-mondo\/squilibri-macroeconomici-eu\/\">Montella e Mostacci<\/a>, 2020).<br \/>\n<a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> E\u2019 emblematico il caso dell\u2019Irlanda che offre condizioni fiscali particolarmente favorevoli alle multinazionali che collocano l\u00ec la loro sede europea, facendo confluire sotto forma di <em>royalties<\/em> gran parte dei profitti realizzati nei singoli Paesi dell\u2019Unione.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> La scelta degli indicatori non \u00e8 stata fatta in sede Eurostat ma c\u2019\u00e8 stato un coinvolgimento degli statistici sulla valutazione della disponibilit\u00e0 e confrontabilit\u00e0 degli indicatori.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> La metodologia consiste nello \u2018standardizzare\u2019 i 14 indicatori, assegnando un valore uguale a 0 in assenza di squilibrio e graduando in maniera crescente i valori in maniera tale da avere un punteggio uguale a 100 in corrispondenza della soglia di riferimento. Un punteggio prossimo a 100 indica che si sta per raggiungere o superare la soglia, uguale a 200 che si \u00e8 sforata del doppio la soglia. Il punteggio standardizzato si ottiene effettuando il rapporto tra il valore dell\u2019indicatore e la soglia indicativa e moltiplicando il risultato per 100. Per i due indicatori che presentano un intervallo di soglia compreso tra un valore negativo e uno positivo, \u00e8 stato assegnato un punteggio uguale a 0 in corrispondenza del valore centrale dell\u2019intervallo e valori crescenti in entrambi le direzioni. Per il saldo delle partite correnti si ha 100 sia che si abbia un disavanzo del 4%, sia che si abbia un avanzo del 6% (in questo caso \u00e8 stata utilizzata la differenza relativa anzich\u00e9 il rapporto). Per i due indicatori per i quali la soglia \u00e8 differenziata a seconda dell\u2019appartenenza o meno all\u2019area dell\u2019euro \u00e8 stato considerato il valore richiesto per i paesi euro. Per avere un punteggio sintetico di ciascun Paese si calcola la media aritmetica semplice dei punteggi standardizzati dei 14 indicatori.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> I valori soglia di riferimento per i tre livelli di criticit\u00e0 (assente 0-70, presente 70-100 e eccessivo &gt;100) sono stati definiti in coerenza con la decisione a suo tempo presa dalla Commissione Europea nel 2015, di sottoporre i Paesi ad analisi approfondita.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> Nonostante i miglioramenti conseguiti e l\u2019esistenza di 2 soli squilibri, l\u2019Italia anche quest\u2019anno \u00e8 stata rinviata alla <em>In-depth review <\/em>per stabilire l\u2019esistenza di squilibri macroeconomici pi\u00f9 o meno eccessivi. La decisione presa dalla Commissione europea si basa, evidentemente, sulla necessit\u00e0 di mantenere alta l\u2019attenzione sul debito pubblico dell\u2019Italia, che pu\u00f2 rappresentare una minaccia per la stabilit\u00e0 dell\u2019Unione europea.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a> Se, ad esempio, si ritiene che il rapporto debito\/Pil debba avere pi\u00f9 importanza degli altri indicatori, si pu\u00f2 costruire una specifica media aritmetica ponderata, anzich\u00e9 semplice. Tuttavia, in assenza di riscontri oggettivi, l\u2019attribuzione di un peso maggiore a uno o pi\u00f9 indicatori, pu\u00f2 introdurre elementi di arbitrariet\u00e0 e per questo motivo \u00e8 stata preferita la media aritmetica semplice.\u00a0 Il peso dovrebbe tenere conto anche delle correlazioni esistenti tra taluni indicatori.<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Mostacci (documento .pdf) (open data) Come ogni anno, la Commissione europea ha pubblicato la tavola statistica che riassume i valori di alcuni indicatori chiave, per ciascuno dei 27 paesi dell\u2019Unione europea[1] (scoreboard).<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[5],"tags":[117,431,630],"class_list":["post-6016","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-europa","tag-commissione-europea","tag-patto-di-stabilita-e-crescita","tag-squilibri-macroeconomici","et-doesnt-have-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6016","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6016"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6016\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6016"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6016"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6016"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}