{"id":6880,"date":"2024-04-23T16:19:55","date_gmt":"2024-04-23T14:19:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francomostacci.it\/?p=6880"},"modified":"2024-04-23T16:19:55","modified_gmt":"2024-04-23T14:19:55","slug":"6880","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/2024\/04\/23\/6880\/","title":{"rendered":"Deficit pubblico e surplus privato, il pesante bilancio 2020-2023"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tdi <strong>Franco Mostacci<\/strong><br \/>\npubblicato sul Foglietto della Ricerca <strong><a href=\"https:\/\/ilfoglietto.it\/economia\/7253-conti-pubblici,-tutti-i-numeri-di-una-emorragia-sempre-pi%C3%B9-inarrestabile.html\" target=\"_blank\">Conti pubblici, tutti i numeri di una emorragia sempre pi\u00f9 inarrestabile<br \/>\n<\/a><\/strong>pubblicato sul Fatto Quotidiano del 23 aprile 2024 <strong><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2024\/04\/22\/debito-non-solo-superbonus-decine-di-miliardi-alle-imprese\/7521552\/\" target=\"_blank\">Debito, non solo Superbonus: decine di miliardi alle imprese<\/a><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/meloni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-6882\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/meloni.jpg\" alt=\"meloni\" width=\"200\" height=\"133\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il governo Meloni evoca da tempo il Superbonus come male assoluto, frutto di errori dei governi precedenti.<\/p>\n<p><!--more-->Frugando nei conti si scopre, per\u00f2, una massa ingente di trasferimenti correnti e contributi agli investimenti, in favore di imprese e istituti di credito, che ha contribuito non poco a compromettere le finanze pubbliche.<\/p>\n<p>Un dato \u00e8 certo. Negli ultimi quattro anni, complice anche la sospensione delle regole europee di contenimento della spesa, l\u2019emorragia dei conti pubblici \u00e8 proseguita senza sosta.<\/p>\n<p>Difatti, tra il 2020 &#8211; quando furono introdotte le prime misure di sostegno all\u2019economia per il Covid \u2013 e il 2023, si \u00e8 accumulato un deficit di 632 miliardi di euro (a un ritmo di oltre 150 miliardi l\u2019anno).<\/p>\n<p>Se da un lato lo Stato si \u00e8 indebitato, dall\u2019altro qualcuno in Italia ne ha tratto vantaggio, considerando che sono anche affluiti 112 miliardi dall\u2019estero.<\/p>\n<p>Le famiglie nel loro complesso hanno registrato un surplus di 275 miliardi, concentrati soprattutto nel biennio 2020-2021, quando hanno potuto usufruire di ingenti trasferimenti in denaro per fronteggiare la caduta dei redditi da lavoro. Paradossalmente, la povert\u00e0 assoluta \u00e8, per\u00f2, aumentata dal 6,7% delle famiglie nel 2019 al 8,5% nel 2023. I trasferimenti effettuati sembrano, pertanto, aver favorito un aumento delle disuguaglianze.<\/p>\n<p>Gli istituti di credito, che hanno svolto un ruolo da intermediari in quasi tutte le misure di sostegno finanziario a famiglie e imprese, hanno accumulato oltre 240 miliardi di euro, a un ritmo quasi costante di 60 miliardi l\u2019anno. A questi vanno poi aggiunti gli stratosferici margini di profitto (differenza tra i tassi attivi incassati su mutui e prestiti e passivi pagati sui depositi), realizzati a partire da luglio 2022, quando la Bce, per contrastare l\u2019inflazione, ha progressivamente aumentato il tasso di interesse da 0% all\u2019attuale 4,50%.<\/p>\n<p>Dal canto loro le imprese hanno messo da parte 225 miliardi in due anni, di cui 86 nel solo 2023, avendo ricevuto trasferimenti pubblici, sia correnti che in conto capitale, ai quali non sono seguiti corrispondenti investimenti, soprattutto nell\u2019ultimo anno, quando il tasso di investimento \u00e8 sceso al 20,9% del valore aggiunto, dal 22,3% del 2022.<\/p>\n<p><strong>Indebitamento (deficit) o accreditamento (surplus) per settore istituzionale \u2013 2020-2023 (milioni di euro)<br \/>\n<\/strong><em><a href=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/deficit_2020_2023.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6881\" src=\"http:\/\/www.francomostacci.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/deficit_2020_2023.jpg\" alt=\"deficit_2020_2023\" width=\"961\" height=\"612\" \/><\/a><br \/>\nFonte: Istat, Conti per settore istituzionale<\/em><\/p>\n<p>L\u2019indebitamento dello Stato si traduce, prima o poi, in debito pubblico aggiuntivo, che a sua volta genera una maggiore spesa dello Stato per pagare gli interessi su prestiti ed emissioni, passati da 60 miliardi nel 2019 agli oltre cento previsti per il 2027. Una spirale infinita che sottrae risorse all\u2019economia reale, rendendo vano qualsiasi sforzo di perseguire il progresso sociale e avviare un percorso credibile di sostenibilit\u00e0 climatica e ambientale.<\/p>\n<p>Non ha certamente aiutato a contenere l\u2019indebitamento anche la perversa contabilizzazione dei crediti fiscali sul Superbonus, che prevede un disallineamento tra il momento in cui la spesa viene conteggiata a deficit (all\u2019atto dell\u2019impegno secondo il principio di competenza), a quando poi determiner\u00e0 i suoi effetti sul debito pubblico per le minori entrate erariali.<\/p>\n<p>Il governo Meloni, che fin dal suo insediamento a ottobre 2022 ha tuonato contro l\u2019insostenibilit\u00e0 finanziaria della misura, \u00e8 stato per\u00f2 incapace di porre un freno all\u2019indebitamento, nonostante un decreto di febbraio dello scorso anno, che avrebbe dovuto mettere ordine nelle agevolazioni per i lavori edilizi, ma che alla luce di quanto poi accaduto si \u00e8 rivelato del tutto inefficace.<\/p>\n<p>Ma nonostante la polemica si sia concentrata sui crediti del Superbonus (classificati contabilmente come trasferimenti in conto capitale alle famiglie, anche se con la cessione i veri beneficiari sono le imprese e le banche), i problemi delle finanze pubbliche non si esauriscono qui. L\u2019acquisto di consenso politico, approfittando della sospensione dei vincoli europei, \u00e8 passato attraverso la concessione di crediti di imposta alle imprese per svariate decine di miliardi e la mancata tassazione sugli extraprofitti degli istituti di credito.<\/p>\n<p>E anche il Pnrr ha contribuito a intorbidire la situazione. Al 31 dicembre 2023 sono stati incassati 102 miliardi di euro, tra sovvenzioni e prestiti, mentre le spese effettivamente sostenute si sono fermate a 45,6 miliardi di euro, di cui 2,6 miliardi relativi a misure non pi\u00f9 presenti dopo la revisione del piano. I 60 miliardi di eccedenza non sono stati accantonati, ma destinati ad altre finalit\u00e0, con una riduzione fittizia del debito pubblico rispetto al Pil da 140,5 per cento del 2022 a 137,3 del 2023, che sar\u00e0 per\u00f2 recuperata entro il 2026.<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 davvero complessa da gestire e non sorprende che il Documento di economia e finanza, approvato dal Consiglio dei ministri il 9 aprile scorso, contenga il solo quadro tendenziale, un inedito per un Governo nella pienezza delle sue funzioni, giustificato dalla circostanza che le regole europee sui vincoli di bilancio sono in corso di riscrittura.<\/p>\n<p>Una scelta che, tuttavia, sembra nascondere la difficolt\u00e0 del Governo a far quadrare i conti e ricavare margini di manovra per assicurare quanto meno la prosecuzione delle politiche (soprattutto fiscali) i cui finanziamenti scadranno alla fine di quest\u2019anno. Per mantenere le politiche invariate dovranno essere reperite attraverso nuove entrate o tagli di spesa 20 miliardi per il 2025, 23 per il 2026 e 25 a partire dal 2027.\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Mostacci pubblicato sul Foglietto della Ricerca Conti pubblici, tutti i numeri di una emorragia sempre pi\u00f9 inarrestabile pubblicato sul Fatto Quotidiano del 23 aprile 2024 Debito, non solo Superbonus: decine di miliardi alle imprese Il governo Meloni evoca da tempo il Superbonus come male assoluto, frutto di errori dei governi precedenti.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[58,181,300,642],"class_list":["post-6880","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-finanza-pubblica","tag-banche","tag-deficit","tag-imprese","tag-superbonus","et-doesnt-have-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6880","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6880"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6880\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6880"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6880"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/franco2.linkvalidation.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6880"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}